Giornata da dimenticare per le principali piazze finanziarie europee, che hanno imboccato con decisione la via del ribasso in una seduta caratterizzata da un’ondata di vendite su settori chiave come l’automotive e il lusso. A pesare sul sentiment degli investitori sono stati principalmente due fattori: il tracollo del titolo Stellantis e i crescenti dubbi sulla reale sostenibilità a lungo termine degli ingenti investimenti nel campo dell’intelligenza artificiale, che hanno colpito in particolare i produttori di software.
Le perdite più consistenti si sono registrate a Piazza Affari e a Parigi, con entrambi gli indici principali che hanno lasciato sul terreno lo 0,6%. Seguono a ruota Londra, con un calo dello 0,3%, e Francoforte, che ha limitato i danni a un -0,15%. Il clima di avversione al rischio si è riflesso anche sull’andamento dei future di Wall Street, preannunciando un’apertura negativa per i mercati americani, reduci dalla peggior performance di tre giorni da diversi mesi a questa parte.
Il Ciclone Stellantis: -21,8% e 22 Miliardi di Oneri
La vera e propria bufera della giornata si è abbattuta sul titolo Stellantis, che ha registrato un crollo verticale del 21,8%, bruciando miliardi di capitalizzazione. A scatenare il panico tra gli investitori è stato l’annuncio di una drastica revisione della strategia sulle auto elettriche, che comporterà oneri di ristrutturazione per circa 22 miliardi di euro. Questa mossa, come spiegato dal nuovo amministratore delegato Antonio Filosa, si è resa necessaria a causa di una “sovrastima del ritmo della transizione energetica” che ha allontanato il gruppo “dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti”. In sostanza, l’azienda ha ammesso di aver scommesso troppo e troppo in fretta su un mercato dell’elettrico non ancora maturo, portando alla cancellazione di modelli e programmi non più ritenuti redditizi. La conseguenza diretta per gli azionisti è stata la sospensione del dividendo, una decisione che ha ulteriormente alimentato le vendite.
Settore del Lusso in Sofferenza: Kering nel Mirino di Morgan Stanley
Altra nota dolente della giornata è arrivata dal comparto del lusso, che ha ceduto l’1,8%. A guidare i ribassi è stata Kering, il colosso francese a cui fa capo, tra gli altri, il marchio Gucci. Il titolo ha perso il 5% dopo la pubblicazione di un report di Morgan Stanley che ha tagliato le stime sulla società fino al 2028. La banca d’affari ha espresso preoccupazione per un avvio d’anno considerato “lento” per Gucci, uno dei principali motori di crescita del gruppo. Sulla scia di Kering, anche altri titoli del lusso hanno chiuso in territorio negativo a Piazza Affari, tra cui Brunello Cucinelli (-3,1%), Ferrari (-3%) e Moncler (-2,7%).
Piazza Affari: Tra Crolli e Performance Positive
Nonostante il clima generale di pessimismo, a Milano si sono distinte alcune storie positive. In controtendenza rispetto al mercato, hanno brillato i titoli di FinecoBank (+2,8%) e Unipol (+2,8%). La prima ha beneficiato della presentazione di conti trimestrali solidi e di una raccolta netta positiva a gennaio, con un record di nuovi clienti. Unipol, invece, ha raccolto i frutti di una cedola più alta del previsto che incasserà dalla sua partecipazione in Bper (+2,3%), a sua volta in rialzo grazie ai risultati positivi del 2025. Bene anche il comparto bancario in generale, con Popolare di Sondrio (+1,6%) e Unicredit (+1,2%), e le utilities come A2A (+1,3%). Il rialzo del prezzo del petrolio ha inoltre sostenuto il titolo Eni (+1%).
Oltre ai già citati titoli del lusso e a Stellantis, tra i peggiori a Piazza Affari si segnalano anche Stm (-2,6%) e Nexi (-2,3%).
Uno Sguardo ai Mercati Globali e alle Materie Prime
- Bitcoin in recupero: In un contesto di debolezza per gli asset più tradizionali, il Bitcoin ha mostrato segnali di forza, recuperando quota 65.000 dollari con un rialzo del 3,1%.
- Metalli preziosi in calo: Seduta negativa invece per l’oro, che ha ceduto lo 0,7% scendendo a 4.843 dollari l’oncia, e per l’argento, in forte calo del 6,2% a 73,79 dollari.
- Stabilità sui Titoli di Stato: Leggero rialzo per i titoli di Stato, con il rendimento del BTP decennale italiano in calo di un punto base al 3,45%. Lo spread con il Bund tedesco è rimasto stabile, attestandosi a 63 punti base.
