Una sconfitta che brucia, ma da cui ripartire con rinnovata consapevolezza. Questo è il messaggio lanciato da Davide Nicola al termine della sfida della New Balance Arena di Bergamo, dove la sua Cremonese è uscita battuta per 2-1 dall’Atalanta. Un risultato maturato interamente nel primo tempo, che ha lasciato l’amaro in bocca al tecnico grigiorosso per la natura dei gol subiti, ma che ha anche offerto importanti indicazioni per il futuro, soprattutto alla luce di una ripresa giocata con coraggio e determinazione.
L’analisi di Nicola: “Meno preoccupati, più strafottenti”
Le parole di Davide Nicola nel post-partita sono un’analisi lucida e senza filtri della prestazione dei suoi. “Forse dovremmo mostrarci meno preoccupati: abbiamo preso due gol evitabili, ci vuole più strafottenza”. Una dichiarazione forte, che punta il dito contro un eccesso di prudenza che, paradossalmente, ha generato disattenzioni. “Prendiamo gol all’inizio perché la prudenza ci porta a essere meno attenti, magari a fare l’ultima scalata in ritardo,” ha spiegato l’allenatore. I gol di Krstovic al 13′ e di Zappacosta al 25′ sono la fotografia di questo approccio timido, che ha permesso ai padroni di casa di indirizzare la partita nei primi 45 minuti.
La reazione del secondo tempo: lo spirito giusto per la salvezza
Se il primo tempo ha mostrato una Cremonese contratta, la ripresa ha svelato un’altra squadra, capace di mettere in difficoltà una formazione attrezzata come l’Atalanta. “È stata una partita tosta e ben giocata soprattutto nel secondo tempo, è quello lo spirito che voglio vedere,” ha affermato con convinzione Nicola. I grigiorossi hanno alzato il baricentro, accettando i duelli individuali e creando diverse occasioni per riaprire la partita. Il rammarico è per non averlo fatto prima, con due grandi opportunità capitate a Thorsby e una a Djuric, che hanno portato molti uomini in area avversaria. La rete che ha accorciato le distanze è arrivata solo in pieno recupero, al 94′, con una splendida girata acrobatica del nuovo acquisto Morten Thorsby, che ha interrotto un digiuno dal gol che per la squadra durava da oltre 500 minuti. Un gol che, seppur ininfluente ai fini del risultato, rappresenta una fondamentale iniezione di fiducia.
L’impatto dei nuovi acquisti: forze fresche per la missione
Un’altra nota lieta della serata di Bergamo è stato l’impatto positivo dei nuovi innesti arrivati dal mercato di gennaio. Nicola si è detto molto soddisfatto della prestazione di Thorsby e Youssef Maleh a centrocampo, così come dell’integrazione di Sebastiano Luperto in difesa. “Sono contento dell’interpretazione di Thorsby e di Maleh,” ha dichiarato il tecnico. L’ingresso di Milan Djuric nella ripresa ha inoltre fornito un punto di riferimento fisico importante in attacco. Questi giocatori sembrano essersi già calati nello spirito battagliero richiesto dall’allenatore e rappresentano armi preziose nella difficile corsa verso la salvezza.
La strada da percorrere: lottare con coraggio e leggerezza
Nonostante la terza sconfitta consecutiva, Davide Nicola guarda avanti con ottimismo, forte della reazione vista nel secondo tempo. “Giocando come nella ripresa possiamo concorrere all’obiettivo della salvezza,” ha ribadito. La strada è tracciata: serve efficacia fin da subito, meno preoccupazioni e quella “strafottenza” agonistica per affrontare ogni avversario a viso aperto. La Cremonese ha dimostrato di essere viva e di avere il carattere per lottare fino all’ultima giornata. L’appoggio dei tifosi, ringraziati a fine partita, sarà un altro fattore cruciale. La promessa di Nicola è chiara: “Ripaghiamo la carica e l’appoggio dei tifosi col desiderio di lottare costantemente”. La battaglia per non retrocedere è ancora lunga, ma lo spirito mostrato a Bergamo lascia ben sperare.
