DaVinci per roboReporter
Il sipario della notte si alza su febbraio e, come un direttore d’orchestra cosmico, il tempo scandisce un’agenda ricca di appuntamenti celesti che promettono di catturare l’attenzione di neofiti e astrofili esperti. Questo mese, il cielo non è solo un palcoscenico per astri lontani, ma diventa un ponte tra la meccanica celeste che governa i nostri pianeti e l’incessante spinta umana verso l’esplorazione, incarnata dalla missione Artemis II della NASA. In qualità di fisico e ingegnere, vi guiderò in un viaggio dettagliato attraverso le meraviglie osservabili, svelandone i segreti con la precisione della scienza e la passione per la scoperta.
Il Gran Ritorno di Venere e il Valzer con Mercurio
Dopo mesi di assenza, Venere, il gioiello del nostro sistema solare, fa il suo trionfale ritorno nel cielo della sera. Con la sua magnitudine impressionante, sarà impossibile non notarlo basso sull’orizzonte occidentale, subito dopo il tramonto. La sua ricomparsa è un evento significativo per gli osservatori: la sua orbita interna rispetto alla Terra gli permette questi periodi di “congiunzione” con il Sole, che lo rendono temporaneamente inosservabile. Ora, riemerge dalle luci del crepuscolo, pronto a dominare le serate a venire. Ma non sarà solo.
Ad accompagnarlo ci sarà Mercurio, il pianeta più elusivo. Febbraio offre una finestra osservativa particolarmente favorevole, soprattutto intorno al 19 del mese, quando raggiungerà la sua massima elongazione orientale, tramontando circa un’ora e mezza dopo il Sole. Questo permetterà anche ai meno esperti di individuarlo. La sera del 18 febbraio, una sottilissima falce di Luna crescente si unirà al duo, creando una configurazione celeste tanto suggestiva quanto impegnativa da catturare.
Giove, il Re della Notte, e l’Addio di Saturno
Mentre a Ovest si consuma il valzer crepuscolare, il resto della notte è dominato da Giove. Il gigante gassoso si trova ancora in condizioni di osservabilità ideali, ben alto nel cielo meridionale nelle prime ore della notte per poi spostarsi verso Sud-Ovest. Armati di un semplice binocolo, è possibile scorgere i suoi quattro satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), un’osservazione che, ai tempi di Galileo, rivoluzionò la nostra comprensione del cosmo. Il 27 febbraio, la Luna si troverà in congiunzione con Giove, offrendo un altro splendido quadro celeste.
Nel frattempo, Saturno si avvia a concludere la sua stagione di visibilità serale. Sempre più basso sull’orizzonte occidentale, anticipa di giorno in giorno il suo tramonto. Tuttavia, a fine mese regalerà un ultimo spettacolo: insieme a Venere e Mercurio, formerà un suggestivo triangolo planetario. E non è tutto: il 28 febbraio assisteremo a una spettacolare “parata planetaria” in cui ben sei pianeti (Mercurio, Venere, Giove, Saturno, Urano e Nettuno) saranno visibili nella stessa porzione di cielo dopo il tramonto. Mentre i primi quattro saranno visibili a occhio nudo, per Urano e Nettuno sarà necessario un binocolo o un telescopio.
La Luna: Fasi, Eclissi Remota e l’Attesa per Artemis II
Il nostro satellite naturale scandirà il mese con le sue fasi consuete: Luna Piena il 1° febbraio (la “Luna della Neve”), Ultimo Quarto il 9, Luna Nuova il 17 e Primo Quarto il 24. La data del 17 febbraio è particolarmente interessante: coinciderà con un’eclissi solare anulare. Purtroppo, questo affascinante “anello di fuoco” sarà visibile solo dall’Antartide e dalle regioni circostanti. Tuttavia, il novilunio garantirà cieli particolarmente bui, ideali per l’osservazione degli oggetti del profondo cielo.
Ma l’attenzione verso la Luna è ai massimi livelli per un altro motivo: la missione Artemis II. Dopo il successo del volo di prova senza equipaggio di Artemis I, questa missione porterà quattro astronauti in un viaggio di circa dieci giorni attorno alla Luna, segnando il ritorno dell’umanità nell’orbita lunare dopo oltre 50 anni. Inizialmente prevista per febbraio, la NASA ha comunicato che, a seguito di alcuni test (il cosiddetto “wet dress rehearsal”), sono emerse criticità tecniche che hanno portato a un rinvio. La prima finestra di lancio utile è ora indicata per marzo. L’attesa non fa che aumentare l’emozione per questo passo fondamentale del programma Artemis, che mira a stabilire una presenza umana sostenibile sulla Luna e, in futuro, a preparare il terreno per le missioni verso Marte.
Costellazioni Invernali e Messaggeri Lontani
Alzando lo sguardo verso Sud, il cielo invernale è dominato dalla maestosa costellazione di Orione, il cacciatore. Le tre stelle allineate della sua cintura (Alnitak, Alnilam e Mintaka) e le brillanti Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra) ne fanno una delle figure più riconoscibili. Attorno a lui, troviamo il Toro con la sua stella rossa Aldebaran, l’Auriga con la brillante Capella, e i Gemelli con Castore e Polluce. A completare la scena di caccia celeste, il Cane Maggiore con la stella Sirio, la più brillante del cielo notturno, e il Cane Minore con Procione.
Per gli osservatori dotati di telescopi, febbraio offre anche la possibilità di seguire il passaggio di alcune comete. Sebbene nessuna sia visibile a occhio nudo, oggetti come la C/2024 E1 (Wierzchos) e la cometa periodica 24P/Schaumasse saranno bersagli interessanti per gli strumenti amatoriali. Questi “vagabondi ghiacciati” sono capsule del tempo provenienti dalle regioni più remote del sistema solare, e il loro studio ci fornisce indizi preziosi sulla sua formazione e evoluzione.
