Cortina d’Ampezzo – In una serata destinata a rimanere incisa negli annali dello sport italiano, la pista “Eugenio Monti” di Cortina è diventata il palcoscenico di un’impresa epica. Emanuel Rieder, 32 anni, e Simon Kainzwaldner, 31 anni, hanno conquistato una medaglia d’oro tanto inattesa quanto straordinaria nel doppio maschile di slittino ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un trionfo che sa di favola, arrivato proprio sulla pista di casa e al culmine di una carriera costruita sulla perseveranza e sul lavoro di squadra. Per la coppia azzurra, mai vittoriosa prima in una competizione di questo livello, si tratta della consacrazione definitiva, un successo che interrompe un digiuno olimpico per l’Italia in questa specialità che durava da 32 anni, dai tempi di Kurt Brugger e Wilfried Huber a Lillehammer 1994.
Una Gara al Cardiopalma: la Rimonta Perfetta
La competizione si è trasformata in un thriller ad alta velocità. Dopo la prima manche, Rieder e Kainzwaldner si trovavano in terza posizione, un piazzamento che già lasciava presagire la possibilità di una medaglia ma che rendeva l’oro un sogno difficile da raggiungere. Davanti a loro, le coppie austriaca e statunitense sembravano avere un margine di vantaggio. “Eravamo nervosi dopo la prima manche“, ha ammesso Kainzwaldner, “però dopo la tensione era un po’ meno e abbiamo detto ‘guardiamo avanti, non indietro’“.
Questa mentalità si è rivelata la chiave di volta. Nella seconda e decisiva discesa, il duo italiano ha disegnato traiettorie impeccabili, dimostrando una sincronia e una freddezza da veterani. Hanno spinto al limite, rischiando il tutto per tutto, e il cronometro li ha premiati. Una manche definita da loro stessi “perfetta”, che ha permesso di scavalcare gli avversari e di fermare il tempo su un complessivo di 1:45.086. L’argento è andato agli austriaci Thomas Steu e Wolfgang Kindl, staccati di appena 68 millesimi, mentre il bronzo è stato conquistato dai campioni olimpici in carica, i tedeschi Tobias Wendl e Tobias Arlt. “Incredibile, mi mancano le parole“, ha dichiarato a caldo un emozionato Kainzwaldner.
La Nascita di un Sogno: da Pyeongchang a Cortina
Il percorso di questa coppia vincente ha radici profonde, nate da una scommessa fatta dopo le Olimpiadi di Pyeongchang 2018. “Abbiamo iniziato dopo le Olimpiadi a Pyeongchang 2018“, ha raccontato Emanuel Rieder. “Il suo partner ha smesso e poi abbiamo detto ‘proviamoci, non abbiamo niente da perdere’“. Una decisione che ha dato il via a un sodalizio sportivo e umano basato su un lavoro instancabile. Rieder, classe 1993, proveniva dal singolo, disciplina in cui aveva già partecipato a due edizioni dei Giochi, mentre Kainzwaldner, classe 1994, aveva già assaporato il gusto della vittoria olimpica a livello giovanile nel 2012. Insieme, hanno costruito un’intesa perfetta, lavorando meticolosamente sui materiali e sulla preparazione atletica, spesso lontano dai riflettori. “Questa estate abbiamo investito tanto tempo, sia in palestra che in officina per sistemare tutti i dettagli della slitta“, hanno rivelato, sottolineando come il feeling con la pista di Cortina sia stato immediato.
Dediche dal Cuore e Ritratto di una Coppia Vincente
Dietro la freddezza della discesa e la gioia del podio, ci sono le storie personali e le dediche che rendono questa vittoria ancora più speciale. Emanuel Rieder ha voluto dedicare il trionfo alla sua famiglia: “Mio papà mi aiutava sempre e spero che lui sia ora contento con me“. Un pensiero commosso anche da parte di Simon Kainzwaldner, che ha ricordato un amico scomparso di recente: “Sapevo che era sulla slitta con me“, riferendosi a Walter, venuto a mancare due settimane fa.
La loro forza risiede anche nella profonda conoscenza reciproca, con pregi e difetti che si completano a vicenda. Per Rieder, il compagno “lavora sempre, sa come creare le cose con le sue mani anche sulla slitta“, anche se “non può restare a letto, si alza sempre“. D’altra parte, Kainzwaldner elogia le doti di pilota di Emanuel: “È veramente un pilota bravo, sa le linee giuste. Anche oggi ha veramente fatto vedere che non è nervoso“. L’unico “difetto”? “Non mi piace tanto che giochi un po’ troppo al computer, però forse serve per trovare la linea giusta“.
Una Giornata Storica per lo Slittino Azzurro
La vittoria di Rieder e Kainzwaldner ha completato una giornata trionfale per lo slittino italiano. Poco prima della loro impresa, infatti, era arrivato un altro oro storico nel doppio femminile con Andrea Vötter e Marion Oberhofer. Una doppietta che proietta l’Italia ai vertici della disciplina e che conferma l’eccellente lavoro svolto dalla federazione e dal direttore tecnico, una leggenda come Armin Zoeggeler. Questo successo non è solo una medaglia, ma il simbolo di un movimento in salute, capace di competere e vincere contro le superpotenze storiche come Germania e Austria, interrompendo la loro lunga supremazia. Un trionfo che infiamma il pubblico di casa e regala all’Italia Team una delle pagine più belle di queste Olimpiadi.
