L’Italia consolida la sua proiezione strategica nel continente africano con una serie di iniziative di alto profilo in Kenya. La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, è stata la protagonista di una visita ufficiale che ha segnato un passo significativo nell’attuazione del Piano Mattei per l’Africa, il programma promosso dal governo Meloni per una nuova partnership con le nazioni africane.

Momento centrale della missione è stata l’inaugurazione della prima sede estera della Fondazione Med-Or, il think tank nato per iniziativa di Leonardo S.p.A. con l’obiettivo di promuovere legami culturali, scientifici ed economici con i paesi del Mediterraneo allargato e dell’Africa. L’apertura dell’ufficio di Nairobi rappresenta una mossa strategica per stabilire una presenza diretta e operativa in una delle aree più dinamiche del continente, fungendo da hub per l’intera regione.

Un Ponte per la Cooperazione e l’Alta Formazione

Nel suo intervento, la Ministra Bernini ha sottolineato come la nuova sede di Med-Or sia “un tassello fondamentale” del Piano Mattei. “Questa non è solo un’apertura simbolica, ma un impegno concreto per costruire ponti di conoscenza e collaborazione”, ha dichiarato. La fondazione, presieduta da Marco Minniti, si propone di sviluppare progetti congiunti nei campi dell’alta formazione, della ricerca scientifica e della tecnologia, settori ritenuti cruciali per lo sviluppo sostenibile del Kenya e dell’Africa in generale.

La visita della ministra ha incluso anche un sopralluogo al Centro Spaziale “Luigi Broglio” a Malindi, un’eccellenza della collaborazione italo-keniota nel settore aerospaziale, e l’inaugurazione di un nuovo reparto maternità presso l’ospedale della stessa città, un progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana a testimonianza di un impegno che tocca diversi ambiti della società civile.

Il Primo Nairobi AI Forum: Italia e Kenya Pionieri nell’Intelligenza Artificiale

Un altro evento di spicco della missione è stata la partecipazione della Ministra al primo Nairobi AI Forum, un’iniziativa organizzata congiuntamente da Italia e Kenya, in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP). Il forum ha riunito leader del settore privato, innovatori, finanziatori e governi da Africa, Italia, Unione Europea e G7 per discutere delle opportunità e delle sfide legate all’intelligenza artificiale, con un focus particolare sulle sue applicazioni per lo sviluppo economico e sociale in Africa.

“L’intelligenza artificiale non è solo una frontiera tecnologica, ma uno strumento potente per affrontare le grandi sfide globali, dalla sanità all’agricoltura, dalla gestione delle risorse idriche alla lotta al cambiamento climatico”, ha affermato Bernini. L’Italia, con le sue competenze accademiche e industriali, si candida a diventare un partner di riferimento per il Kenya nella definizione di un approccio etico e inclusivo all’IA. L’incontro con il presidente keniano William Ruto ha suggellato l’importanza politica della visita, rafforzando un dialogo bilaterale che si estende a numerosi settori di interesse comune.

Focus sulla Blue Economy e Accordi Strategici

A margine degli eventi principali, la Ministra ha presenziato alla firma di un importante protocollo d’intesa tra la Fondazione Med-Or e il Ministero della Pesca del Kenya. L’accordo mira a promuovere progetti nel campo della blue economy, un settore con un enorme potenziale di crescita per il paese africano. Si spazia dalla gestione sostenibile della pesca alla promozione di energie rinnovabili per l’acquacoltura e alla collaborazione nella ricerca. Anche questi progetti potranno essere inquadrati nell’ambito più ampio del Piano Mattei, che vede nella crescita blu uno dei suoi pilastri.

Inoltre, durante la missione è stato firmato un Memorandum of Understanding con il Ministero dell’Istruzione keniota per consolidare la collaborazione in materia di università, formazione e ricerca, prevedendo azioni congiunte per la mobilità di studenti e ricercatori e lo sviluppo di progetti comuni in settori come spazio, IA, energie rinnovabili e agri-tech. Questa serie di iniziative dimostra la volontà del governo italiano di passare da un approccio basato prevalentemente sugli aiuti a una logica di partenariato paritario, investendo in settori ad alto valore aggiunto e puntando sulla formazione delle competenze locali. La scelta del Kenya come base per queste operazioni non è casuale: il paese rappresenta una delle economie più avanzate e dinamiche dell’Africa orientale, con una stabilità politica e una crescente capacità di attrarre investimenti internazionali.

Di atlante

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