Un incontro che segna un nuovo capitolo nelle relazioni tra Stati Uniti e Honduras. Sabato scorso, il Presidente americano Donald Trump ha ospitato il neoeletto Presidente honduregno, Nasry Asfura, nella sua residenza privata di Mar-a-Lago, in Florida. Quello che doveva essere un colloquio di mezz’ora si è trasformato in un vertice di quasi un’ora, a testimonianza della profondità e dell’importanza dei temi trattati: investimenti, dazi, sicurezza e migrazione.
Un’alleanza strategica basata su valori condivisi
L’incontro ha messo in luce una forte sintonia politica e personale tra i due leader. Donald Trump, che aveva apertamente sostenuto Asfura durante la campagna presidenziale del 2025, ha rivendicato con orgoglio il successo elettorale del suo alleato, affermando sui social media: “Una volta che gli ho dato il mio forte appoggio, ha vinto le elezioni!”. Secondo Trump, i due condividono molti dei “valori America First” e una stretta collaborazione in materia di sicurezza, volta a contrastare i cartelli della droga e a gestire l’immigrazione illegale. Dal canto suo, Asfura ha promesso di essere per Washington “il partner strategico più affidabile” della regione, sottolineando la volontà di creare un clima di stabilità e prosperità per attrarre capitali.
Focus economico: investimenti e commercio al centro del dialogo
Il cuore della discussione ha riguardato le questioni economiche, considerate fondamentali per affrontare le cause profonde della migrazione. Asfura, ex sindaco di Tegucigalpa e uomo d’affari, ha presentato un’agenda chiara, accolta con favore da Trump, per attrarre significativi investimenti privati statunitensi in Honduras. L’obiettivo è generare occupazione e migliorare i servizi sociali chiave come istruzione e sanità. Si è discusso anche di commercio, con l’intento di rafforzare ulteriormente i legami economici tra i due Paesi, che già vedono gli Stati Uniti come il partner commerciale più importante per l’Honduras.
Il contesto è quello di una nazione, l’Honduras, che nonostante le sue potenzialità – posizione strategica, risorse naturali e manodopera – soffre di una delle più basse rendite pro capite dell’America Latina, a causa di problemi endemici come corruzione, criminalità e carenze infrastrutturali. Il nuovo governo di Asfura, insediatosi a gennaio 2026 dopo una vittoria elettorale controversa, si propone di invertire questa tendenza attraverso politiche di austerità, efficienza e incentivi al settore privato.
La questione migratoria e la sicurezza regionale
Inevitabilmente, il tema della migrazione ha occupato un posto di rilievo nell’agenda. Entrambi i leader hanno convenuto sulla necessità di una stretta collaborazione per contrastare i cartelli della droga, il traffico di esseri umani e le gang criminali, considerati fattori destabilizzanti che alimentano l’emigrazione irregolare. La strategia condivisa punta a rafforzare la sicurezza in Honduras per creare condizioni di vita migliori e offrire alternative concrete ai cittadini, disincentivando così la partenza verso gli Stati Uniti. Il Presidente Asfura ha anche espresso la volontà di affrontare la situazione dei cittadini honduregni che già vivono negli Stati Uniti, un tema di grande importanza data la dipendenza del paese dalle rimesse, che nel 2025 hanno rappresentato il 30% del PIL nazionale.
Il contesto politico e le prospettive future
L’elezione di Nasry Asfura, del conservatore Partito Nazionale, segna una svolta a destra per l’Honduras dopo il governo di sinistra della sua predecessora, Xiomara Castro. L’appoggio esplicito di Trump durante la campagna elettorale ha giocato un ruolo chiave, trasformando la corsa presidenziale in una questione a sfondo geopolitico. Questo nuovo allineamento politico con gli Stati Uniti potrebbe tradursi in un maggiore sostegno diplomatico e in vantaggi concreti per l’economia honduregna. L’incontro di Mar-a-Lago, avvenuto a poche settimane dall’insediamento di Asfura, è stato definito “storico” da fonti diplomatiche honduregne e lascia presagire una rinnovata e intensa collaborazione tra le due amministrazioni. La presenza di cittadini honduregni festanti fuori dalla residenza di Trump testimonia l’attesa e la speranza di una nazione per i possibili accordi futuri.
