Il gruppo OVS, leader italiano nel settore dell’abbigliamento, ha annunciato le previsioni di chiusura per l’esercizio 2025, evidenziando una performance solida e in crescita nonostante un contesto di mercato definito “ancora incerto”. I ricavi sono attesi in aumento del 7%, per un valore complessivo di 1,74 miliardi di euro. Un dato ancora più significativo riguarda la redditività: il margine operativo lordo (EBITDA) è previsto in rialzo del 20%, attestandosi tra i 218 e i 219 milioni di euro. A completare il quadro positivo, una generazione di cassa che segna un incremento del 20%, raggiungendo una cifra compresa tra 80 e 85 milioni di euro.

Un anno di crescita trainato da strategie mirate e consolidamenti

L’andamento positivo registrato nei primi nove mesi dell’anno ha trovato conferma anche nell’ultimo trimestre, con una crescita che ha interessato tutte le insegne del gruppo. A contribuire a questi risultati sono stati diversi fattori. In primo luogo, il consolidamento al 100% di Goldenpoint, perfezionato a luglio, ha dato un impulso significativo sia ai ricavi che ai flussi di cassa. Goldenpoint, nei sette mesi di consolidamento, ha visto un incremento delle vendite di circa il 10%.

Inoltre, si sono rivelati particolarmente brillanti i nuovi progetti, soprattutto quelli legati all’abbigliamento donna e al settore beauty. Il successo dei brand Piombo e Les Copains ha trainato la crescita del 7% nell’abbigliamento femminile, mentre il segmento beauty ha registrato un’accelerazione a doppia cifra, spinta in particolare dalla skincare coreana.

Nonostante l’inflazione sui costi, il buon andamento del margine commerciale ha permesso una crescita dell’EBITDA di circa l’11%, con un conseguente miglioramento anche dell’EBITDA margin. La gestione efficiente del capitale circolante ha poi giocato un ruolo cruciale nell’ottimo tasso di conversione della cassa.

Stop all’operazione Kasanova: una scelta di disciplina finanziaria

Parallelamente alla comunicazione dei brillanti risultati economici, il consiglio di amministrazione di OVS ha deliberato di far decadere l’offerta vincolante per l’acquisizione del 100% di Kasanova, nota catena di articoli per la casa. La decisione è stata motivata dal mancato verificarsi delle condizioni sospensive a cui l’offerta era subordinata. In particolare, secondo quanto riportato da diverse fonti, non si sarebbe concretizzato l’accordo con i creditori finanziari di Kasanova.

L’operazione, annunciata a novembre, avrebbe permesso a OVS di rafforzare la propria presenza nel settore dell’homeware, un mercato caratterizzato da elevata frammentazione. Nonostante la battuta d’arresto, alcuni analisti non escludono che il dossier possa essere riaperto in futuro, qualora le condizioni dovessero cambiare.

Prospettive future: tra incertezza del mercato e opportunità strategiche

Guardando all’esercizio in corso, il management di OVS si mostra prudente ma ottimista. Pur riconoscendo un quadro macroeconomico ancora incerto, il gruppo confida di poter “trarre vantaggio dagli effetti dei numerosi progetti messi in campo”. Le strategie si concentreranno tanto sull’innovazione di prodotto quanto sull’innovazione digitale nelle “operations”.

Un elemento esterno favorevole, sottolineato dalla stessa azienda, è la debolezza del dollaro. Essendo la principale valuta di riferimento per gli acquisti del gruppo, un dollaro meno forte potrebbe tradursi in un alleggerimento dei costi e in un ulteriore sostegno ai margini di profitto.

Forte di una maggiore capacità di generare cassa, OVS non chiude la porta a future operazioni di crescita esterna, a patto che siano sinergiche e coerenti con il proprio modello di business. L’amministratore delegato, Stefano Beraldo, ha confermato l’interesse a valutare nuove opportunità, sottolineando al contempo il successo dei piani di espansione già in atto, come le nuove aperture per Goldenpoint e la divisione beauty, e la crescita sui mercati esteri.

La solidità finanziaria raggiunta potrebbe inoltre aprire la strada a una revisione della politica dei dividendi, con un possibile aumento della cedola per gli azionisti, e alla prosecuzione del piano di acquisto di azioni proprie.

Di atlante

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