Dalle insidie del Rally di Monte-Carlo ai bianchi paesaggi scandinavi. Il Campionato del Mondo Rally (WRC) si prepara per il suo secondo atto stagionale, spostandosi sulle strade innevate e ghiacciate del Rally di Svezia. Dal 12 al 15 febbraio, i protagonisti del WRC si daranno battaglia nei dintorni di Umeå, nella contea di Västerbotten, per l’unico evento del calendario che si corre interamente su fondo bianco. Una sfida che esalta la pura abilità di guida, dove la sensibilità al volante e la capacità di interpretare un’aderenza in continuo mutamento sono le chiavi per il successo.
Questo appuntamento è un banco di prova fondamentale per team e piloti. Le vetture, in configurazione da neve, sono dotate di pneumatici chiodati specifici che permettono di raggiungere velocità sorprendentemente elevate, spesso superiori a quelle che si registrano su terra. I piloti sfruttano i muri di neve a bordo strada come appoggio per percorrere le curve a velocità siderali, una tecnica tanto spettacolare quanto rischiosa: un minimo errore di valutazione può infatti portare a rimanere bloccati nella neve, perdendo minuti preziosi.
Il Contesto: Umeå, la Capitale Svedese del Rally
Per il quinto anno consecutivo, il cuore pulsante del Rally di Svezia sarà la città di Umeå, nel nord del paese. Questa località si è dimostrata la scelta ideale per garantire condizioni invernali perfette, un fattore che in passato, con sedi più meridionali, non era sempre scontato. Le foreste della regione offrono un mix di prove speciali veloci e tecniche, un vero e proprio “parco giochi” per gli specialisti della guida su neve e ghiaccio. La vicinanza con la Finlandia, dove ha sede il team Toyota Gazoo Racing, aggiunge un sapore di derby nordico alla competizione.
I Protagonisti: Solberg, il Profeta in Patria, contro Tutti
Tutti gli occhi sono puntati sul leader del campionato, il giovane svedese Oliver Solberg. Figlio d’arte (suo padre è il campione del mondo 2003 Petter Solberg), Oliver ha iniziato la sua prima stagione completa con il team Toyota Gazoo Racing in modo strepitoso, conquistando una vittoria sensazionale al Rally di Monte-Carlo. Ora, da padrone di casa, punta a consolidare la sua leadership, spinto dal calore del pubblico amico.
La concorrenza, però, è più che mai agguerrita. Il team Toyota schiera una formazione formidabile con ben cinque GR Yaris Rally1. Oltre a Solberg, ci sarà il gallese Elfyn Evans, secondo in campionato e vincitore dell’edizione passata, che cerca la rivincita. Al suo fianco, il giapponese Takamoto Katsuta, sempre molto veloce su questo fondo, e il finlandese Sami Pajari. Nonostante l’assenza del pluricampione Sébastien Ogier, il team nipponico potrà contare anche sul pilota italiano Lorenzo Bertelli, che parteciperà con una vettura del programma clienti in uno dei suoi rally preferiti.
Hyundai Motorsport risponde con due ex vincitori del Rally di Svezia: il belga Thierry Neuville e il finlandese Esapekka Lappi, al suo ritorno nel team. A completare la formazione della squadra di Alzenau ci sarà il francese Adrien Fourmaux. Il team M-Sport Ford, dal canto suo, si affida a una linea giovane e ambiziosa, con l’irlandese Joshua McErlean, il suo connazionale Jon Armstrong e il lettone Mārtiņš Sesks.
Il Percorso: 300 Chilometri di Adrenalina Pura
L’itinerario del Rally di Svezia 2026 si sviluppa su 18 prove speciali, per un totale di oltre 300 chilometri cronometrati. La competizione entrerà nel vivo già da giovedì sera.
- Giovedì 12 febbraio: Dopo lo shakedown della mattina, la gara prenderà il via in serata con la prima prova speciale di Umeå (10,23 km).
- Venerdì 13 febbraio: La giornata più lunga del rally, con quasi 125 km di prove. I piloti affronteranno un doppio passaggio sulle speciali di Bygdsiljum (la più lunga del rally con i suoi 27,55 km), Andersvattnet e Bäck. La giornata si concluderà con la prova “Umeå Sprint”.
- Sabato 14 febbraio: Altri 104 km di sfide contro il cronometro. Il programma prevede un doppio giro sulle prove di Vännäs, Sarsjöliden e Kolksele, prima di tornare a Umeå per un’altra “Sprint”.
- Domenica 15 febbraio: La giornata finale sarà più breve ma non meno intensa. Due passaggi sulla speciale di Västervik precederanno la Power Stage finale, che si disputerà sulla versione completa della prova di Umeå e assegnerà punti bonus ai primi cinque classificati.
Le Sfide Tecniche: Danzare sul Ghiaccio a 200 all’ora
“Guidare qui è un’arte,” ha commentato un veterano del WRC. E non potrebbe esserci definizione più azzeccata. Le potenti vetture Rally1 ibride richiedono una guida estremamente precisa. L’aderenza offerta dai circa 380 chiodi presenti su ogni pneumatico è eccezionale, ma il confine tra il controllo totale e un errore irrecuperabile è sottilissimo. La gestione dell’usura dei chiodi, soprattutto nei tratti in cui il ghiaccio lascia spazio a terra e rocce, è un fattore determinante per la performance. La capacità di “leggere” la strada e di adattare lo stile di guida alle mutevoli condizioni del fondo è ciò che distingue i campioni dai semplici piloti. Il Rally di Svezia è pronto a regalare, ancora una volta, uno spettacolo di velocità, tecnica e coraggio, in una cornice naturale di rara bellezza.
