Cortina d’Ampezzo – L’aria frizzante delle Dolomiti è carica di elettricità. Domani, sull’iconica pista Olimpia delle Tofane, andrà in scena l’ultimo, attesissimo atto delle discipline veloci dello sci alpino femminile ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026: il Super-G. Una gara che per l’Italia non è solo una competizione, ma una vera e propria promessa di gloria, affidata a un quartetto di atlete formidabili, un “dream team” che fa sognare un’intera nazione.
Le punte di diamante di questa squadra, capace di catalizzare l’attenzione mediatica e l’affetto dei tifosi, sono pronte a sfidarsi in una delle gare più incerte e spettacolari del programma olimpico. Davanti a uno spettatore d’eccezione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giunto a Cortina per sostenere gli atleti azzurri, le nostre sciatrici sono chiamate a una prova di coraggio, tecnica e cuore. La presenza del Capo dello Stato, che ha già incontrato Sofia Goggia complimentandosi per le sue imprese, aggiunge un ulteriore carico di prestigio e responsabilità a un evento già di per sé storico.
Le quattro frecce azzurre: profili e ambizioni
La squadra italiana si presenta al cancelletto di partenza con quattro atlete dalle caratteristiche diverse ma accomunate da un talento cristallino e una fame di vittoria insaziabile. Ecco chi sono le protagoniste che ci faranno battere il cuore:
- Sofia Goggia: La regina della velocità, bronzo olimpico in discesa libera in questa edizione dei Giochi. Dopo la delusione per l’uscita in combinata a squadre, la sciatrice bergamasca è più che mai determinata a lasciare il segno anche in Super-G, disciplina di cui è leader nella classifica di Coppa del Mondo. La sua sciata potente e aggressiva è un’arma letale sull’Olimpia delle Tofane. Partirà con il pettorale numero 9.
- Federica Brignone: La valdostana, galvanizzata dal decimo posto in discesa, è un’atleta completa e tatticamente impeccabile. Vice campionessa iridata in carica della specialità, ha sciolto le riserve sulla sua partecipazione solo all’ultimo, dopo un piccolo fastidio fisico, ma la sua classe e la sua determinazione la rendono una delle favorite d’obbligo. Si è allenata intensamente nel gigante, ma il Super-G rimane uno dei suoi terreni di caccia preferiti. Il suo pettorale sarà il numero 6.
- Laura Pirovano: La trentina è la vera sorpresa di queste Olimpiadi. Sesta in discesa libera e autrice di una superba manche in combinata a squadre prima della sfortunata uscita della compagna, ha dimostrato un feeling eccezionale con la neve di Cortina. A caccia del primo, meritatissimo podio che finora le è sempre sfuggito per un soffio, Pirovano è pronta a rompere la maledizione e a trasformare il sogno in realtà. Partirà con un ottimo numero 2, che le permetterà di trovare una pista in condizioni perfette.
- Elena Curtoni: L’atleta valtellinese è animata da un forte desiderio di riscatto. Dopo la delusione per l’esclusione dalla discesa e dalla combinata, è pronta a giocarsi tutte le sue carte in una disciplina che ama e che l’ha vista trionfare proprio a Cortina quattro anni fa in Coppa del Mondo. La sua esperienza e la sua grinta saranno fondamentali. Scenderà con il pettorale numero 11.
Analisi della gara e delle avversarie
Il Super-G è una disciplina che non perdona. Si corre in un’unica manche e richiede una combinazione perfetta di velocità, tecnica e capacità di interpretare un tracciato che le atlete vedono solo per pochi minuti prima della partenza. La pista Olimpia delle Tofane, con i suoi cambi di pendenza e le sue curve tecniche, esalterà le sciatrici più complete.
Le azzurre dovranno guardarsi da una concorrenza agguerrita. Tra le principali rivali figurano l’austriaca Cornelia Huetter, sempre a ridosso del podio nelle gare veloci, e la tedesca Kira Weidle-Winkelmann. Attenzione anche alla ceca Ester Ledecka, campionessa olimpica nel 2018, e alla giovane tedesca Emma Aicher, apparsa in forma smagliante. L’assenza della campionessa uscente Lara Gut-Behrami apre ulteriormente lo scenario a possibili sorprese.
Un appuntamento con la storia
L’Italia dello sci alpino femminile sogna di riportare a casa un oro olimpico in Super-G che manca dai tempi di Daniela Ceccarelli a Salt Lake City 2002 e, prima ancora, dalla magia di Deborah Compagnoni ad Albertville 1992. Le premesse ci sono tutte: una squadra fortissima, il calore del pubblico di casa e la presenza del Presidente Mattarella a dare ulteriore carica. L’appuntamento è fissato per domani alle 11:30: Cortina è pronta a tingersi d’azzurro e a spingere le sue regine verso un’impresa che potrebbe entrare nella leggenda dello sport italiano.
