ROMA – Il mondo dello sport televisivo italiano è scosso da un annuncio che ridefinisce gli equilibri: a partire dal 2026, le Nitto ATP Finals, l’evento che consacra i migliori otto tennisti del mondo, non saranno più trasmesse in chiaro dalla Rai. Con una mossa strategica audace, Mediaset ha acquisito i diritti free-to-air per un ciclo pluriennale, assicurandosi una fetta pregiata della torta sportiva nazionale. L’accordo, siglato tra il gruppo di Cologno Monzese e l’ATP, prevede la trasmissione di una selezione di otto incontri di cartello, inclusa la finalissima, garantendo così al grande pubblico la visione dei momenti salienti del torneo.
Questo passaggio di consegne non è un semplice cambio di canale, ma il culmine di una strategia aggressiva da parte di Mediaset e, al contempo, un colpo durissimo per il servizio pubblico, che perde un gioiello del suo palinsesto in un momento di massima popolarità per il tennis in Italia. La copertura integrale dell’evento resterà appannaggio di Sky Sport, che detiene i diritti pay-tv, ma la “vetrina” in chiaro cambia proprietario.
L’Effetto Sinner e il Valore Strategico delle Finals
Non si può analizzare questa notizia senza considerare il fattore determinante: Jannik Sinner. L’ascesa vertiginosa del campione altoatesino ha riacceso una passione nazionale per il tennis, trasformando ogni suo match in un evento mediatico. I numeri parlano chiaro: la finale delle ATP Finals 2025 tra Sinner e Carlos Alcaraz ha incollato davanti allo schermo quasi 7 milioni di spettatori complessivi tra Rai e Sky, registrando uno share record del 36.6% e diventando la partita di tennis più vista di sempre in Italia. Questi dati hanno reso le Finals un asset di valore inestimabile, non solo in termini di ascolti ma anche di richiamo pubblicitario.
Mediaset, con un’offerta economica che si vocifera essere stata decisamente superiore a quella della Rai (si parla di circa 4 milioni di euro annui), ha saputo cogliere l’attimo. L’investimento è considerato sostenibile, con previsioni di ricavi pubblicitari che potrebbero addirittura doppiare la spesa sostenuta. Per l’azienda guidata da Pier Silvio Berlusconi, si tratta di un tassello fondamentale nella strategia di rafforzamento dell’offerta sportiva gratuita, che già include la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana.
Un Duro Colpo per la Rai tra Polemiche e Preoccupazioni
Per la Rai, la perdita delle Finals è una sconfitta che brucia, l’ennesima in un periodo già turbolento. La notizia arriva infatti in scia a recenti polemiche e alla perdita di altri importanti diritti sportivi, come la Serie A di basket, il 6 Nazioni di rugby e diverse classiche di ciclismo. I sindacati interni, come Usigrai e il Cdr di Raisport, hanno espresso forte preoccupazione, parlando di “un altro pezzo di offerta sportiva che scompare dal servizio pubblico” e di una “situazione di emergenza”.
Il caso è rapidamente diventato politico. Esponenti del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza Rai hanno definito l’accaduto “l’ennesima batosta per la Rai” e una “grave perdita per il servizio pubblico”, criticando aspramente la gestione attuale dell’azienda. La vicenda riapre il dibattito sulle strategie di investimento del servizio pubblico e sulla sua capacità di competere in un mercato dei diritti sportivi sempre più agguerrito.
Il Futuro del Torneo: Torino e l’Orizzonte 2030
Mentre i broadcaster si sfidano, una certezza rimane: le ATP Finals continueranno a parlare italiano. L’accordo tra l’ATP e la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) garantisce la permanenza del torneo in Italia almeno fino al 2030. Torino, che ha ospitato con enorme successo le ultime edizioni, è confermata come sede fino al 2026, con ottime possibilità di estendere l’accordo fino al 2027. L’impatto economico e sociale dell’evento sulla città è stato straordinario, generando un indotto di centinaia di milioni di euro e confermando il capoluogo piemontese come una capitale mondiale del tennis.
La FITP, pur non commentando direttamente l’accordo commerciale tra ATP e Mediaset, ha sottolineato l’importanza che “il tennis sia il più visibile possibile”, un auspicio che l’intesa per la trasmissione in chiaro sembra comunque garantire, seppur su una rete diversa.
Cosa Cambia per gli Appassionati?
Dal 2026, gli appassionati di tennis dovranno sintonizzarsi sui canali Mediaset per seguire in chiaro il match del giorno delle Finals. La copertura sarà garantita anche in streaming sulle piattaforme digitali del gruppo, come Sportmediaset.it e Mediaset Infinity. Se da un lato la continuità della visione gratuita è assicurata, dall’altro la frammentazione dei diritti tra diverse emittenti (Rai per la Nazionale, Mediaset per Coppa Italia e Finals, Sky per la copertura totale, La7/Cielo per qualche match di Champions) potrebbe rendere più complesso per lo spettatore orientarsi nel panorama sportivo televisivo. La vittoria di Mediaset segna un punto di svolta, riaccendendo una rivalità storica con la Rai e promettendo nuove, avvincenti battaglie per la conquista del cuore sportivo degli italiani.
