L’arco alpino è stato teatro di una serie di eventi luttuosi che hanno causato la morte di quattro scialpinisti e il ferimento grave di un altro. Le valanghe, innescate da un manto nevoso reso estremamente instabile dal recente rialzo termico successivo a copiose nevicate, hanno colpito diverse località tra Trentino e Lombardia. A questo già pesante bilancio si aggiunge la morte di uno scalatore in Valle d’Aosta, vittima di un incidente tecnico.

Due Vittime in Trentino tra Bellamonte e la Marmolada

Il primo allarme della giornata è risuonato in Trentino, nella località di Bellamonte, in Val di Fiemme. Una slavina si è staccata in zona Forte Buso, sopra il lago di Paneveggio, travolgendo un gruppo di quattro scialpinisti. L’immediato intervento del soccorso alpino, supportato da elicotteri e unità cinofile, ha permesso di estrarre tutte le persone coinvolte. Purtroppo, uno degli escursionisti, trasportato in condizioni gravissime all’ospedale Santa Chiara di Trento, non ce l’ha fatta. Gli altri tre compagni hanno riportato ferite o sono rimasti illesi.

Nel pomeriggio, la tragedia si è ripetuta sul versante trentino della Marmolada, a Punta Rocca. Un’altra valanga ha travolto e ucciso uno scialpinista. Anche in questo caso, l’intervento dell’Aiut Alpin si è rivelato purtroppo vano per salvare la vita dell’escursionista, che secondo le prime informazioni sarebbe un residente locale.

Tragedia in Lombardia: due morti in Valtellina

La Lombardia piange due vittime in Valtellina, sull’Alpe Meriggio, nel comune di Albosaggia. Tre scialpinisti che stavano effettuando un’escursione su neve fresca sono stati sorpresi da una valanga intorno all’ora di pranzo. Un uomo di 53 anni è riuscito a salvarsi, sebbene sia stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Sondrio. Per gli altri due compagni, un 46enne e un 35enne, non c’è stato nulla da fare. I loro corpi sono stati recuperati senza vita dopo intense ricerche da parte dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Le forze dell’ordine stanno ora indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Altri Incidenti e Tragedie Sventate

La giornata ha registrato altri incidenti fortunatamente senza conseguenze fatali. In Valle d’Aosta, nella zona del rifugio Frassati a Saint-Rhemy-en-Bossess, due scialpinisti sono stati travolti da una valanga ma sono riusciti a liberarsi autonomamente dalla neve, riportando solo un grande spavento. Anche in Piemonte, nel comune di Sestriere, uno scialpinista tedesco è stato coinvolto in un distacco nevoso nella zona del Passo di San Giacomo, ma non è stato sepolto ed è riuscito a rientrare a valle con le proprie forze.

In un evento separato ma altrettanto tragico, uno scalatore di nazionalità straniera ha perso la vita in serata su una cascata di ghiaccio a Lillaz, una frazione di Cogne in Valle d’Aosta. Secondo una prima ricostruzione, un errore tecnico durante la fase di discesa lo avrebbe portato a cadere nell’acqua gelida che scorre sotto la superficie ghiacciata, rimanendo incastrato. Nonostante il tempestivo intervento del Soccorso Alpino Valdostano e della Guardia di Finanza, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

L’Appello alla Prudenza del Soccorso Alpino

Il bilancio di questa giornata nera, che si inserisce in una settimana drammatica con 11 morti sulle Alpi a causa delle valanghe, ha spinto il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico a lanciare un forte appello alla massima prudenza. Gli esperti sottolineano come le attuali condizioni nivologiche siano particolarmente critiche e insidiose su gran parte dell’arco alpino, a causa di strati deboli persistenti nel manto nevoso. Questi rendono i distacchi imprevedibili e facilmente innescabili anche dal semplice passaggio di una persona. Viene raccomandato di consultare attentamente i bollettini valanghe, scegliere itinerari conservativi, evitare pendii ripidi e avere sempre con sé l’attrezzatura di autosoccorso (ARTVA, pala e sonda), sapendola utilizzare correttamente. In caso di dubbio, la scelta più saggia è sempre quella di rinunciare.

Di veritas

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