Un risultato definito storico quello raggiunto al termine di una lunga e complessa trattativa notturna tra Unicredit e le organizzazioni sindacali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA e UNISIN. L’accordo siglato a Milano introduce significative novità per le lavoratrici e i lavoratori del gruppo in Italia, con un premio di produttività per l’esercizio 2025 che raggiunge la cifra record di 2.770 euro e un importante aumento del valore dei buoni pasto. Si tratta di un’intesa che non solo riconosce il contributo dei dipendenti ai brillanti risultati aziendali, ma che consolida e potenzia il sistema di welfare del gruppo, posizionandolo tra i più avanzati del panorama nazionale.

Un Premio di Produttività Senza Precedenti

Il cuore dell’accordo è rappresentato dal Valore Aggiunto di Produttività (VAP) per il 2025, che registra un incremento superiore al 10% rispetto all’anno precedente. Questo aumento, pari all’11% a fronte di una crescita degli utili del 4,6% nel perimetro italiano, testimonia la volontà di redistribuire in modo concreto il valore generato. I dipendenti avranno la possibilità di scegliere tra due diverse opzioni per la fruizione del premio:

  • Opzione Welfare: Un importo complessivo di 2.770 euro che confluisce quasi interamente nel “Conto Welfare” aziendale. Questa cifra include un versamento straordinario di 120 euro e un contributo di 88,70 euro per le coperture odontoiatriche. Nello specifico, 1.600 euro sono a titolo di premio di produttività e 961,30 euro come riconoscimento della redditività. L’accredito sul conto welfare è previsto per il mese di aprile.
  • Opzione Cash e Mista: Un’alternativa che prevede l’erogazione di 1.100 euro lordi in busta paga, con tassazione agevolata all’1%, e la restante parte versata nel conto welfare. In questo caso, l’importo totale riconosciuto è di 2.270 euro (comprensivo del contributo assicurativo straordinario di 120 euro). La componente cash sarà accreditata nel cedolino di giugno.

Questa flessibilità permette ai lavoratori di scegliere la modalità più adatta alle proprie esigenze, valorizzando ulteriormente il pacchetto retributivo. Il CEO di Unicredit, Andrea Orcel, ha commentato: “Il nostro successo è la conseguenza diretta dell’impegno delle nostre persone che sono il motore delle nostre performance record. A loro va tutta la nostra gratitudine“.

Aumento Strutturale dei Buoni Pasto

Un’altra conquista fondamentale dell’accordo è l’incremento del valore del buono pasto. A partire dal 1° gennaio 2027, l’importo giornaliero passerà dagli attuali 8 euro a 10 euro per il personale full-time. Si tratta di un aumento strutturale, non legato a variabili future, che garantirà un beneficio economico certo e stabile per i dipendenti, con un incremento salariale medio annuo stimato in circa 440 euro. Questo risultato, fortemente voluto dalle sigle sindacali, porta il valore del buono pasto al limite massimo della defiscalizzazione, rappresentando un significativo sostegno al potere d’acquisto quotidiano.

Welfare e Tutele Sociali al Centro dell’Intesa

L’accordo non si limita agli aspetti puramente economici, ma introduce e rafforza importanti tutele sociali, confermando l’attenzione del gruppo verso l’inclusione e il benessere dei propri dipendenti. Tra le misure più significative spiccano:

  • Sostegno alle donne vittime di violenza: Per la prima volta, viene garantito il pieno riconoscimento del premio di produttività anche in caso di assenze dovute all’inserimento in percorsi di protezione certificati.
  • Tutela per gravi patologie: La stessa tutela viene estesa anche ai lavoratori e alle lavoratrici assenti per gravi malattie oncologiche o altre patologie invalidanti, come previsto dal CCNL.
  • Polizze e servizi: Viene confermata fino a tutto il 2027 la polizza temporanea caso morte sui mutui per i dipendenti e, per il 2026, il servizio di telemedicina.

Queste misure, in coerenza con il protocollo ABI contro la violenza sulle donne, dimostrano un impegno concreto nel creare un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e attento alle fragilità.

La Soddisfazione delle Parti Sociali

Grande soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti sindacali, che hanno sottolineato l’importanza di un accordo che premia la professionalità e l’impegno dei lavoratori. Stefano Cefaloni, coordinatore Fabi in Unicredit, ha definito l’impianto del premio “uno dei più avanzati e competitivi del settore del credito“. Rosario Mingoia, segretario responsabile Uilca Unicredit, ha evidenziato come l’aumento dell’11% del VAP sia un giusto riconoscimento per i “brillanti risultati aziendali“. Anche la Fisac Cgil ha parlato di “accordo unico nel settore, per quantità e qualità“, che opera quella redistribuzione della ricchezza richiesta dal sindacato.

L’intesa rafforza il dialogo sociale costruttivo tra l’azienda e i sindacati, confermando Unicredit come un punto di riferimento nel settore bancario non solo per i risultati economici, ma anche per le politiche di welfare e la valorizzazione del capitale umano.

Di atlante

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