Nelle ultime ore, il Venezuela è al centro di un vero e proprio intrigo internazionale che vede protagonista Alex Saab, discusso uomo d’affari e figura chiave vicina all’ex presidente Nicolás Maduro. Un turbine di informazioni, inizialmente diffuse da media internazionali e riprese da fonti di intelligence statunitensi, ha riportato la notizia di un suo presunto arresto a Caracas. Tuttavia, a stretto giro è arrivata la secca smentita del suo avvocato, Luigi Giuliano, che ha etichettato tali informazioni come “false” e “inventate”, gettando un’ombra di incertezza sulla reale situazione.
Le Voci sull’Arresto e il Coinvolgimento dell’FBI
Secondo le prime ricostruzioni, Saab sarebbe stato prelevato dalla sua residenza di lusso nel quartiere Cerro Verde, nella zona est di Caracas, nelle prime ore di mercoledì 4 febbraio. L’operazione, secondo quanto trapelato, sarebbe stata condotta in modo congiunto dal Servizio Bolivariano di Intelligence Nazionale (SEBIN) e da agenti del Federal Bureau of Investigation (FBI) statunitense. Insieme a Saab, sarebbe stato fermato anche il magnate dei media Raúl Gorrín, proprietario del canale televisivo Globovisión. Un funzionario di Washington, citato dall’agenzia di stampa Reuters, avrebbe confermato la detenzione, aggiungendo che si attendeva una sua estradizione verso gli Stati Uniti nei giorni a seguire. Questa notizia ha immediatamente catalizzato l’attenzione internazionale, suggerendo un nuovo livello di collaborazione tra le autorità venezuelane e quelle statunitensi, specialmente dopo i recenti sconvolgimenti politici nel paese sudamericano.
La Pronta Smentita della Difesa
A poche ore dalla diffusione della notizia, l’avvocato di Alex Saab, Luigi Giuliano, è intervenuto per smentire categoricamente l’arresto del suo assistito. In dichiarazioni rilasciate al sito venezuelano Tal Cual e ad altre testate, il legale ha affermato con sicurezza: “È a casa sua, sta bene e non esiste alcun ordine di cattura né alcuna comunicazione a suo carico”. Giuliano ha precisato di essere stato in contatto diretto con Saab durante la giornata, descrivendolo come “molto sorpreso” dalle ricostruzioni giornalistiche.
L’avvocato ha inoltre respinto le presunte conferme provenienti da fonti statunitensi, sottolineando che il suo cliente “non ha problemi con gli Stati Uniti” in virtù di un indulto ricevuto. Per rafforzare la sua versione, Giuliano ha annunciato una possibile apparizione pubblica di Saab stesso per giovedì 5 febbraio, una mossa volta a fugare ogni dubbio e a smentire personalmente le voci circolate, da effettuarsi “per rispetto delle istituzioni” e previa consultazione con le autorità. A ulteriore sostegno della sua tesi, il legale ha menzionato la presenza della moglie di Saab, l’italiana Camilla Fabri, a un evento pubblico presso l’aeroporto internazionale di Maiquetía.
Il Contesto: Chi è Alex Saab e Perché è una Figura Chiave
Per comprendere appieno la portata di questa vicenda, è fondamentale delineare il profilo di Alex Saab. Imprenditore colombiano-venezuelano di origini libanesi, è da tempo considerato il “faccendiere” di Nicolás Maduro, una figura centrale nella complessa architettura finanziaria che ha sostenuto il governo chavista.
- Accuse e Precedenti: Saab è stato incriminato negli Stati Uniti nel 2019 con l’accusa di aver orchestrato un vasto schema di corruzione e riciclaggio di denaro per centinaia di milioni di dollari, legato ai programmi di sussidi alimentari del governo venezuelano (CLAP).
- L’arresto a Capo Verde e l’estradizione: Nel giugno 2020, è stato arrestato a Capo Verde durante uno scalo tecnico, su richiesta di Washington. Dopo una lunga battaglia legale, è stato estradato negli Stati Uniti nell’ottobre 2021.
- Lo scambio di prigionieri e il ritorno in Venezuela: La sua detenzione si è conclusa nel dicembre 2023, quando è stato rilasciato in seguito a uno scambio di prigionieri tra l’amministrazione Biden e il governo di Maduro, che ha portato alla liberazione di alcuni cittadini americani detenuti in Venezuela. Al suo ritorno a Caracas, è stato accolto come un “eroe nazionale” e nominato prima presidente del Centro Internazionale per gli Investimenti Produttivi e poi, nell’ottobre 2024, Ministro dell’Industria e della Produzione Nazionale.
- Recente rimozione dall’incarico: È importante notare che, secondo alcune fonti, Saab sarebbe stato rimosso dal suo incarico ministeriale a gennaio dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, in un contesto di profondi cambiamenti politici in Venezuela.
Un Silenzio che Alimenta i Dubbi
A rendere ancora più fitto il mistero contribuisce il silenzio delle istituzioni venezuelane. Né la presidente ad interim Delcy Rodríguez né altre figure di spicco del governo hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali per confermare o smentire la notizia dell’arresto. Anche lo stesso Saab, solitamente attivo sui social media, non ha pubblicato nulla dal 3 febbraio. Questo silenzio istituzionale, unito alla discrepanza tra le fonti di intelligence e le dichiarazioni della difesa, alimenta un clima di incertezza e speculazione. La situazione rimane fluida e le prossime ore saranno decisive per chiarire definitivamente la sorte di una delle figure più controverse e potenti del recente panorama politico ed economico venezuelano.
