Un anniversario che profuma di storia della musica italiana, un’eco che attraversa tre decenni senza perdere la sua potenza emotiva. Michele Zarrillo, cantautore, chitarrista e pianista di rara sensibilità, si appresta a celebrare i trent’anni di uno dei suoi brani più iconici e amati, “L’elefante e la farfalla”, con un nuovo, imperdibile progetto live che lo vedrà protagonista nei teatri di tutta Italia per l’intero 2026. Un viaggio musicale che non è solo una commemorazione, ma la testimonianza vibrante di come una canzone possa diventare un classico senza tempo, capace di unire generazioni diverse sotto il segno della stessa emozione.
Un Tour per Celebrare un Classico: “1996-2026 L’elefante e la farfalla”
Il tour, battezzato significativamente “1996-2026 L’elefante e la farfalla”, prenderà il via il 28 marzo da Fondi, in provincia di Latina, per poi dispiegarsi in un fitto calendario che toccherà alcune delle piazze più prestigiose del Paese. Sarà un’occasione unica per riascoltare dal vivo non solo la celebre canzone che dà il nome al progetto, ma l’intero universo poetico di Zarrillo, un repertorio ricchissimo di successi che hanno segnato la musica d’autore italiana. Sul palco, l’artista romano (voce, piano, chitarra acustica ed elettrica) sarà affiancato da un team di musicisti di eccezionale talento, pronti a creare un mondo sonoro intimo e al contempo potente, fatto di eleganza e di quella sensibilità unica che da sempre contraddistingue la sua cifra stilistica.
Queste le prime date annunciate, a cui se ne aggiungeranno presto altre:
- 28 marzo: Fondi (Latina), Teatro Città di Fondi “Nino Canale”
- 11 aprile: Latina, Teatro Comunale “Gabriele D’annunzio”
- 3 maggio: Agrigento
- 11 maggio: Milano, Teatro Lirico Giorgio Gaber
- 12 maggio: Ancona
- 17 maggio: Pescara, Teatro Massimo
- 19 maggio: Roma, Teatro Brancaccio
- 22 maggio: Martina Franca (Taranto)
- 23 maggio: Lecce, Teatro Politeama Greco
- 24 maggio: Bitritto (Bari), Palatour
- 26 maggio: Firenze
- 20 giugno: Palermo
Lo spettacolo promette di essere un’esperienza immersiva di circa due ore, un percorso che ripercorrerà la carriera di Zarrillo, dalle hit intramontabili fino ai brani degli album più recenti, che gli hanno conferito importanti soddisfazioni e riconoscimenti.
La Genesi di un Capolavoro: “L’elefante e la farfalla” a Sanremo 1996
Era il febbraio del 1996 quando Michele Zarrillo calcò per la quinta volta il palco del Festival di Sanremo, presentando un brano destinato a entrare nel cuore del pubblico: “L’elefante e la farfalla”. La canzone, che diede il titolo al suo quinto album in studio, fu accolta con un entusiasmo travolgente fin dalla prima esibizione, affermandosi immediatamente come uno dei pezzi più significativi della sua produzione artistica. Scritta a quattro mani con il poeta e paroliere Vincenzo Incenzo, autore di testi per alcuni dei più grandi nomi della musica italiana, la canzone è una metafora potente e delicata sulla complessità dei rapporti umani, sull’incontro tra due anime apparentemente distanti ma indissolubilmente legate.
La collaborazione con Incenzo si è rivelata negli anni un sodalizio artistico di grande successo, capace di generare perle come “Cinque giorni”, altro brano simbolo della carriera di Zarrillo. “L’elefante e la farfalla” rappresenta uno dei vertici di questa intesa creativa, un brano che ancora oggi, a distanza di trent’anni, è tra i più richiesti e attesi dal pubblico durante i suoi concerti.
Ritorno all’Ariston: un Duetto Attesissimo
Il 2026 segna per Michele Zarrillo non solo l’importante anniversario, ma anche un gradito ritorno al Festival di Sanremo. Il cantautore sarà infatti ospite della serata dedicata alle cover, dove si esibirà in una versione speciale e inedita di un altro suo grande successo, “Cinque Giorni”. Ad affiancarlo in questa performance, che si preannuncia carica di emozione, sarà il cantante e attore Sal Da Vinci. Un incontro artistico che promette di regalare al pubblico dell’Ariston e ai telespettatori un momento di grande intensità musicale, reinterpretando una canzone che ha segnato profondamente la storia del Festival e della musica italiana.
La scelta di celebrare questo trentennale con un tour e una partecipazione così significativa a Sanremo sottolinea la vitalità di un artista che ha saputo costruire un percorso coerente e di grande spessore, mantenendo un dialogo costante e sincero con il suo pubblico. Un’occasione imperdibile per apprezzare dal vivo il talento di un musicista, compositore e interprete che continua a emozionare e a raccontare, con la sua inconfondibile voce, le infinite sfumature dell’animo umano.
