Come una musa che accorda il suo strumento prima di un’esibizione memorabile, Milano si prepara a vibrare di un’energia nuova e potente. La prossima Settimana della Moda Donna, in calendario dal 24 febbraio al 2 marzo, non sarà semplicemente una successione di sfilate, ma un vero e proprio palcoscenico globale dove il genio creativo del Made in Italy incontrerà i valori universali dello sport. Un’edizione che, come sottolineato dal presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), Carlo Capasa, si preannuncia “la più ricca di eventi al mondo”, con un programma fittissimo di 161 appuntamenti, tra 54 sfilate fisiche, 8 digitali, 72 presentazioni e 27 eventi collaterali.

Quest’anno, la kermesse si colloca in un momento di straordinaria visibilità internazionale per il capoluogo lombardo, posizionandosi strategicamente tra le Olimpiadi e le Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Un “connubio perfetto”, come definito dall’assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro, Alessia Cappello, che trasforma le passerelle e le arene di ghiaccio in due facce della stessa medaglia: quella di una Milano che celebra il talento, l’ingegno e la creatività. Questa sinergia è stata splendidamente catturata da una campagna di comunicazione ‘olimpica’, realizzata con il supporto del Ministero degli Affari Esteri, dell’Agenzia ICE e del Comune, che ha visto l’utilizzo di preziosi cimeli dal museo di Losanna per fondere visivamente l’estetica della moda con l’epica dello sport.

Grandi Debutti e Nuove Direzioni Creative: Un Rinascimento per le Maison Storiche

Il cuore pulsante di ogni Fashion Week risiede nella sua capacità di rinnovarsi, di presentare al mondo nuove visioni estetiche. E questa edizione sarà ricordata per l’eccezionale concentrazione di debutti attesi che promettono di ridefinire l’identità di alcune delle più importanti maison italiane. L’attenzione è catalizzata sulla prima sfilata di Demna Gvasalia per Gucci, un momento cruciale che segue la nuova era inaugurata da Sabato De Sarno. Allo stesso modo, vi è grande fermento per le prime collezioni firmate da Maria Grazia Chiuri per Fendi e Meryll Rogge per Marni, nomine che hanno generato un’ondata di curiosità e aspettative nel settore.

Ma le novità non si fermano qui. Un altro momento significativo sarà la sfilata co-ed di Emporio Armani, che per la prima volta presenterà insieme le collezioni uomo e donna sotto la guida creativa di Silvana Armani e Leo Dell’Orco, consolidando una visione stilistica armonica e condivisa. Il calendario si arricchisce inoltre di nuovi nomi che calcheranno per la prima volta le passerelle ufficiali, come Casa Preti, Florania, Max Zara Sterck, Simon Cracker, Tell The Truth e Venerdì Pomeriggio, a testimonianza del continuo impegno della CNMI nel supportare i talenti emergenti. A questi si aggiungono i graditi ritorni di brand come Act N°1, Fila e GCDS, che festeggerà il suo decimo anniversario.

Un Motore Economico e Culturale per Milano

Oltre al suo indiscutibile valore artistico, la Settimana della Moda rappresenta un motore economico fondamentale per Milano. L’assessora Cappello ha ricordato come l’indotto di una singola edizione si aggiri solitamente intorno ai 200 milioni di euro. Tuttavia, l’eccezionale concomitanza con il clima olimpico proietta stime ben più elevate. Confcommercio ha previsto un indotto di 320 milioni di euro solo per le Olimpiadi, una cifra destinata a crescere esponenzialmente nei mesi a venire grazie alla visibilità globale. Si stima che l’impatto economico complessivo dei Giochi possa superare i 5 miliardi di euro, con ricadute significative su turismo, ristorazione e commercio.

La Fashion Week, dunque, si conferma non solo come evento di settore, ma come un potente strumento di soft power che amplifica l’immagine di Milano nel mondo. È una piattaforma che, come ha affermato Carlo Capasa, rende la città “the place to be”, un luogo dove stare per intercettare le correnti del cambiamento e della creatività.

Spazio ai Giovani e alla Sostenibilità: Il Fashion Hub

La visione per il futuro della moda italiana passa inevitabilmente attraverso il sostegno alle nuove generazioni. Il Fashion Hub della CNMI, che per questa edizione sarà ospitato nella prestigiosa sede di Palazzo Morando, continua a essere il fulcro di questa missione. Progetti come “Future Threads: Italy’s New Wave” e “New Gen, New Ethos”, curati da Sara Sozzani Maino, metteranno in luce designer che fanno della sostenibilità, dell’inclusione e dell’artigianalità i pilastri della loro ricerca. La collaborazione con Rinascente per il progetto “Next on air” offrirà inoltre a 11 brand emergenti una vetrina d’eccezione, confermando l’impegno del sistema moda nel creare opportunità concrete per i talenti del futuro.

In un mondo che cerca nuovi equilibri, la Settimana della Moda di Milano si appresta a lanciare un messaggio potente: la creatività, unita alla visione strategica e ai valori dello sport, non è solo capace di generare bellezza, ma anche di costruire ponti culturali ed economici, tracciando la rotta per una ripartenza solida e ispirata.

Di euterpe

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