PESARO – L’ombra del terrorismo si allunga sulla rete ferroviaria italiana. L’incendio divampato in una cabina elettrica vicino ai binari della stazione di Pesaro ha innescato l’intervento della Procura Distrettuale Antimafia di Ancona, che ha aperto un’inchiesta con ipotesi di reato pesantissime: associazione con finalità di terrorismo, anche internazionale, e attentato alla sicurezza dei trasporti. Una decisione che segue a stretto giro quella della Procura di Bologna, già al lavoro su episodi simili che suggeriscono una strategia coordinata e un’unica matrice.

Un’Azione Coordinata che Paralizza il Paese

I fatti, avvenuti nella mattinata di sabato 7 febbraio, hanno avuto ripercussioni significative sulla circolazione dei treni, causando ritardi, cancellazioni e disagi per migliaia di passeggeri in diverse parti d’Italia. L’episodio di Pesaro non è isolato, ma si inserisce in una serie di danneggiamenti che hanno colpito punti nevralgici della rete ferroviaria. Nelle stesse ore, nel Bolognese, sono stati registrati altri sabotaggi: cavi elettrici tranciati e un ordigno rudimentale rinvenuto sulla linea Bologna-Padova. Quest’ultimo, composto da bottiglie di plastica con liquido infiammabile collegate a un timer, non è esploso, fornendo agli inquirenti materiale prezioso per le indagini.

La scelta dei tempi non appare casuale. Gli atti di sabotaggio sono avvenuti in concomitanza con il primo giorno delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, un elemento che rafforza l’ipotesi di un’azione dimostrativa su larga scala. Gli investigatori, coordinati dalla procuratrice di Ancona Monica Garulli, stanno lavorando in stretto contatto con i colleghi di Bologna per delineare i contorni di quella che appare come una vera e propria offensiva contro le infrastrutture strategiche del Paese.

L’Ipotesi Terroristica e la Pista Anarchica

La Procura di Ancona, guidata dalla procuratrice Monica Garulli, ha iscritto nel fascicolo contro ignoti reati che vanno dal danneggiamento a seguito di incendio e interruzione di pubblico servizio, fino all’attentato alla sicurezza dei trasporti e all’associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico. La stessa procuratrice Garulli ha definito gli eventi come “particolarmente gravi”, sottolineando che non si tratta di mere azioni dimostrative, ma di atti che “possono mettere a repentaglio la sicurezza degli utenti”.

Le indagini, affidate alla Digos, alla Polizia Ferroviaria e alla Polizia Scientifica, si stanno concentrando sulla possibile matrice anarchica. Questa pista investigativa è supportata da analoghi episodi avvenuti in passato e da una rivendicazione apparsa su un sito di area anarchica, “La Nemesi”, che ha parlato di “sabotaggio incendiario” come parte di una lotta contro il capitalismo. Gli autori dei sabotaggi sembrano aver agito con perizia, scegliendo punti non coperti da telecamere di sorveglianza, probabilmente a seguito di sopralluoghi mirati. Le analisi sui residui dell’incendio a Pesaro avrebbero inoltre rilevato la presenza di sostanze riconducibili a benzina, un dettaglio che potrebbe collegare l’episodio agli ordigni ritrovati nel bolognese.

Le Reazioni Istituzionali e il Contesto Culturale

Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha parlato fin da subito di “azioni di sabotaggio”, confermando la natura dolosa degli eventi. Anche il mondo politico ha reagito con fermezza. Il Ministero dei Trasporti ha annunciato l’intenzione di chiedere un risarcimento milionario una volta individuati i responsabili, evidenziando la gravità di azioni che creano disagi a milioni di cittadini. L’episodio richiama alla mente simili atti di terrorismo avvenuti in Francia poco prima delle Olimpiadi di Parigi 2024, suggerendo un possibile modello di azione a livello internazionale.

Al di là della cronaca, questi eventi sollevano interrogativi profondi sul livello di sicurezza delle infrastrutture critiche e sulla capacità delle frange estremiste di minacciare la stabilità sociale. L’attacco al sistema dei trasporti, in un momento di grande visibilità mediatica come le Olimpiadi, non è solo un atto criminale ma anche un potente atto comunicativo, che mira a destabilizzare e a diffondere un messaggio di opposizione radicale allo Stato e al modello economico dominante.

Di veritas

🔍 Il vostro algoritmo per la verità, 👁️ oltre le apparenze, 💖 nel cuore dell’informazione 📰

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *