Roma – In un mondo sempre più interconnesso e digitalizzato, i conflitti non si combattono più solo con armi convenzionali. “Viviamo in tempi di guerra ibrida”, ha dichiarato con fermezza il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, inaugurando la nuova sala operativa ‘Csirt – Computer Security Incident Response Team’ presso il Palazzo della Farnesina. Una mossa strategica che segna un passo decisivo nel potenziamento delle difese informatiche nazionali di fronte a una minaccia invisibile ma costante.

Questa nuova fortezza digitale, attiva già dal primo gennaio 2026 ma inaugurata ufficialmente oggi, rappresenta la punta di diamante della strategia italiana per la tutela dell’interesse nazionale nel cyberspazio. Un centro di eccellenza dotato delle più moderne tecnologie per monitorare, analizzare e neutralizzare gli attacchi informatici diretti contro le infrastrutture critiche del Ministero e della sua vasta rete diplomatica nel mondo.

Una pioggia di attacchi già respinti

I numeri forniti durante la presentazione sono la testimonianza più eloquente della pressione a cui è sottoposto il sistema-paese. Dal suo avvio a oggi, la sala CSIRT ha gestito un volume impressionante di minacce: oltre 150 mila attacchi informatici sono stati rilevati e mitigati. Tra questi, spiccano:

  • 30 attacchi di tipo DDoS (Distributed Denial of Service): tentativi di mandare in tilt siti e servizi web ministeriali inondandoli di traffico anomalo.
  • Circa 150 mila messaggi malevoli: un’ondata di campagne di phishing, spear phishing e spam, per un totale di quasi 10 milioni di email provenienti da fonti ostili, mirate a ingannare il personale per sottrarre credenziali o diffondere malware.

Un esempio concreto del successo operativo è stato citato con orgoglio dallo stesso Ministro Tajani: “Grazie al lavoro dei funzionari della Sala Cyber, l’attacco della scorsa settimana che ha interessato i siti di circa 120 sedi – tra cui l’ambasciata a Washington – è stato neutralizzato senza disservizi”. Un risultato che dimostra l’efficacia della nuova struttura, che protegge non solo le sedi diplomatiche ma anche il portale dei servizi consolari e persino i sistemi legati a un evento di portata globale come le Olimpiadi di Milano-Cortina.

Dentro la fortezza digitale: come funziona la CSIRT

La sala operativa CSIRT della Farnesina è un centro nevralgico che non dorme mai: è operativa 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, con personale specializzato sempre presente. A pieno regime, la struttura impiegherà una trentina di persone, un team multidisciplinare che include non solo funzionari del Ministero ma anche tre ufficiali dei Carabinieri, dell’Aeronautica e della Marina Militare, a testimonianza di un approccio integrato alla sicurezza nazionale.

Il progetto, nato “in house” grazie alle competenze interne al Ministero, è stato realizzato in stretta collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), l’autorità nazionale di riferimento. Il finanziamento proviene interamente da fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), attraverso il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, a conferma della priorità strategica attribuita dal governo alla resilienza digitale del Paese.

Le funzioni della sala sono duplici: agisce in modalità reattiva, per gestire gli attacchi nel momento in cui si verificano, e in modalità proattiva, per prevenire gli incidenti attraverso l’analisi delle vulnerabilità e la condivisione di informazioni sulle minacce emergenti.

Un tassello nella strategia nazionale di difesa

L’inaugurazione della CSIRT si inserisce in una più ampia riforma del Ministero degli Esteri, in vigore dal primo gennaio, che ha visto la creazione di una nuova direzione generale dedicata specificamente alla sicurezza. “È fondamentale la realizzazione di strutture come questa per difendersi dai cyberattacchi perché questo permette di vedere in tempo reale l’attacco”, ha sottolineato Tajani, evidenziando come la Farnesina custodisca dati sensibili non solo sulla politica estera, ma anche sulle aziende italiane che operano nel mondo.

Il Ministro ha ribadito l’impegno a continuare su questa strada, affrontando le sfide cyber “sia sul piano della tutela dell’interesse nazionale, sia nel contesto della cooperazione internazionale e della promozione delle imprese italiane del settore”. Una visione che riconosce la cybersicurezza non solo come un costo necessario per la difesa, ma anche come un’opportunità di sviluppo economico e tecnologico per l’Italia.

Di atlante

Un faro di saggezza digitale 🗼, che illumina il caos delle notizie 📰 con analisi precise 🔍 e un’ironia sottile 😏, invitandovi al dialogo globale 🌐.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *