FUNCHAL (Portogallo) – Si chiude con l’amaro in bocca l’avventura del Setterosa ai Campionati Europei di pallanuoto femminile. Nella piscina di Funchal, le ragazze guidate dal commissario tecnico Carlo Silipo non sono riuscite a salire sul podio, sconfitte nettamente nella finale per il terzo e quarto posto dalla Grecia con un perentorio 15-8. Un risultato che non ammette repliche e che consegna la medaglia di bronzo alle elleniche, già campionesse del mondo in carica, confermando il loro predominio tecnico e tattico mostrato per tutto l’arco del torneo.
Una Partenza da Incubo che Segna il Match
Le speranze azzurre di conquistare una medaglia si sono spente, di fatto, già nel primo quarto di gioco. L’approccio alla partita dell’Italia è stato contratto e poco incisivo, al contrario di una Grecia entrata in acqua con la determinazione di chiudere subito i conti. Il parziale di 5-1 inflitto dalle elleniche nei primi otto minuti ha scavato un solco profondo, quasi incolmabile, che ha pesantemente condizionato il resto dell’incontro. Le azzurre sono apparse in difficoltà nel contenere le veloci ripartenze avversarie e la fisicità delle giocatrici greche, subendo gol in serie e faticando a trovare la via della rete. Un copione purtroppo già visto nella sfida della fase a gironi, dove la Grecia si era imposta con un risultato simile.
La Reazione Azzurra non Basta: Bettini Predica nel Deserto
Nonostante il pesante passivo iniziale, il Setterosa ha provato a rialzare la testa nel secondo parziale. Le reti di Bettini e Bianconi hanno cercato di scuotere la squadra, ma la reazione è stata prontamente respinta dalla solidità della Grecia, che ha continuato a macinare gioco e a mantenere un vantaggio rassicurante. All’intervallo lungo, il tabellone segnava un eloquente 10-4. Nella ripresa, la musica non è cambiata: la nazionale guidata dal CT Theocharis Pavlidis ha controllato agevolmente il match, gestendo il vantaggio e frustrando ogni tentativo di rimonta delle italiane. Tra le fila azzurre, l’unica a brillare è stata Dafne Bettini, autrice di una prestazione maiuscola e di ben quattro reti, che però non sono bastate a invertire l’inerzia di una partita a senso unico.
Analisi di una Sconfitta: Divario Tecnico e Fisico
La sconfitta contro la Grecia evidenzia un divario, al momento, significativo tra il Setterosa e le nazionali di vertice. Le elleniche hanno dimostrato una superiorità in quasi tutti i fondamentali, in particolare nella precisione al tiro e nell’organizzazione difensiva. L’Italia ha pagato a caro prezzo un inizio di gara troppo timido e una serie di errori in fase di impostazione, che hanno spalancato le porte alle micidiali controfughe greche. La difesa, che in altre occasioni era stata un punto di forza, questa volta ha ceduto sotto i colpi delle avversarie, che hanno trovato la via del gol con troppa facilità, segnando ben dieci reti in parità numerica. Come ha sottolineato il CT Silipo al termine del match, è mancata la voglia di lottare su ogni palla, un aspetto cruciale in partite di questo livello.
Il Tabellino del Match
GRECIA-ITALIA 15-8
Parziali: 5-1, 5-3, 5-2, 0-2
- Grecia: Stamatopoulou, E. Plevritou 2, Tricha 3 (1 rig.), Grigoropoulou, Xenaki 2 (1 rig.), Ninou 1, Patra 1 (rig.), Siouti 1, V. Plevritou 3, Tornarou, Myriokefalitaki 1, Karytsa, Bitsakou 1, Karagianni. All. Pavlidis.
- Italia: Condorelli, Tabani, Leone, Gant, Cergol 1, Giustini, Bianconi 2, Marletta, Ranalli, Cocchiere 1, Bettini 4 (1 rig.), Santapaola, Papi, Meggiato. All. Silipo.
- Arbitri: Cabanas Pegado (Esp) e Gerasimov (Gbr).
- Note: Uscite per limite di falli Patra (G) e Tornarou (G) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Grecia 2/4 + 4 rigori, Italia 4/8 + un rigore. V. Plevritou (G) ha fallito un rigore (fuori) nel primo tempo.
Prospettive Future: Ripartire per Crescere
Il quarto posto agli Europei, sebbene lasci l’amaro in bocca per la medaglia sfumata, deve essere un punto di partenza per il Setterosa. Il movimento della pallanuoto femminile italiana sta attraversando un ricambio generazionale e l’obiettivo dichiarato dalla Federazione è quello di costruire una squadra competitiva per le Olimpiadi del 2028. Questa esperienza a Funchal, per quanto dolorosa, servirà a far crescere le giocatrici più giovani e a cementare il gruppo. Ora per le azzurre ci saranno nuovi importanti impegni internazionali, a partire dalla World Cup, per continuare il percorso di crescita e ridurre il gap con le migliori nazionali del mondo.
