VAL PUSTERIA, BOLZANO – L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di giovedì 5 febbraio in Val Pusteria a seguito di una significativa caduta di massi che ha interessato l’area tra Rio di Pusteria e la sua frazione di Maranza. L’evento ha causato l’immediata interruzione di importanti vie di comunicazione, sia stradali che ferroviarie, rendendo necessario un rapido intervento da parte delle autorità competenti per garantire la sicurezza e ripristinare la viabilità.
RIPRISTINATA LA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA
La linea ferroviaria della Val Pusteria, un’arteria fondamentale per il trasporto locale e turistico, è stata interrotta in via precauzionale nel tratto compreso tra Fortezza e Vandoies. Grazie al tempestivo intervento e alle accurate verifiche condotte dal Servizio strade e dai geologi della Provincia Autonoma di Bolzano, la circolazione dei treni è potuta riprendere regolarmente. Alle ore 18:20 di giovedì, dopo aver messo in sicurezza la tratta, i convogli hanno ricominciato a viaggiare secondo l’orario previsto, riducendo al minimo i disagi per i pendolari e i viaggiatori. Durante le ore di chiusura, è stato attivato un efficiente servizio di autobus sostitutivi per sopperire alla mancanza dei collegamenti su rotaia.
LA SITUAZIONE SULLA STRADA PROVINCIALE 149
Più complessa si è presentata la situazione sulla strada provinciale 149 (SP 149), che collega Rio di Pusteria a Maranza. La caduta dei massi ha provocato danni significativi all’infrastruttura stradale, interessando l’asfalto, i guardrail e le barriere paramassi. Per questo motivo, le autorità hanno disposto la chiusura totale del tratto per consentire le operazioni di messa in sicurezza e di ripristino.
Nella giornata di venerdì 6 febbraio, il Servizio strade provinciale, in stretta collaborazione con i geologi, ha avviato i lavori di risanamento. Gli interventi si sono concentrati sul ripristino del sottofondo stradale e sulla stesura di un nuovo manto d’asfalto. È stato inoltre effettuato un primo intervento di sistemazione delle barriere paramassi danneggiate. La Provincia ha comunicato che, sebbene la strada sia stata riaperta al traffico alle ore 18:00 di venerdì, è previsto un intervento più ampio a medio termine per il completo rinnovamento dei sistemi di protezione, al fine di rafforzare la sicurezza del versante e minimizzare il rischio di futuri distacchi.
Durante il periodo di chiusura, per assicurare la mobilità dei residenti, sono state aperte due vie alternative. Questo ha permesso di limitare i disagi per la popolazione locale, in attesa del ripristino completo della viabilità a pieno regime.
LA GESTIONE DELL’EMERGENZA E LA SICUREZZA DEL TERRITORIO
L’episodio evidenzia la fragilità idrogeologica di alcuni territori montani e l’importanza di un monitoraggio costante e di interventi di prevenzione efficaci. La prontezza della risposta da parte del Servizio strade e dei geologi provinciali ha dimostrato l’efficienza del sistema di protezione civile locale nel gestire situazioni di emergenza. La decisione di chiudere preventivamente anche la linea ferroviaria, seppur più a valle, sottolinea un approccio prioritario alla sicurezza dei cittadini.
Questi eventi, purtroppo non rari nelle aree alpine, pongono l’accento sulla necessità di continui investimenti nella manutenzione delle infrastrutture e nelle opere di difesa del suolo. Il risanamento delle barriere paramassi e il futuro rinnovamento completo del sistema di protezione sulla SP 149 sono passi fondamentali per garantire la sicurezza a lungo termine di chi percorre quotidianamente quelle strade.
