Londra – Si chiude un’era per Andrea Mountbatten-Windsor, ex Duca di York. Dopo mesi di speculazioni e un lungo braccio di ferro con il fratello, Re Carlo III, l’ex principe ha lasciato la sua sfarzosa residenza di Royal Lodge, nel cuore della tenuta di Windsor, per trasferirsi nella più appartata tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk. Un trasloco che sa di esilio, accelerato dalle recenti e devastanti rivelazioni contenute nei documenti desecretati legati al caso Epstein, che hanno riacceso i riflettori sui suoi controversi legami con il finanziere pedofilo morto suicida in carcere.
Una partenza notturna e “umiliante”
Secondo quanto riportato da diverse testate britanniche, tra cui il The Sun e il Times, il trasferimento è avvenuto nella tarda serata di lunedì, quasi in segreto, per evitare l’attenzione dei media. Una fonte vicina ad Andrea ha descritto la partenza come “umiliante”, sottolineando come l’ex principe avesse sperato di poter rimanere più a lungo nella dimora di 30 stanze che chiamava casa dal 2003. Tuttavia, la pressione di Re Carlo, preoccupato per il danno d’immagine alla monarchia, si è fatta insostenibile, spingendo per un’accelerazione dei tempi.
La decisione di Buckingham Palace sembra essere strettamente legata alla pubblicazione di migliaia di file, immagini e video da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense, che hanno gettato nuova, sinistra luce sulla frequentazione di Andrea con Jeffrey Epstein. Tra i documenti, anche nuove accuse e testimonianze, come quella di una donna che ha denunciato alla polizia della Thames Valley di essere stata inviata nel Regno Unito da Epstein nel 2010 per un incontro sessuale con Andrea proprio a Royal Lodge.
La nuova vita a Sandringham: da Wood Farm a Marsh Farm
La nuova sistemazione di Andrea segna un drastico ridimensionamento del suo stile di vita. Attualmente risiede in un alloggio temporaneo, il Wood Farm Cottage, una proprietà con cinque camere da letto nota per essere stata il rifugio del nonno, il Principe Filippo, dopo il suo ritiro dalla vita pubblica nel 2017. Questa soluzione è provvisoria, in attesa che vengano completati i lavori di ristrutturazione della sua futura residenza permanente, Marsh Farm, un’altra proprietà situata all’interno della vasta tenuta di Sandringham.
I lavori a Marsh Farm, secondo le fonti, richiederanno ancora tempo per rendere l’abitazione “abitabile”, e il trasferimento definitivo potrebbe avvenire entro l’inizio di aprile. La proprietà è descritta come molto più piccola e meno lussuosa di Royal Lodge, un segnale tangibile della sua ridotta posizione all’interno della famiglia reale. Per garantire la privacy, è stata eretta una nuova recinzione e l’area è stata inclusa in una no-fly zone per impedire riprese da parte di droni.
Le reazioni e il contesto dello “sfratto”
Il trasferimento non è stato accolto favorevolmente da tutti. Alcuni residenti locali intervistati dai media hanno espresso sconcerto per il fatto che ad Andrea, nonostante sia stato di fatto allontanato dalla vita pubblica, venga comunque garantita una residenza di lusso all’interno di una tenuta reale. “Se è un reietto e vive nella tenuta, non è un reietto, vero?”, ha commentato un visitatore di Sandringham.
Questa mossa rappresenta l’ultimo atto di un processo iniziato con la revoca dei suoi titoli militari e patronati reali da parte della Regina Elisabetta II e proseguito con la decisione di Re Carlo di privarlo di ulteriori privilegi. Già a ottobre 2025, Buckingham Palace aveva notificato formalmente la restituzione del contratto di locazione di Royal Lodge, un accordo che, secondo il Times, gli aveva permesso di non pagare affitto per quasi 20 anni a fronte di un investimento iniziale per le ristrutturazioni.
Il legame con Epstein ha avuto conseguenze devastanti per Andrea. Nonostante abbia sempre negato ogni accusa, le testimonianze, tra cui quella di Virginia Giuffre, lo hanno travolto, portando a un drastico calo della sua popolarità e al suo progressivo isolamento. La famiglia reale, sotto la guida di Re Carlo, sembra determinata a tagliare i ponti con il passato imbarazzante, e l’allontanamento da Windsor ne è la prova più evidente.
