Il gruppo bancario francese BNP Paribas ha presentato risultati finanziari per il 2025 che non solo confermano la solidità del suo modello di business, ma delineano anche una traiettoria di crescita futura ancora più ambiziosa. Con un utile netto di 12,22 miliardi di euro, in aumento del 4,6% rispetto al 2024, la banca ha centrato e superato gli obiettivi prefissati, dimostrando una notevole resilienza in un contesto macroeconomico complesso. A trainare questo risultato è stato un quarto trimestre eccezionale, che ha visto l’utile netto balzare del 28% a quasi 3 miliardi di euro.
Un Quarto Trimestre da Record
L’ultimo trimestre del 2025 è stato particolarmente significativo per BNP Paribas, definito “da record” dall’Amministratore Delegato Jean-Laurent Bonnafé. I ricavi sono cresciuti dell’8% su base annua, raggiungendo i 13,11 miliardi di euro, superando le attese degli analisti. Questa performance è stata supportata da una crescita robusta in tutte le principali divisioni operative. In particolare, il margine di intermediazione del quarto trimestre è aumentato dell’8,0% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’utile per azione (EPS) si è attestato a 2,63 euro, superando le previsioni di 2,36 euro dell’11,44%. La reazione del mercato non si è fatta attendere, con il titolo che ha registrato un rialzo significativo alla Borsa di Parigi.
Analisi delle Performance per Divisione
L’analisi dei risultati per singola divisione offre un quadro dettagliato della forza del modello di business diversificato e integrato di BNP Paribas.
- Corporate & Institutional Banking (CIB): Questa divisione ha registrato ricavi per 4,575 miliardi di euro nel quarto trimestre, con un incremento dell’1,0%, sostenuto in particolare dai comparti Securities Services e Global Markets. Su base annua, il margine di intermediazione del CIB è aumentato del 5,6%.
- Commercial, Personal Banking & Services (CPBS): I ricavi di questa divisione hanno raggiunto i 6,937 miliardi di euro, segnando un +5,5%. La crescita è stata trainata dalle banche commerciali della zona euro e da un notevole sviluppo in Europa Mediterraneo (+9,7%). Su base annua, l’aumento è stato del 2,6%.
- Institutional and Personal Services (IPS): Questa divisione ha mostrato una performance eccezionale, con ricavi in aumento del 39,6% nel quarto trimestre, beneficiando in modo significativo dell’integrazione di AXA Investment Managers. L’utile ante imposte del gruppo si è attestato a 17,065 miliardi di euro per l’intero anno, in crescita del 5,4% rispetto al 2024.
Solidità Patrimoniale e Visione Futura
Oltre ai brillanti risultati economici, BNP Paribas ha rafforzato la propria solidità patrimoniale. Il Common Equity Tier 1 (CET1) ratio, un indicatore chiave della solidità di una banca, è migliorato, raggiungendo il 12,6%. Questo dato, unito alla forte generazione di cassa, ha permesso al Consiglio di Amministrazione di proporre la distribuzione di un dividendo di 5,16 euro per azione per il 2025.
Guardando al futuro, l’AD Jean-Laurent Bonnafé ha espresso grande fiducia. “Forti dei nostri risultati nel 2025 e dello scenario di tassi strutturalmente favorevole, confermiamo i nostri obiettivi per il 2026 e rivediamo al rialzo quelli per il 2028”, ha dichiarato. Il gruppo ha alzato le sue previsioni di ROTE (Return on Tangible Equity) al 2028 a oltre il 13% e punta a un rapporto costo/ricavi inferiore al 56%. Inoltre, si prevede una crescita media dell’utile netto superiore al 10% nel periodo 2025-2028. La banca sta già lavorando al nuovo piano strategico 2027-2030, con l’obiettivo di costruire un gruppo “ancora più efficiente e generatore di valore”.
Un altro aspetto chiave della strategia futura è l’efficienza operativa. Dopo aver già tagliato i costi per 800 milioni di euro, il gruppo punta a risparmiare altri 600 milioni quest’anno. Anche le iniziative legate all’intelligenza artificiale stanno dando i loro frutti, avendo contribuito con 635 milioni di euro di valore nel 2025.
Il Contesto Italiano: BNL
Anche la controllata italiana, BNL, ha contribuito positivamente ai risultati del gruppo, chiudendo il 2025 con un utile di 819 milioni di euro, in crescita del 19,4%. Nel quarto trimestre, la banca ha registrato una sostanziale stabilità dei depositi e un leggero aumento degli impieghi. La raccolta netta del private banking è stata positiva per 1,1 miliardi di euro.
