NAPOLI – Un passo avanti significativo per l’efficienza e la logistica della cittadella giudiziaria di Napoli. È stata installata in questi giorni la struttura portante, interamente in ferro, del nuovo passaggio pedonale sopraelevato che collegherà il Nuovo Palazzo di Giustizia con le torri che ospitano gli uffici della Procura della Repubblica. Un’opera attesa da tempo, destinata a rivoluzionare gli spostamenti quotidiani di magistrati, personale amministrativo, avvocati e forze dell’ordine all’interno del Centro Direzionale.

I dettagli dell’opera e l’impatto sulla viabilità

La posa della complessa struttura metallica, avvenuta al secondo livello degli edifici, ha reso necessaria l’adozione di un piano traffico straordinario per garantire la sicurezza del cantiere. Di conseguenza, via Costantino Grimaldi è stata chiusa al traffico veicolare e pedonale e rimarrà inaccessibile fino alla fine di marzo 2026. Per mitigare i disagi, il Comune di Napoli ha predisposto percorsi alternativi, indicando via Domenico Aulisio e via Serafino Biscardi come arterie principali temporanee, con l’istituzione di sensi unici e divieti di sosta. Le autorità assicurano che il traffico sarà gestito per limitare al minimo code e rallentamenti.

Il “ponte”, come è già stato ribattezzato, non sarà un semplice corridoio. Lungo oltre 40 metri, sarà dotato non solo di un passaggio centrale ma anche di due tapis roulant laterali, pensati specificamente per agevolare il trasporto di pesanti fascicoli e faldoni giudiziari tra i vari uffici, eliminando i rischi connessi all’attraversamento della strada sottostante. La struttura sarà inoltre completamente accessibile, climatizzata, dotata di illuminazione a LED e coperta da pannelli fotovoltaici, in un’ottica di sostenibilità energetica.

Un progetto strategico per l’efficienza della giustizia

L’idea di un collegamento diretto tra i due principali poli della giustizia partenopea risale al periodo in cui l’ufficio inquirente era guidato da Giovanni Melillo, attuale Procuratore Nazionale Antimafia. L’obiettivo primario è quello di razionalizzare gli spazi e i percorsi, consentendo a magistrati e personale di muoversi rapidamente tra le aule del tribunale, dove si celebrano i processi, e gli uffici investigativi della Procura. Questo bypass eviterà l’attraversamento stradale, migliorando non solo la rapidità ma anche la sicurezza delle operazioni quotidiane.

I benefici attesi sono molteplici e riguardano tutti gli operatori del settore:

  • Magistrati e Cancellieri: spostamenti più rapidi e sicuri, ottimizzazione dei tempi di lavoro.
  • Avvocati e Polizia Giudiziaria: accesso più agevole ai diversi uffici del complesso giudiziario.
  • Utenti: un sistema di collegamenti più funzionale all’interno della cittadella.

L’opera, una volta completata, renderà più snello e sicuro il trasferimento di documenti sensibili, contribuendo a migliorare l’efficienza complessiva delle attività giudiziarie.

Il ponte nel contesto della riqualificazione del Centro Direzionale

L’installazione della passerella si inserisce in un più ampio e ambizioso “Grande Progetto di riqualificazione del Centro Direzionale“, approvato recentemente dalla Giunta Comunale di Napoli. Con un investimento complessivo che si aggira sugli 80 milioni di euro, il piano mira a trasformare il quartiere, spesso percepito come un'”isola di cemento”, in una nuova polarità urbana attrattiva, sostenibile e funzionale.

Gli interventi previsti sono numerosi e toccano vari aspetti della vita del quartiere:

  1. Mobilità verticale: Un primo stanziamento di 1,3 milioni di euro è destinato al ripristino dei sistemi di risalita (scale mobili e ascensori), considerati prioritari per garantire l’accessibilità e la “dignità dello spazio pubblico”.
  2. Strade e parcheggi: Sono stati allocati 33 milioni di euro per la riqualificazione della rete viaria e delle aree di sosta.
  3. Aree verdi e sostenibilità: Ben 30 milioni saranno investiti per potenziare il verde pubblico e migliorare i sistemi di raccolta delle acque, con l’obiettivo di aumentare la resilienza e migliorare il microclima urbano.

Questo progetto, unito all’imminente apertura delle nuove stazioni della Linea 1 della metropolitana (“Centro Direzionale” e “Tribunale”), promette di rilanciare l’intera area, rendendola più integrata con il tessuto cittadino e operativa non solo durante le ore d’ufficio.

Di veritas

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