Milano – I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si aprono con un gesto di forte impatto simbolico, destinato a rimanere impresso nella memoria collettiva. La cerimonia di apertura, in programma questa sera, venerdì 6 febbraio, allo stadio di San Siro e in contemporanea a Cortina d’Ampezzo, vedrà un rituale dell’alzabandiera inedito e doppiamente significativo. Per la prima volta nella lunga e gloriosa storia delle Olimpiadi, l’onore di issare il Tricolore italiano sarà affidato al Reggimento Corazzieri, la Guardia d’Onore del Presidente della Repubblica. Un’altra novità assoluta a livello mondiale vedrà protagoniste tre Carabiniere donne in Grande Uniforme Storica, che innalzeranno la bandiera italiana nella piazza principale di Cortina.

La solennità dei Corazzieri a San Siro

Allo stadio Meazza, ribattezzato per l’occasione “Milano San Siro Olympic Stadium”, l’atmosfera si caricherà di solennità. La Guardia d’Onore del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sarà presente sugli spalti, schiererà sul palco un picchetto d’onore. Questo sarà composto da un maresciallo e sei corazzieri in uniforme di Gran Gala. Altri due marescialli avranno il compito di ricevere il vessillo da una modella e di procedere con l’alzabandiera sul pennone allestito sopra il palco. L’intero plotone sarà formato da nove uomini. Questo momento, definito “il clou della cerimonia”, sottolinea il profondo legame tra le istituzioni della Repubblica e i valori dello sport. La scelta dei Corazzieri, corpo d’élite dell’Arma dei Carabinieri noto per il rigore e la prestanza, conferisce un’aura di eccezionale formalità all’evento, proiettando un’immagine di unità e orgoglio nazionale di fronte a un pubblico mondiale stimato in oltre due miliardi di persone.

Cortina d’Ampezzo: un messaggio di inclusione al femminile

In contemporanea, nel cuore delle Dolomiti, la piazza principale di Cortina d’Ampezzo sarà teatro di un altro momento storico. Per la prima volta in assoluto, l’alzabandiera sarà eseguito da tre Carabiniere donne che indosseranno la suggestiva Grande Uniforme Storica. Questa decisione non è solo una novità formale, ma rappresenta un potente messaggio di parità di genere e di riconoscimento del ruolo fondamentale che le donne ricoprono all’interno delle Forze Armate e nella società. La scelta di affidare a loro questo compito solenne in una delle due sedi olimpiche principali è un segnale di modernità e inclusività che l’Italia vuole trasmettere al mondo intero.

Una cerimonia “diffusa” nel segno dell’Armonia

Queste inedite modalità per l’alzabandiera si inseriscono perfettamente nel concetto di cerimonia “diffusa” che caratterizza i Giochi di Milano Cortina 2026. L’evento, intitolato “Armonia”, non sarà concentrato in un unico luogo ma prevedrà collegamenti con diverse sedi olimpiche, tra cui l’Arco della Pace a Milano, Predazzo e Livigno, oltre a Cortina. Questa scelta riflette la natura policentrica di questa edizione dei Giochi, la prima ad essere ufficialmente ospitata da due città. Anche l’accensione di due bracieri olimpici, uno a Milano e uno a Cortina, è una novità assoluta che rafforza questo concetto.

La cerimonia, prodotta da Balich Wonder Studio, si preannuncia come un grande spettacolo di circa tre ore, un viaggio emozionale tra arte, innovazione, natura e cultura italiana, con un cast di star nazionali e internazionali. La presenza delle massime cariche dello Stato e di numerose delegazioni internazionali conferisce all’evento un’importanza che va oltre lo sport, celebrando i valori olimpici di pace, amicizia e rispetto. L’alzabandiera, con la sua doppia e inedita formula, sarà il primo, potente atto di una narrazione che vuole unire tradizione e futuro, solennità istituzionale e progresso sociale.

Di nike

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