Grove, Regno Unito – In un mondo, quello della Formula 1, dove ogni frazione di secondo è frutto di una pianificazione quasi ossessiva, iniziare con un passo falso può costare caro. Eppure, è proprio da una posizione di rincorsa che la Williams F1 Team ha deciso di svelare al mondo la sua creatura per l’alba di una nuova era tecnica: la FW48. Con un evento online, a causa dei ritardi accumulati che hanno impedito la partecipazione ai test invernali di Barcellona, la storica scuderia di Grove ha tolto i veli alla livrea che vestirà le monoposto di Carlos Sainz e Alexander Albon nel campionato 2026. Una presentazione che è al contempo una dichiarazione d’intenti e l’ammissione di una sfida contro il tempo già iniziata in salita.
Una Veste Grafica tra Eredità e Futuro
La livrea della FW48 non è solo un esercizio di stile, ma un manifesto visivo che cerca di fondere il glorioso passato del team con le ambizioni future. La vettura si presenta con un dominante blu lucido, un colore che riafferma il legame con la tradizione della scuderia, contrapposto a un’ampia sezione di nero carbonio a vista che si estende dalle pance fino al retrotreno. Questa scelta non è puramente estetica ma risponde anche a una precisa esigenza tecnica: minimizzare il peso, un fattore che, secondo indiscrezioni, potrebbe essere uno dei punti critici del progetto iniziale. A impreziosire il tutto, una sottile linea rossa e bianca che evoca le iconiche Williams del passato, un omaggio alle monoposto che portarono al trionfo campioni come Nigel Mansell e Damon Hill.
Come sottolineato da Carlos Sainz, al suo secondo anno con il team di Grove: “La livrea FW48 è una vera dichiarazione di intenti. Il suo design celebra la storia della Williams, abbracciando al contempo un aspetto fresco e dinamico per la nuova era“. Parole che mirano a infondere fiducia in un ambiente che ne ha disperatamente bisogno, soprattutto dopo la mancata partecipazione ai test collettivi in Spagna.
La Rivoluzione Tecnica del 2026: Un Salto nel Vuoto
È fondamentale comprendere il contesto in cui la FW48 nasce. Il 2026 segna uno dei più grandi stravolgimenti regolamentari nella storia della Formula 1, un vero e proprio “reset” tecnologico. Le nuove norme, definite dalla FIA, introducono cambiamenti radicali:
- Power Unit: I motori resteranno V6 turbo-ibridi da 1.6 litri, ma con una filosofia diversa. La componente elettrica, erogata dalla MGU-K, vedrà la sua potenza quasi triplicata, arrivando a costituire circa il 50% della potenza totale. Scompare, invece, la complessa e costosa MGU-H. Il tutto sarà alimentato da carburanti 100% sostenibili.
- Aerodinamica Attiva: Per la prima volta in modo così esteso, le monoposto saranno dotate di aerodinamica attiva sia sull’ala anteriore che su quella posteriore. Questo permetterà di passare da una configurazione a massimo carico (per le curve) a una a bassa resistenza (per i rettilinei), eliminando il DRS come lo conosciamo oggi e introducendo nuove modalità di gestione strategica della performance.
- Dimensioni e Peso: Le vetture saranno più piccole, agili e leggere. La larghezza massima passerà da 200 a 190 cm, il passo da 360 a 340 cm e il peso minimo scenderà di 30 kg, attestandosi a 768 kg.
Questa rivoluzione costringe i team a ripartire da un foglio bianco, ed è in questa sfida che si inserisce il progetto FW48. Il ritardo accumulato, secondo voci di corridoio legate a problemi nei crash test e a un possibile sovrappeso della vettura, è un campanello d’allarme. Sacrificare i primi, cruciali chilometri di test significa perdere dati fondamentali per la comprensione di una monoposto radicalmente nuova.
La Coppia Piloti: L’Esperienza di Sainz e la Certezza Albon
In un quadro di incertezza tecnica, la solidità della coppia di piloti rappresenta una delle poche certezze per Williams. Alexander Albon, alla sua quinta stagione a Grove, è ormai una colonna portante del team, un pilota che ha dimostrato di saper estrarre il massimo potenziale dalla vettura e di essere un punto di riferimento tecnico per gli ingegneri. La sua conferma con un contratto pluriennale è stata una mossa strategica per garantire stabilità nel lungo periodo.
Al suo fianco, Carlos Sainz porta in dote l’esperienza maturata in team di vertice come Ferrari e McLaren. Lo spagnolo, reduce da una prima stagione con Williams in cui ha ottenuto risultati di prestigio, ha il compito di guidare lo sviluppo e di spingere la squadra a elevare le proprie ambizioni. La sua capacità di analisi e la sua determinazione saranno cruciali per accelerare il processo di recupero dopo la partenza a handicap.
Una Corsa Contro il Tempo verso il Bahrain
La vettura mostrata online è, per ammissione dello stesso team, una “show car” con la livrea 2026. La vera FW48, quella che affronterà la stagione, scenderà in pista per la prima volta solo durante i test ufficiali in Bahrain. Sarà una corsa contro il tempo per il team diretto da James Vowles, che dovrà massimizzare ogni singolo giro per recuperare il terreno perduto sui rivali. L’assenza a Barcellona ha impedito non solo di verificare l’affidabilità di base, ma anche di iniziare il fondamentale lavoro di correlazione tra i dati della galleria del vento, del simulatore e della pista. Un ritardo che potrebbe avere ripercussioni significative nelle prime gare della stagione, a partire dall’esordio in Australia a inizio marzo.
