Un’onda di entusiasmo e soddisfazione ha travolto i padiglioni di BolognaFiere al termine di Arte Fiera 2026, la 49ª edizione della più longeva manifestazione italiana dedicata all’arte moderna e contemporanea. Con un bilancio che parla di 50mila presenze, un mercato dinamico e un consenso unanime da parte di galleristi, collezionisti e pubblico, la fiera segna l’inizio di un nuovo, promettente ciclo sotto la direzione artistica di Davide Ferri, affiancato dal direttore operativo Enea Righi. Un successo che non è solo nei numeri, ma nella percezione diffusa di una visione rinnovata, capace di dialogare con il futuro e di consolidare il ruolo di Bologna come epicentro del sistema dell’arte italiano.
Un Nuovo Capitolo Intitolato “Cosa Sarà”
Il titolo scelto per questa edizione, “Cosa sarà”, si è rivelato profetico, sintetizzando l’intenzione di interrogarsi sul futuro non solo della fiera, ma del formato espositivo stesso in un contesto globale in continua evoluzione. La risposta è arrivata forte e chiara: una fiera in ottima salute, capace di attrarre 201 espositori e un pubblico qualificato di oltre 500 ospiti tra collezionisti, rappresentanti di istituzioni e giornalisti. “Sono molto contento ed emozionato nel chiudere questa mia prima edizione alla direzione artistica di Arte Fiera”, ha dichiarato Davide Ferri. “Questa edizione, intitolata ‘Cosa sarà’, è solo l’inizio di un nuovo capitolo: un’apertura verso ciò che Arte Fiera potrà diventare”. Un sentimento di fiducia condiviso anche da Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, che ha sottolineato come questo successo sia “il risultato di un lavoro che ha consolidato la crescita della manifestazione e definito una visione rinnovata, orientata al mercato e al futuro”.
Un Mercato Vivace e il Debutto del Fondo Arte Fiera
Uno degli indicatori più significativi del successo di questa edizione è stata la vivacità del mercato, con vendite importanti registrate sin dalle prime ore della preview. A dare un ulteriore impulso al sistema è stata l’istituzione del Fondo Arte Fiera, una delle novità più rilevanti del 2026. Finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof con una dotazione di 100mila euro, il fondo ha acquisito per la sua prima edizione ben 14 opere, destinate a entrare nella collezione permanente di BolognaFiere. Tra le acquisizioni figurano lavori di artisti di generazioni e linguaggi diversi, come Greta Schödl, Leonardo Devito, Anri Sala e Libera Mazzoleni, a testimonianza di una visione ampia e inclusiva.
I Premi: Un Sostegno Concreto al Sistema dell’Arte
Come da tradizione, Arte Fiera si è confermata una piattaforma attiva nel sostegno alla produzione artistica attraverso l’assegnazione di numerosi riconoscimenti. Sette i premi principali che hanno celebrato il talento in diverse categorie:
- Il prestigioso Premio Angamc alla carriera è stato conferito al gallerista Emilio Mazzoli, fondatore della Galleria Mazzoli di Modena e Berlino, per il suo contributo decisivo alla diffusione dell’arte contemporanea.
- Il BPER Prize, dedicato a tematiche femminili, è andato a Silvia Giambrone.
- Il Premio Collezione Righi ha premiato l’opera di Liliana Moro.
- Il Marval Acquisition Award è stato assegnato a Romane de Watteville per un’opera dal forte messaggio sociale.
- Il Premio Officina Arte Ducati, focalizzato su ricerca e innovazione, è stato vinto da Diego Perrone.
- Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast è andato a Pesce Khete.
- Il Premio Rotary è stato assegnato alla Gian Marco Casini Gallery.
Sguardo al Futuro: Verso la 50ª Edizione
Il successo dell’edizione 2026 è già un trampolino di lancio per il futuro. Arte Fiera ha infatti dato appuntamento al 2027 per un’edizione che si preannuncia storica: la celebrazione della 50ª edizione della manifestazione. Un traguardo significativo che coinciderà con un altro importante anniversario: i 50 anni dalla prima Settimana Internazionale della Performance del 1977, un evento che vide protagonisti del calibro di Marina Abramović e Ulay. Si prospetta un anno di grandi celebrazioni, che confermeranno ancora una volta il ruolo pionieristico e centrale di Bologna e della sua fiera nel panorama dell’arte contemporanea internazionale.
