Firenze – Il calcio italiano ritrova uno dei suoi dirigenti più influenti e discussi. Fabio Paratici è ufficialmente il nuovo Direttore Sportivo della Fiorentina. La presentazione, avvenuta nella prestigiosa cornice del ‘Rocco B. Commisso Viola Park’, segna il suo ritorno operativo in Serie A dopo un’assenza di cinque anni, un periodo segnato dall’esperienza in Premier League al Tottenham e, soprattutto, dalla squalifica di 30 mesi per il suo coinvolgimento nel caso plusvalenze ai tempi della Juventus.
Accolto da grandi aspettative, Paratici si è presentato con parole che riflettono una profonda introspezione e una rinnovata determinazione. “Dopo i 30 mesi di squalifica ora sono una persona migliore, più strutturata”, ha esordito il dirigente piacentino, evidenziando come il periodo di inattività forzata sia stato un’occasione per “fare battaglie, riflessioni e analisi che magari non avresti fatto mai”. Un percorso umano e professionale che lo ha temprato, rendendolo, a suo dire, più forte e consapevole.
La difesa sull’operato alla Juventus e il caso plusvalenze
Inevitabile il passaggio sulla vicenda giudiziaria che ha portato alla sua lunga inibizione. Paratici ha voluto chiarire la sua posizione con fermezza, difendendo l’operato suo e della dirigenza bianconera di allora. “Nessuno di noi alla Juventus è stato condannato per valori artificiali”, ha precisato, attribuendo la condanna all’applicazione di “un principio contabile e di bilancio mai utilizzato prima”. Una tesi difensiva che ribadisce con forza, confessando anche un profondo disagio personale: “Mi sono vergognato di dovermi difendere. Perché se senti di non aver commesso nulla ti sembra quasi di vergognarti a difendersi. È stato un percorso difficile, complicato che comunque mi ha reso una persona migliore”.
La squalifica, inizialmente comminata dalla FIGC, era stata poi estesa a livello internazionale dalla FIFA, costringendolo a dimettersi dal suo ruolo di Managing Director of Football al Tottenham nell’aprile del 2023. Un periodo complesso che ora si lascia alle spalle per iniziare un nuovo capitolo a Firenze.
La scelta della Fiorentina: una sfida “coraggiosa”
Paratici ha rivelato di aver maturato la sua decisione di accettare la proposta viola a metà dicembre, quando la squadra versava in una difficile situazione di classifica con soli sei punti. Una scelta definita non “da incosciente”, ma “coraggiosa”, ponderata su elementi solidi. “Ho pensato che la Fiorentina abbia una grandissima proprietà, serissima, ha infrastrutture di primissimo livello nel mondo, persone con cui posso lavorare in simbiosi, e la città ha un brand super internazionale”, ha spiegato il neo DS.
Il dirigente ha ringraziato il presidente Rocco Commisso e il direttore generale Alessandro Ferrari per la fiducia, così come il Tottenham per i “cinque anni meravigliosi” trascorsi a Londra. Il suo contratto con il club viola avrà una durata di quattro anni e mezzo, a prescindere dalla categoria, a testimonianza di un progetto a lungo termine.
Obiettivo salvezza e visione futura: “Testa nel carro armato”
Nonostante l’entusiasmo, Paratici ha mantenuto un approccio pragmatico e realista. L’obiettivo primario e immediato è chiaro: la salvezza. “Adesso dobbiamo accettare che per i prossimi quattro mesi dobbiamo mettere la testa nel carro armato, soffrire e salvarci”, ha dichiarato, usando una metafora bellica per sottolineare l’impegno e la determinazione richiesti a tutto l’ambiente. Una lotta da combattere “fino al 24 maggio” con concentrazione e cattiveria agonistica.
Ma la visione di Paratici va oltre l’emergenza attuale. L’ambizione è quella di costruire una Fiorentina che possa competere ad alti livelli, sfruttando le potenzialità del club e del “brand Firenze”. “Sogno una Viola internazionale”, ha confessato, delineando un futuro in cui la squadra dovrà essere “attrattiva, bella da vedere”. Un percorso di crescita da costruire passo dopo passo, rispettando il DNA del club e della città.
Il suo arrivo, ufficializzato dal club il 4 febbraio, è stato accolto con favore dalla proprietà, con il presidente Giuseppe B. Commisso che ha sottolineato come la sua esperienza e visione rappresentino “un valore aggiunto fondamentale per il nostro progetto sportivo”. Paratici, che ha già avuto contatti con alcuni calciatori, sarà una presenza costante al Viola Park, al centro di ogni decisione sportiva.
