Milano torna a ruggire sui mercati finanziari. In una seduta caratterizzata da un forte ottimismo, Piazza Affari ha messo a segno un rialzo significativo, con l’indice principale FTSE MIB che ha guadagnato l’1%, arrivando a un soffio dalla storica quota di 47.000 punti (per la precisione 46.986). Si tratta di un traguardo di eccezionale importanza, che riporta le lancette dell’orologio borsistico indietro di oltre 25 anni, ai livelli massimi registrati nel novembre del 2000. Una performance che non solo infonde fiducia negli investitori, ma che segnala anche un momento di particolare vitalità per l’economia italiana nel contesto europeo.

Il settore bancario protagonista assoluto: Mediobanca e Mps in volata

A guidare la carica del listino milanese è stato, senza dubbio, il comparto bancario. Protagonista indiscussa della giornata è stata Mediobanca, le cui azioni hanno registrato un’impennata del 7,2%. Questo rally è stato innescato dalle attese e dalle speculazioni che circondano l’assemblea di Monte dei Paschi di Siena (+2,4%), chiamata a deliberare su importanti modifiche statutarie. In particolare, il mercato scommette sulla conferma della strategia dell’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, che potrebbe portare a un’operazione di delisting per Mediobanca. Questa prospettiva, che vedrebbe Mps acquistare le quote di Mediobanca ancora sul mercato per ottenere il controllo totale, sta fungendo da potente catalizzatore per gli acquisti sul titolo della banca d’affari milanese.

L’ipotesi di un’offerta pubblica di acquisto (OPA) residuale da parte di Mps, che già detiene una quota maggioritaria in Mediobanca, è resa tecnicamente più plausibile dal flottante ormai ridotto. Gli investitori, fiutando l’affare, stanno prezzando questa possibilità, alimentando la volatilità e i volumi di scambio.

Non solo banche: Inwit, Lottomatica e l’industria sostengono il rialzo

Se il settore finanziario ha recitato la parte del leone, altri titoli di peso hanno contribuito in maniera determinante alla performance positiva di Piazza Affari. Tra questi spicca Inwit, la società delle torri di trasmissione, che ha chiuso con un progresso del 5%. Anche Lottomatica ha vissuto una seduta brillante, con un guadagno del 3%, confermando l’interesse del mercato per il settore dei giochi e delle scommesse.

Il settore industriale ha risposto presente all’appello, con Stellantis che ha messo a segno un solido +2,7%. Il colosso dell’automotive continua a beneficiare di un contesto favorevole, nonostante le sfide globali del settore. Bene anche Stm (+2,4%), gigante dei semiconduttori, che si muove in sintonia con il sentiment positivo che sta caratterizzando il comparto tecnologico a livello internazionale.

Uno sguardo al contesto europeo e alle prospettive future

La performance di Milano si inserisce in un quadro generalmente positivo per le borse del Vecchio Continente, con Londra e Parigi che hanno registrato progressi significativi. Questo clima di fiducia è alimentato dalle attese per le prossime mosse della Banca Centrale Europea. Sebbene non siano previsti cambiamenti immediati sui tassi di interesse, gli operatori guardano con attenzione alle indicazioni che potrebbero emergere dalla riunione di politica monetaria, sperando in segnali di un approccio meno restrittivo in futuro, alla luce di un’inflazione che mostra segni di rallentamento.

Per quanto riguarda le prospettive dell’economia italiana, gli analisti prevedono una crescita moderata ma superiore al trend recente per il 2026, sostenuta in parte dagli investimenti legati ai fondi del PNRR. Tuttavia, rimangono fattori di incertezza legati sia alle dinamiche interne che al contesto geopolitico globale, che potrebbero influenzare la volatilità dei mercati nel breve e medio termine.

La nota stonata: Buzzi Unicem in controtendenza

In una giornata quasi interamente colorata di verde, la performance negativa di Buzzi Unicem (-1,9%) rappresenta una delle poche eccezioni. Il titolo del gruppo cementiero si è posizionato in fondo al listino principale, risentendo probabilmente di prese di beneficio dopo un periodo di buone performance o di specifiche dinamiche settoriali che hanno pesato sulle valutazioni degli analisti.

Di atlante

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