LANDRIANO (Pavia) – Una notte di freddo e silenzio si è trasformata in tragedia lungo la strada provinciale ex SS 412 “della Val Tidone”. Intorno alle 4:45 di oggi, una donna di 58 anni, Daniela Neggia, ha perso la vita in un devastante incidente stradale. La sua auto, una Renault Captur, si è scontrata frontalmente con un mezzo pesante nel territorio comunale di Landriano, in provincia di Pavia, non lontano dal confine con l’area metropolitana di Milano.

LA VITTIMA E I PRIMI SOCCORSI

Daniela Neggia, residente a Borghetto Lodigiano, nella frazione Fornaci, viaggiava da sola. L’allarme è scattato alle 4:49, mobilitando immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul luogo dell’impatto sono giunti i sanitari del 118, inviati in codice rosso dall’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU) con un’ambulanza e un’automedica. Purtroppo, nonostante la tempestività dell’intervento e i tentativi di rianimazione, per la donna non c’è stato nulla da fare: i sanitari ne hanno potuto solo constatare il decesso sul colpo.

Fondamentale e complesso è stato il lavoro dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Pieve Emanuele, che hanno operato a lungo per estrarre il corpo senza vita della donna dalle lamiere contorte della sua vettura, la cui parte anteriore è andata completamente distrutta dalla violenza dell’urto.

LA DINAMICA AL VAGLIO DEGLI INQUIRENTI

Le cause che hanno portato al tragico frontale sono ancora in fase di accertamento da parte della Polizia Stradale di Stradella, intervenuta sul posto per effettuare i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Secondo una prima ipotesi, ancora al vaglio degli inquirenti, sembra che l’auto condotta dalla 58enne abbia invaso la corsia di marcia opposta. Le ragioni di questa manovra sono al momento sconosciute: si ipotizza una perdita di controllo del veicolo, forse dovuta a un malore, a un colpo di sonno o a una distrazione.

Il conducente del mezzo pesante, un uomo di 37 anni, è rimasto illeso ma sotto shock. Stando alle prime ricostruzioni, avrebbe tentato una manovra disperata per evitare l’impatto, deviando sulla corsia di sinistra, ma senza riuscire a impedire la collisione. L’auto della vittima, dopo l’urto, si è girata su se stessa, terminando la sua corsa contro il guardrail.

All’interno della Renault Captur, gli inquirenti hanno rinvenuto un paio di sci, dettaglio che ha fatto supporre che la donna si stesse recando in montagna o stesse rientrando da un weekend sulla neve. Daniela Neggia, nata a Torino, era madre di tre figli e viveva con il marito a Borghetto Lodigiano.

DISAGI ALLA CIRCOLAZIONE E SICUREZZA STRADALE

L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità. La strada provinciale 412 è rimasta chiusa in entrambe le direzioni per diverse ore, per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle forze dell’ordine e la messa in sicurezza della carreggiata. A complicare ulteriormente la situazione, la rottura del serbatoio del camion ha causato uno sversamento di gasolio sull’asfalto, rendendo necessario un intervento di bonifica prima di poter riaprire la strada al traffico.

Questo ennesimo incidente mortale riaccende i riflettori sulla pericolosità di alcune arterie stradali, in particolare nelle ore notturne o all’alba, quando la visibilità può essere ridotta e la stanchezza può giocare un ruolo determinante. La provinciale 412, in particolare, è stata teatro di altri incidenti significativi negli ultimi mesi, sollevando interrogativi sulla necessità di interventi per migliorare la sicurezza in quel tratto.

Di veritas

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