Le piazze finanziarie europee hanno imboccato la via del rialzo, in una giornata caratterizzata dall’ottimismo generato dai risultati trimestrali di numerose aziende. Gli investitori sembrano aver messo da parte i recenti timori provenienti da Wall Street, legati a una performance negativa del settore tecnologico e a dubbi sulla tenuta degli investimenti nel campo dell’intelligenza artificiale. L’indice paneuropeo Stoxx 600 ha segnato un progresso dello 0,66%, trainato principalmente dai guadagni nel settore energetico, mentre sul fronte macroeconomico l’attenzione resta alta in vista delle prossime decisioni delle banche centrali.
Andamento dei Principali Listini Europei
Analizzando le singole borse, si nota un andamento prevalentemente positivo in tutto il Vecchio Continente. In particolare evidenza Londra e Parigi, che hanno mostrato una crescita robusta dell’1,3%. Anche Piazza Affari a Milano ha registrato un’ottima performance con un rialzo dell’1,1%, aggiornando i suoi massimi. Più contenuta la crescita di Madrid (+0,5%), mentre Francoforte si è mostrata più cauta, chiudendo quasi invariata (+0,06%).
Questo clima di fiducia è stato alimentato da una serie di trimestrali positive che hanno superato le attese degli analisti, infondendo sicurezza nei mercati in attesa dell’apertura di Wall Street, dove i future si presentavano contrastati.
Il traino del Settore Energetico e il Crollo del Farmaceutico
Il settore che ha maggiormente contribuito a sostenere i listini è stato quello dell’energia, con un balzo dell’1,9%. Questa performance è strettamente legata all’andamento del prezzo del petrolio. Il WTI (West Texas Intermediate) si è attestato intorno ai 63,37 dollari al barile, mentre il Brent ha raggiunto i 67,44 dollari. L’aumento dei prezzi del greggio è influenzato dalle crescenti tensioni geopolitiche, in particolare tra Stati Uniti e Iran, che alimentano preoccupazioni per possibili interruzioni nelle forniture globali.
In netto contrasto, il comparto farmaceutico ha registrato una flessione (-0,3%), appesantito dal crollo del colosso danese Novo Nordisk. Il titolo ha subito una perdita drastica, arrivando a cedere fino al 17-18%, dopo aver pubblicato stime di vendita per il 2026 significativamente inferiori alle attese. L’azienda ha citato una crescente pressione competitiva e sui prezzi nel redditizio mercato dei farmaci per la perdita di peso come cause principali di questa revisione al ribasso.
Mercato Obbligazionario e Valutario
Sul fronte dei titoli di Stato, si è osservato un lieve calo dei rendimenti. Lo spread tra BTP e Bund, il differenziale di rendimento tra il titolo decennale italiano e quello tedesco, è rimasto stabile, attestandosi in area 60-62 punti base. Il rendimento del BTP decennale italiano si è posizionato al 3,46%, mentre quello del Bund tedesco si è fermato al 2,86%. Questa stabilità è un segnale di relativa tranquillità da parte degli investitori riguardo il debito sovrano italiano.
Nel mercato valutario, l’euro si è mostrato poco mosso nei confronti del dollaro, con il cambio che ha oscillato intorno a quota 1,18. Stabile anche il prezzo dell’oro, che si è attestato a 5.045 dollari l’oncia, con una variazione minima.
Focus su Piazza Affari: Mediobanca e Mps Protagoniste
A Milano, l’attenzione degli operatori è stata catalizzata dal rally di Mediobanca, che ha chiuso con un guadagno superiore al 7%. A scatenare gli acquisti sono state le indiscrezioni su possibili scenari futuri per Piazzetta Cuccia, in concomitanza con l’assemblea di Monte dei Paschi di Siena (+2,6%) per le modifiche allo statuto. L’ipotesi di un ruolo chiave di Mps nelle future strategie di Mediobanca ha acceso l’interesse del mercato.
Tra gli altri titoli in evidenza a Piazza Affari, si segnalano le ottime performance di:
- Inwit (+5%)
- Lottomatica (+3%)
- Stellantis (+2,7%)
- Stm (+2,5%)
- Nexi (+2,3%)
In controtendenza, invece, si sono mossi alcuni titoli che hanno chiuso la seduta in territorio negativo, tra cui Buzzi (-1,7%), Fineco (-0,4%) e Leonardo (-0,2%).

