Debacle Juventus a Bergamo: l’Atalanta domina e vola in semifinale

Bergamo – In una serata che prometteva equilibrio e grande spettacolo, l’Atalanta ha impartito una severa lezione alla Juventus, imponendosi con un netto 3-0 e staccando il pass per le semifinali di Coppa Italia. Una vittoria frutto di una prova tatticamente impeccabile da parte degli uomini di Raffaele Palladino, capaci di soffrire, colpire nei momenti chiave e dilagare nel finale, contro una Juventus apparsa sprecona e a tratti disunita. Le reti di Scamacca su rigore nel primo tempo, e dei subentrati Sulemana e Pasalic nella ripresa, hanno sancito l’eliminazione dei bianconeri, che vedono così sfumare il primo obiettivo stagionale.

La cronaca di una partita a due volti

Il primo tempo alla New Balance Arena ha visto una Juventus più propositiva, capace di creare le occasioni più nitide. La squadra di Spalletti, schierata a specchio con un 3-4-2-1, ha cercato di prendere in mano il pallino del gioco, affidandosi alle iniziative di un ispirato Francisco Conceicao. Il talento portoghese si è reso protagonista di diverse giocate pericolose, impegnando Carnesecchi in uscita e colpendo una clamorosa traversa con un pregevole sinistro a rientrare. La Juventus sembrava in controllo, ma il calcio, si sa, è fatto di episodi. E l’episodio che ha cambiato l’inerzia del match è arrivato al 26′, quando, dopo un consulto al VAR, l’arbitro Fabbri ha ravvisato un tocco di mano di Bremer su un cross di Ederson, decretando il calcio di rigore. Dal dischetto, Gianluca Scamacca è stato glaciale, spiazzando Perin con una conclusione potente e portando in vantaggio i suoi. La reazione bianconera è stata veemente ma confusa, con tentativi imprecisi di Bremer e McKennie che non hanno impensierito la solida retroguardia orobica.

Nella ripresa, il copione non è cambiato. La Juventus ha continuato a mantenere un maggior possesso palla, cercando con insistenza la via del pareggio, ma sbattendo costantemente contro il muro eretto dalla difesa atalantina. L’Atalanta, dal canto suo, ha atteso con pazienza il momento giusto per ripartire. La mossa vincente di Palladino è arrivata dalla panchina: gli inserimenti di Bellanova, Krstovic e Sulemana hanno dato nuova linfa all’attacco nerazzurro. E proprio da una combinazione tra i nuovi entrati è nato il gol del raddoppio al 78′: De Ketelaere ha innescato la corsa di Bellanova sulla destra, cross teso in mezzo prolungato da Krstovic per Kamaldeen Sulemana che, in scivolata, ha anticipato Kalulu e depositato in rete. Il colpo del KO ha mandato al tappeto una Juventus ormai in balia dell’avversario. All’86’, un errore in uscita di Bremer ha spianato la strada a Krstovic, abile a servire Mario Pasalic, il cui diagonale preciso si è infilato tra le gambe di Kelly, fissando il risultato sul definitivo 3-0.

Le analisi dei tecnici: delusione Spalletti, estasi Palladino

Visibilmente amareggiato a fine gara, Luciano Spalletti ha analizzato con lucidità la sconfitta: “Siamo spappolati dal dispiacere, perché la partita l’avevamo fatta. Ci sono momenti buoni per le statistiche e momenti in cui la partita diventa vera e si devono fare scelte: in quelle non siamo stati bravi a farle giuste”. Il tecnico bianconero ha riconosciuto i meriti dell’avversario ma non ha nascosto il rammarico per la mancanza di concretezza e per la disunione mostrata dalla sua squadra nei momenti topici. “Ci siamo persi dietro alle nostre scorribande”, ha ammesso, sottolineando come la squadra abbia perso gli equilibri nel tentativo disordinato di recuperare lo svantaggio.

Di tutt’altro umore, ovviamente, Raffaele Palladino, che ha elogiato la prestazione dei suoi: “L’Atalanta che vorrei sempre è questa. Spirito, unione, mentalità e aggressività: ho visto un’Atalanta tosta”. L’allenatore dei bergamaschi, che da ex juventino sentiva particolarmente la sfida, ha sottolineato l’importanza del fattore ambientale e la crescita del suo gruppo. “Abbiamo dimostrato di poter essere competitivi e di tenere alla Coppa Italia: vogliamo andare fino in fondo e provare a vincerla”, ha dichiarato, lanciando un messaggio chiaro alle prossime avversarie. Una vittoria che per Palladino assume un sapore speciale, avendo battuto la Juventus da allenatore con tre squadre diverse: Monza, Fiorentina e ora Atalanta.

Prospettive future: Atalanta sogna, Juventus riflette

Con questo successo travolgente, l’Atalanta si candida come una delle pretendenti più serie alla vittoria finale della Coppa Italia. La squadra di Palladino affronterà in una semifinale di andata e ritorno la vincente del quarto di finale tra Bologna e Lazio, in programma l’11 febbraio. Per la Juventus, invece, questa pesante eliminazione rappresenta un duro colpo e impone una riflessione. La squadra di Spalletti, pur creando diverse occasioni, ha mostrato una preoccupante fragilità difensiva e una mancanza di cinismo sotto porta che andranno analizzate in vista dei prossimi impegni in campionato e in Europa. Sfuma il primo e, sulla carta, più accessibile obiettivo stagionale.

Di nike

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