La notte del Franchi si prepara a ospitare una battaglia che va oltre i novanta minuti. Fiorentina-Torino, in programma questo sabato alle 20:45, non è una semplice partita di campionato, ma un crocevia cruciale per il destino dei viola. Dopo le dolorose sconfitte contro Cagliari e Napoli, la squadra gigliata si ritrova con l’acqua alla gola, impantanata in una zona retrocessione che scotta e che non rispecchia le ambizioni di inizio stagione. Serve una scossa, un’inversione di rotta immediata, e la sfida contro i granata assume i contorni di un vero e proprio spartiacque.
L’esordio di Paratici e il richiamo alla battaglia
A rendere la vigilia ancora più carica di significato è il debutto ufficiale del nuovo Direttore Sportivo, Fabio Paratici. Il suo arrivo a Firenze ha portato una ventata di esperienza e carisma, ma anche la consapevolezza della gravità del momento. Le sue prime parole, pronunciate in conferenza stampa e ribadite con forza alla squadra, sono state un manifesto programmatico: “Ci aspettano 4 mesi in cui dovremo tutti soffrire e mettere la testa dentro il carrarmato, da qui al 24 maggio ogni partita sarà fondamentale”. Un messaggio diretto, senza fronzoli, che chiama a raccolta ogni singola componente del mondo viola, dalla dirigenza ai giocatori, fino ai tifosi. La sua presenza in tribuna sarà un faro, un monito costante a non mollare di un centimetro.
Vanoli e il duello col passato, Kean per il futuro
Sulla panchina viola, la tensione è palpabile per Paolo Vanoli. Il tecnico, che proprio a Torino ha vissuto l’ultima esperienza prima di approdare a Firenze (chiudendo all’11° posto prima di un inaspettato esonero), si trova a fronteggiare il suo passato in un momento delicatissimo. La sua Fiorentina fatica a trovare continuità e solidità, e la sfida contro i granata di Baroni diventa un esame fondamentale anche per la sua gestione. Per superarlo, Vanoli si affida all’uomo più atteso: Moise Kean. L’attaccante della nazionale, finalmente recuperato dopo i problemi alla caviglia che lo hanno tenuto ai box per tre partite, è pronto a riprendersi il centro dell’attacco. Il suo rientro, seppur testato solo in un breve spezzone contro il Napoli, è la speranza a cui si aggrappa tutto l’ambiente per ritrovare la via del gol e della vittoria. La sua potenza fisica e la sua fame di riscatto saranno armi imprescindibili per scardinare la solida difesa granata.
I dubbi di formazione e le voci di mercato
Se l’attacco ha il suo punto fermo in Kean, supportato dalla fantasia di Gudmundsson, i dubbi per Vanoli non mancano. A completare il tridente offensivo c’è un ballottaggio serrato tra la velocità di Parisi e l’imprevedibilità di Solomon. Proprio le parole dell’agente di quest’ultimo (“in caso di Serie B, lascerà Firenze”) hanno aggiunto ulteriore pepe alla settimana, sottolineando come il futuro di molti sia legato all’esito di questa stagione. Altri dubbi riguardano la difesa, dove Pongracic è in vantaggio su Ranieri per affiancare il giovane Comuzzo, e il centrocampo, con la fisicità di Brescianini che sembra prevalere sulla tecnica di Ndour per una maglia al fianco di Mandragora. Assenti certi il lungodegente Lamptey e, con ogni probabilità, l’ultimo arrivato Daniele Rugani, non ancora al meglio dopo un infortunio. In casa Torino, l’allenatore Baroni deve fare i conti con le pesanti squalifiche di Prati e Vlasic, ma si affida alla coppia d’attacco formata da Zapata e Kulenovic per colpire in contropiede.
Le probabili formazioni nel dettaglio
- FIORENTINA (4-1-4-1): 43 De Gea; 2 Dodo, 15 Comuzzo, 5 Pongracic, 21 Gosens; 44 Fagioli; 65 Parisi, 8 Mandragora, 4 Brescianini, 10 Gudmundsson; 20 Kean.
A disposizione: 53 Christensen, 1 Lezzerini, 60 Kouadio, 29 Fortini, 23 Kospo, 6 Ranieri, 62 Balbo, 80 Fabbian, 19 Solomon, 27 Ndour, 17 Harrison, 91 Piccoli, 22 Fazzini.
Allenatore: Paolo Vanoli. - TORINO (3-5-2): 1 Paleari; 35 Marianucci, 13 Maripan, 23 Coco; 16 Pedersen, 22 Casadei, 6 Ilkhan, 66 Gineitis, 20 Lazaro; 91 Zapata, 17 Kulenovic.
A disposizione: 81 Israel, 99 Siviero, 7 Aboukhlal, 14 Anjorin, 18 Simeone, 19 Adams, 25 Nkounkou, 33 Obrador, 34 Biraghi, 61 Tameze, 77 Ebosse, 83 Perciun, 92 Nije.
Allenatore: Marco Baroni.
Focus sul vivaio e mercato in uscita
Mentre la prima squadra lotta per la salvezza, la società guarda anche al futuro. È notizia di questi giorni il rinnovo del giovane difensore Eddy Kouadio. Il classe 2006, che aveva esordito in Serie A proprio contro il Torino un anno fa, ha firmato un prolungamento fino al 2028 (e non 2020 come erroneamente riportato in precedenza), con opzione per un’ulteriore stagione, a testimonianza della volontà del club di puntare sui talenti cresciuti in casa. Sul fronte delle uscite, si è invece conclusa l’avventura in viola di Christian Kouamé, volato in Grecia per iniziare la sua nuova esperienza con la maglia dell’Aris Salonicco.
