VALDAGNO (Vicenza) – Una violenta esplosione ha scosso la quiete dell’alba di mercoledì 4 febbraio in Contrada Pregrassi, una zona residenziale di Valdagno, nel cuore dell’Alto Vicentino. Erano circa le 6:30 del mattino quando una deflagrazione, originata da una probabile fuga di gas GPL, ha sventrato un’abitazione, causando il crollo parziale della struttura e proiettando detriti nelle aree circostanti.
Nell’incidente è rimasto gravemente ferito il proprietario dell’immobile, un uomo di 40 anni, che si trovava all’interno al momento dello scoppio. L’uomo ha riportato serie ustioni, stimate intorno al 12% della superficie corporea, localizzate principalmente sul volto e sulle mani. Immediati i soccorsi: il personale del Suem 118, giunto sul posto con un’ambulanza medicalizzata, ha prestato le prime cure al ferito, che è stato poi trasportato d’urgenza all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Inizialmente classificato in codice rosso per l’estrema gravità delle condizioni, è stato successivamente ricoverato in codice giallo, cosciente e in grado di respirare autonomamente.
L’INTERVENTO DEI SOCCORSI E LA MESSA IN SICUREZZA
L’allarme è scattato immediatamente dopo il boato. Sul luogo dell’esplosione sono confluite diverse squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti dai distaccamenti di Schio e Arzignano. I pompieri hanno lavorato a lungo per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area, gravemente compromessa dalla deflagrazione. L’edificio ha subito danni strutturali significativi, con il crollo di una parte del fabbricato. I vigili hanno effettuato un’accurata ispezione delle macerie per escludere la presenza di altre persone coinvolte, fortunatamente con esito negativo.
Oltre ai sanitari del 118 e ai Vigili del Fuoco, in Contrada Pregrassi sono intervenuti anche i Carabinieri delle stazioni di Valdagno e Recoaro, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare le responsabilità. Presenti sul posto anche i tecnici e un geometra del Comune di Valdagno per le verifiche di competenza sulla stabilità dell’immobile e delle strutture adiacenti.
LE INDAGINI: NESSUNA PISTA È ESCLUSA
Le cause che hanno portato alla saturazione di gas nell’abitazione e alla successiva esplosione sono ancora al vaglio degli inquirenti. La prima ipotesi è quella di un tragico incidente domestico, una fuga di gas accidentale da un impianto o da una bombola. Tuttavia, gli investigatori non escludono al momento nessuna pista, compresa quella del gesto volontario. Saranno i rilievi tecnici dei Vigili del Fuoco, unitamente agli accertamenti dei Carabinieri, a fare piena luce sull’origine della deflagrazione.
L’evento ha destato profonda preoccupazione nella comunità di Valdagno, una cittadina solitamente tranquilla. La violenza dello scoppio ha danneggiato gravemente la casa, rendendola inagibile e testimoniando la potenza distruttiva della fuga di gas. La vicenda riaccende i riflettori sull’importanza della manutenzione degli impianti a gas e sulla necessità di adottare tutte le precauzioni per prevenire incidenti simili.
