Bologna si riconferma capitale dell’arte moderna e contemporanea con l’apertura della 49ª edizione di Artefiera, la più antica e prestigiosa fiera d’arte in Italia. Dal 6 all’8 febbraio 2026 (con preview su invito il 5 febbraio), i padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere diventeranno il cuore pulsante del sistema artistico nazionale, accogliendo collezionisti, galleristi, curatori e appassionati. Questa edizione segna un punto di svolta significativo, inaugurando un nuovo ciclo sotto la guida del neodirettore artistico Davide Ferri, critico e curatore di grande esperienza, affiancato per il quarto anno consecutivo da Enea Righi nel ruolo di direttore operativo.
Il titolo scelto per questa edizione, “Cosa sarà”, non è una domanda retorica, ma una dichiarazione d’intenti. Ispirato all’omonima canzone di Lucio Dalla del 1979, cantata con Francesco De Gregori, il tema sottende uno slancio verso il futuro, un desiderio di esplorare le nuove direzioni dell’arte e del “formato fiera” in un’epoca complessa e in continua trasformazione. Ferri stesso spiega che il titolo, pur senza punto interrogativo, ne contiene idealmente uno, mettendo in circolo domande cruciali sul ruolo e il pubblico di una fiera d’arte oggi.
Un nuovo corso nel segno della continuità e dell’innovazione
Dopo una brillante edizione nel 2025, che ha consolidato il ruolo centrale di Artefiera nel panorama italiano, la direzione di Ferri non cerca un semplice “rilancio”, ma mira a rendere la fiera “più sensibile”, spostando il baricentro verso un’esplorazione più profonda e dialogica. Con un curriculum che lo vede già curatore per cinque edizioni della sezione Pittura XXI, Ferri conosce a fondo la macchina fieristica e intende essere un direttore presente, che “camminerà molto per i corridoi” per dialogare con galleristi e visitatori.
La fisionomia di Artefiera 49 riafferma la sua forte identità italiana, celebrandone la natura policentrica e multiforme. L’evento si conferma un punto di collegamento cruciale tra il Nord e il Sud del Paese, rafforzato dal ritorno di prestigiose gallerie storiche e dall’ingresso di numerose realtà alla loro prima partecipazione. I numeri confermano la vitalità della manifestazione: 201 espositori totali, di cui 174 gallerie, a cui si aggiungono 12 espositori per l’editoria e 15 per le istituzioni.
Il percorso espositivo: un dialogo tra Novecento e contemporaneità
Il layout espositivo si articola, come da tradizione, nei due ampi e luminosi padiglioni, il 25 e il 26, concepiti per favorire un dialogo costante tra le diverse epoche e tendenze artistiche.
- Padiglione 26: Questo spazio è dedicato alle gallerie con una programmazione più storica, legata al Novecento e alle Avanguardie. Qui le proposte artistiche affondano le radici in un secolo di grandi trasformazioni, offrendo un solido contesto storico ai visitatori.
- Padiglione 25: Il cuore pulsante del contemporaneo, dove trovano spazio le ricerche più recenti e le sperimentazioni delle ultime generazioni di artisti. Un’immersione totale nelle tendenze che stanno definendo il panorama artistico attuale.
Le Sezioni Curate: approfondimenti come piccole mostre
A interrompere e arricchire il percorso della Main Section, tornano le cinque Sezioni Curate su invito, veri e propri focus che assomigliano a piccole mostre tematiche, offrendo approfondimenti specifici.
- Ventesimo+: Novità di questa edizione e curata da Alberto Salvadori, questa sezione, ospitata nel padiglione del “moderno”, si propone di rileggere il Novecento non come un capitolo chiuso, ma come un territorio ancora vivo e liberamente collezionabile.
- Pittura XXI: Affidata alla curatela di Ilaria Gianni, questa sezione, precedentemente curata dallo stesso Ferri, continua a esplorare le esperienze più significative della nuova pittura italiana e internazionale, confermando la vitalità di questo linguaggio.
- Fotografia e dintorni: Con la curatela di Marta Papini, la sezione amplia il suo raggio d’azione, includendo autori storicizzati e giovani talenti per un racconto sfaccettato del medium fotografico e delle sue contaminazioni.
- Multipli: Un’area dedicata alle gallerie specializzate in opere in edizione, un settore importante del mercato dell’arte che permette di avvicinarsi al collezionismo con proposte più accessibili.
- Prospettiva: Questa sezione si concentra sugli artisti emergenti, offrendo una vetrina importante sia a gallerie giovani che a quelle già affermate con un programma di ricerca.
A completare l’offerta, il padiglione 26 ospita anche lo spazio di ricerca The New Many, mentre il padiglione 25 include un’area dedicata a musei e istituzioni, a sottolineare il forte legame della fiera con il tessuto culturale del territorio.
Art City: la fiera diffusa che invade Bologna
Come da tradizione consolidata, l’energia di Artefiera travalica i confini del quartiere fieristico per invadere l’intera città con Art City. Promosso dal Comune di Bologna e da BolognaFiere, il programma parallelo offre un ricchissimo calendario di mostre, eventi, installazioni e performance che trasformano Bologna in un museo a cielo aperto. L’appuntamento culminante sarà la Art City White Night, sabato 7 febbraio, che vedrà l’apertura straordinaria di gallerie, musei e spazi espositivi fino a tarda notte, invitando cittadini e turisti a una vera e propria festa della cultura.
Un sostegno concreto al sistema dell’arte
Artefiera 49 rafforza anche il suo ruolo di sostegno al mercato e alla produzione artistica attraverso un consolidato sistema di premi. Tra le novità più significative, spicca l’istituzione del Fondo Arte Fiera: un fondo di acquisizione da 100mila euro, finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof, destinato ad arricchire la collezione permanente di BolognaFiere con opere presentate in fiera. A questo si affiancano altri sette premi che coinvolgono partner storici e nuovi, confermando l’impegno attivo della manifestazione nel valorizzare artisti e gallerie.
