AVIGLIANA (TORINO) – Ore di angoscia ad Avigliana, comune della cintura torinese, dove un bambino di soli 11 anni è ricoverato in condizioni critiche dopo essere stato investito da un’automobile nella serata di lunedì 9 febbraio. L’incidente si è verificato intorno alle 19:30 in via Moncenisio, all’altezza del civico 122, nella frazione di Drubiaglio. Il piccolo, secondo le prime ricostruzioni, stava attraversando la strada quando è stato travolto da una BMW.
La dinamica dell’incidente e i soccorsi
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il bambino aveva appena salutato il padre dopo aver trascorso il pomeriggio con lui. Sceso dall’auto del genitore per raggiungere la madre a casa, è stato investito dopo pochi passi. L’impatto è stato violento, tanto da sbalzarlo per alcuni metri sull’asfalto. L’uomo alla guida della vettura, un 32enne residente a Villar Dora, si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi e ha allertato il numero unico per le emergenze. “Stavo andando a far la spesa. Mi sono distratto soltanto un istante, non l’ho visto sbucare. Sono disperato”, avrebbe dichiarato l’automobilista ai Carabinieri.
Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero con due ambulanze e l’elisoccorso del Servizio Regionale. Viste le gravi condizioni del bambino, è stato disposto l’immediato trasporto in codice rosso presso l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, centro di riferimento per le emergenze pediatriche.
Condizioni critiche e prognosi riservata
All’arrivo in ospedale, i medici hanno riscontrato un grave trauma cranico. Il piccolo è stato intubato e sottoposto a un delicato intervento chirurgico nel corso della notte. Le sue condizioni restano estremamente delicate e la prognosi è attualmente riservata, come confermato da fonti ospedaliere. La comunità di Avigliana e l’intera area metropolitana seguono con apprensione l’evolversi del quadro clinico, sperando in notizie positive.
Le indagini dei Carabinieri
I rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sono stati affidati ai Carabinieri della stazione di Avigliana e del nucleo radiomobile della compagnia di Rivoli. Gli inquirenti stanno lavorando per accertare le cause e le eventuali responsabilità. Dai primi accertamenti, pare non vi siano tracce di frenata sull’asfalto, un dettaglio che potrebbe indicare una velocità moderata del veicolo e un attraversamento improvviso da parte del bambino. Tuttavia, ogni ipotesi è ancora al vaglio degli investigatori, che stanno anche cercando eventuali testimoni che possano fornire elementi utili a chiarire la dinamica dei fatti.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale in quel tratto della ex statale 24, un’arteria di grande scorrimento che attraversa il centro abitato, sollevando interrogativi sulla necessità di ulteriori misure per proteggere i pedoni, in particolare i più piccoli.
