BOLOGNA – Un lampo nel buio, un destro che pesa come un macigno. Al minuto 95, quando il pareggio sembrava ormai l’epilogo scritto di un derby emiliano combattuto e nervoso, Christian Ordonez ha scagliato un tiro dal limite dell’area che ha trafitto Skorupski, regalando al Parma una vittoria fondamentale in chiave salvezza e spingendo il Bologna in un baratro sempre più profondo. Lo 0-1 finale è una sentenza crudele per i rossoblù di Vincenzo Italiano, che sprofondano nella loro quarta sconfitta consecutiva, la sesta nelle ultime sette uscite tra le mura amiche del Dall’Ara. Un fortino violato, un’anima smarrita e una crisi che ora assume i contorni dell’incubo.

LA CRONACA DI UNA SCONFITTA ANNUNCIATA

La partita, valida per la 24esima giornata di Serie A, si è sviluppata su un copione tattico bloccato per lunghi tratti. Il tecnico del Parma, Carlos Cuesta, ha schierato i suoi con un prudente 5-3-2, con l’obiettivo primario di contenere le iniziative del Bologna e ripartire. Italiano, dal canto suo, ha risposto con un 4-3-3 nel tentativo di dare solidità a una difesa apparsa troppo fragile nelle ultime uscite, affidandosi in avanti al tridente composto da Bernardeschi, Dallinga e un vivace Rowe.

L’episodio che ha cambiato il volto del match è arrivato al 21′ del primo tempo. Un passaggio errato in orizzontale di Lykogiannis ha innescato la ripartenza di Keita; Tommaso Pobega, nel tentativo di fermarlo, è intervenuto in modo scomposto. L’arbitro Collu, inizialmente propenso per il giallo, è stato richiamato dal VAR e, dopo aver rivisto l’azione al monitor, ha estratto il cartellino rosso per grave fallo di gioco. Una decisione che ha lasciato il Bologna in inferiorità numerica per oltre un’ora di gioco. Come confermato anche da Open VAR, la decisione è stata ritenuta corretta in quanto il centrocampista rossoblù, allungando la gamba, ha messo a repentaglio l’incolumità dell’avversario con una tacchettata tra ginocchio e polpaccio.

Nonostante l’uomo in meno, il Bologna ha mostrato cuore e gambe, cercando di non subire passivamente l’iniziativa del Parma, che a sua volta non è riuscito a sfruttare a pieno la superiorità numerica. Anzi, la prima vera occasione è stata di marca felsinea, con un colpo di testa di Dallinga bloccato da un attento Corvi.

UN FINALE INCANDESCENTE E LA BEFFA FINALE

La ripresa ha visto un Bologna più coraggioso e un Parma che ha provato ad alzare il baricentro. Al 69′, gli ospiti hanno trovato il gol con un’autorete di Castro su punizione di Bernabè, ma la gioia è stata strozzata in gola dall’intervento del VAR, che ha annullato per una posizione di fuorigioco attivo di Pellegrino. La parità numerica è stata ristabilita a dieci minuti dal termine, quando Troilo ha ricevuto il secondo giallo per un fallo su Castro, lasciando anche il Parma in dieci uomini.

Nel finale, è stato il Bologna a credere maggiormente nella vittoria. La squadra di Italiano ha prodotto il massimo sforzo, culminato con un clamoroso palo colpito da Riccardo Orsolini con una splendida girata al volo all’89’. Sembrava il preludio a un assalto finale, ma il calcio, si sa, sa essere spietato. E così, quando la partita sembrava destinata a uno 0-0, una palla recuperata da Nicolussi Caviglia al limite dell’area ha trovato Strefezza, bravo a servire Christian Ordonez. L’argentino, espulso nella gara d’andata, si è preso la sua rivincita personale con un destro preciso che si è insaccato all’angolino, facendo esplodere di gioia la panchina ducale e ammutolendo i 24.823 spettatori del Dall’Ara.

Nei concitati minuti finali, il portiere del Parma, Corvi, è diventato eroe per una notte, compiendo due interventi miracolosi: prima su un tentativo di autogol di Delprato e poi su una nuova conclusione di Orsolini, sigillando una vittoria che per il Parma vale oro.

ANALISI DELLA CRISI ROSSOBLÙ E LA BOCCATA D’OSSIGENO PER IL PARMA

Per il Bologna è notte fonda. La squadra di Italiano sembra aver smarrito certezze, gioco e soprattutto la capacità di essere cinica nei momenti decisivi. L’involuzione è evidente, specialmente in fase difensiva, con gol subiti in 16 delle ultime 17 partite. La sconfitta nel derby emiliano acuisce una crisi di risultati che allontana i rossoblù dalle posizioni europee e li costringe a guardarsi alle spalle. Mercoledì, contro la Lazio nei quarti di Coppa Italia, servirà una reazione d’orgoglio per non compromettere del tutto una stagione iniziata sotto ben altri auspici.

Di umore opposto il Parma di Cuesta, che con questo successo compie un passo forse decisivo verso la salvezza, portandosi a +8 sulla Fiorentina terzultima. Una vittoria “sporca”, sofferta, ma proprio per questo ancora più preziosa, che interrompe una striscia negativa e ridà morale a tutto l’ambiente. I ducali tornano a vincere al Dall’Ara dopo 14 anni, dimostrando carattere e compattezza, qualità indispensabili per raggiungere l’obiettivo stagionale.

Di nike

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