Una notte da sogno per il Como, un incubo per il Napoli. Lo stadio Diego Armando Maradona è teatro di una delle più grandi sorprese di questa edizione della Coppa Italia: la squadra di Cesc Fabregas, al termine di una battaglia sportiva durata oltre novanta minuti e culminata in una drammatica lotteria dei rigori, elimina i partenopei di Antonio Conte e vola in semifinale. Decisivo, dopo una sequenza di ben otto tiri dal dischetto per parte, l’errore di Stanislav Lobotka, la cui conclusione è stata neutralizzata dal portiere comasco Butez, eroe di serata. Ad attendere i lariani ci sarà ora l’Inter, per un derby lombardo che promette scintille.
Una partita a due volti: Baturina illude, Vergara risponde
La sfida del Maradona ha offerto due facce completamente diverse. Nel primo tempo, è il Como a mostrarsi più intraprendente e organizzato. I lariani, ben messi in campo da Fabregas, sfruttano la scarsa aggressività del centrocampo napoletano, riuscendo a tessere trame di gioco interessanti con rapide verticalizzazioni. Il meritato vantaggio arriva al 39′ minuto: su un cross dalla sinistra di Valle, Smolcic viene atterrato in area da un intervento ingenuo di Olivera. L’arbitro Manganiello non ha dubbi e concede il calcio di rigore, che Martin Baturina trasforma con freddezza spiazzando Milinkovic-Savic. Il Napoli, troppo contratto e prevedibile, fatica a creare pericoli, affidandosi quasi esclusivamente a lanci lunghi per Hojlund, spesso troppo isolato.
La reazione della squadra di Conte, tuttavia, è veemente e si materializza a inizio ripresa. Dopo appena un minuto dal ritorno in campo, infatti, il Napoli trova il pareggio: Hojlund lavora un buon pallone e serve in profondità il giovane Antonio Vergara, che a tu per tu con Butez non sbaglia, insaccando con un preciso rasoterra. Il gol galvanizza gli azzurri, che aumentano la pressione e l’aggressività. Conte prova a dare la scossa inserendo forze fresche come Politano, Spinazzola e il debuttante Alisson, ma nonostante un netto predominio territoriale, il Napoli non riesce a sfondare il muro eretto dalla difesa comasca.
Episodi da Var e la lotteria dei rigori
La partita è stata caratterizzata anche da alcuni episodi arbitrali discussi. Nel primo tempo, il Napoli ha protestato per un atterramento di Hojlund al limite dell’area da parte di Ramon, con l’arbitro che ha optato per la sola ammonizione dopo un consulto con il VAR, non ravvisando gli estremi per il fallo da ultimo uomo. Proteste reiterate anche a inizio ripresa, quando lo stesso Ramon ha fermato nuovamente Hojlund lanciato a rete, evitando un secondo giallo che avrebbe significato l’espulsione. Episodi che hanno acceso gli animi in campo e sugli spalti.
Con il passare dei minuti, la stanchezza ha preso il sopravvento e le due squadre non sono più riuscite a creare occasioni da rete significative, trascinando la sfida ai calci di rigore. La sequenza dal dischetto è stata un’altalena di emozioni:
- Per il Como hanno segnato Da Cunha, Douvikas, Baturina, Smolcic, Diego Carlos, Vojvoda e Valle. L’unico errore è stato di Perrone.
- Per il Napoli sono andati a segno Politano, Spinazzola, Alisson Santos, Elmas, Milinkovic-Savic e Gutierrez. Hanno fallito Romelu Lukaku, che ha calciato fuori, e Stanislav Lobotka, il cui tiro è stato parato.
L’errore decisivo di Lobotka ha fatto esplodere la gioia dei giocatori e dei tifosi del Como, regalando loro una qualificazione storica. Per il Napoli, invece, un’altra cocente delusione dopo l’eliminazione dalla Champions League, con il solo campionato rimasto come obiettivo stagionale.
Le formazioni in campo
Queste le scelte iniziali dei due allenatori:
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Juan Jesus; Mazzocchi, Lobotka, Elmas, Olivera; Vergara, Giovane; Hojlund. Allenatore: Antonio Conte.
COMO (4-3-3): Butez; Smolcic, Diego Carlos, Ramon, Valle; Perrone, Sergi Roberto, Caqueret; Nico Paz, Baturina, Addai. Allenatore: Cesc Fabregas.
