Un nuovo attore politico si affaccia sullo scacchiere nazionale e i primi sondaggi ne misurano già l’impatto potenzialmente dirompente. La lista “Futuro Nazionale”, guidata dal generale Roberto Vannacci, dopo la recente rottura con la Lega, esordisce con un significativo 4,2% nelle intenzioni di voto. È quanto emerge da una prima rilevazione condotta da YouTrend per Sky TG24, che fotografa un quadro in movimento soprattutto all’interno dell’area di centrodestra. Un dato che, se confermato, non solo garantirebbe alla nuova formazione politica il superamento dell’attuale soglia di sbarramento del 3%, ma la posizionerebbe al di sopra anche in caso di un suo innalzamento al 4%.
L’impatto sul centrodestra: Fratelli d’Italia e Lega i partiti più penalizzati
L’analisi delle intenzioni di voto mostra come l’effetto Vannacci si configuri, in questa fase iniziale, come un fattore di redistribuzione interna al campo conservatore. I partiti che subiscono le perdite più consistenti sono proprio quelli che fino a poco tempo fa erano i suoi alleati. Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, vedrebbe eroso il proprio consenso dell’1,1%, risultando il più penalizzato. A seguire, la Lega di Matteo Salvini, da cui Vannacci si è separato, cederebbe lo 0,9%. Un impatto decisamente più contenuto si registra per Forza Italia, con una flessione minima dello 0,2%. Al contrario, secondo il sondaggio, non si rilevano effetti significativi sui partiti del centrosinistra e sulle forze centriste, i cui consensi appaiono stabili.
Da dove arrivano i voti di “Futuro Nazionale”?
L’analisi dei flussi elettorali, punto cruciale del sondaggio, aiuta a comprendere la composizione del bacino di consensi del generale. Meno della metà degli elettori (circa il 41%, sommando il 23% da FdI e il 18% dalla Lega) proverrebbe direttamente dai due principali partiti della destra parlamentare. Una quota rilevante, infatti, arriverebbe da un’area più frastagliata:
- Formazioni minori e area sovranista extraparlamentare: una parte consistente degli elettori di Vannacci proverrebbe da partiti come Italia Sovrana e Popolare di Marco Rizzo e Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi.
- Indecisi e astenuti: un dato interessante è la capacità di mobilitazione di “Futuro Nazionale” verso quella fascia di elettorato solitamente ai margini della partecipazione. Il 13,5% dei suoi potenziali elettori, infatti, arriverebbe dall’area dell’astensione o dell’indecisione.
Questi dati suggeriscono che la lista di Vannacci non agisce solo come “cannibale” all’interno del centrodestra, ma anche come catalizzatore per elettori periferici, disallineati o in cerca di una proposta politica percepita come “anti-sistema”.
La figura polarizzante di Roberto Vannacci
Nonostante il potenziale elettorale, il profilo personale e politico del generale Roberto Vannacci emerge dal sondaggio come fortemente divisivo. Tra gli intervistati che dichiarano di conoscerlo, il sentimento prevalente è la sfiducia, espressa dal 53%, a fronte di un 14% che invece gli accorda fiducia. Questa polarizzazione segue nette linee politiche:
- I giudizi relativamente più positivi si concentrano tra gli elettori dei partiti di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia).
- Al contrario, i livelli di sfiducia sono quasi totali tra gli elettori del Partito Democratico e di Alleanza Verdi-Sinistra.
Un elemento di particolare interesse riguarda l’elettorato leghista. Ben il 48% degli elettori del Carroccio sospende il giudizio, rifugiandosi in un “non so”. Questo dato sottolinea la fluidità delle opinioni e l’incertezza che ancora circonda la figura di Vannacci, specialmente nel momento di conflitto con l’establishment salviniano. La sua mossa, definita da alcuni come un “tradimento” e da altri come una scelta di coerenza, sta chiaramente rimescolando le carte e aprendo scenari inediti nel panorama politico della destra italiana.
