Giornata di scambi positiva per la Borsa di Milano, che chiude le contrattazioni in netto rialzo, sovraperformando la maggior parte degli altri listini europei. L’indice principale, il Ftse Mib, ha registrato un progresso dello 0,90%, raggiungendo quota 46.420,52 punti. A trainare Piazza Affari sono state soprattutto le performance di alcuni titoli di primo piano, ma la seduta ha mostrato un andamento a due velocità, con alcuni nomi importanti in forte sofferenza.
I migliori del listino: Diasorin e Campari sugli scudi
A brillare sul listino principale sono state in particolare Diasorin e Campari. La società di diagnostica ha messo a segno un robusto rialzo del 4,1%, un movimento che conferma il rinnovato interesse degli investitori per un titolo considerato di alta qualità fondamentale. Gli analisti sottolineano la solida redditività del gruppo, con un margine EBITDA superiore al 30% e una notevole capacità di generare cassa, elementi che offrono supporto alla valutazione del titolo. Il consensus degli analisti rimane orientato positivamente, con un rating medio di “Compra” e un potenziale di rialzo basato sui target price a 12 mesi.
Ottima performance anche per Campari, che ha chiuso la giornata con un guadagno del 3,2%. Il titolo del colosso degli aperitivi continua a beneficiare di un posizionamento di mercato solido e di una strategia di crescita che convince gli operatori. Il settore del lusso e dei beni di consumo di alta gamma mostra segnali di tenuta, e Campari si conferma uno dei protagonisti più apprezzati all’interno di questo comparto.
Le vendite colpiscono Nexi e Amplifon
Se da un lato alcuni titoli hanno corso, dall’altro la seduta è stata decisamente negativa per Nexi, maglia nera del Ftse Mib con un pesante calo del 4,9%. La società dei pagamenti digitali continua ad attraversare un periodo di difficoltà in Borsa, penalizzata da un contesto competitivo sempre più agguerrito e da margini in contrazione. I risultati trimestrali recenti, definiti “soft” da alcuni analisti, hanno evidenziato un aumento dei costi e un rallentamento della crescita, alimentando i timori del mercato. Il titolo risente anche delle incertezze legate al futuro dell’euro digitale e alla concorrenza dei grandi player globali come Visa e Mastercard.
In territorio negativo anche Amplifon, che ha ceduto il 2,8%. Il titolo della società leader nelle soluzioni per l’udito ha subito prese di beneficio dopo un periodo di andamento positivo, in una giornata in cui gli investitori hanno preferito orientarsi su altri settori. Nonostante il calo odierno, il quadro di lungo periodo per l’azienda rimane solido, grazie a trend demografici favorevoli che sostengono la domanda per i suoi prodotti e servizi.
Il contesto europeo e le attese per la BCE
La buona performance di Piazza Affari si inserisce in un contesto europeo generalmente ben intonato, anche se più cauto. L’attenzione degli investitori è già rivolta alla prossima riunione della Banca Centrale Europea (BCE). I recenti dati sull’inflazione, in calo sia nell’Eurozona che in Italia, rafforzano le aspettative per un possibile allentamento della politica monetaria, anche se il consiglio direttivo dovrà valutare con attenzione la dinamica dei salari e dei prezzi nel settore dei servizi. In Italia, l’indice dei prezzi al consumo di gennaio ha mostrato un rallentamento, attestandosi a +1% su base annua.
Sul fronte delle materie prime, si registra una lieve stabilizzazione dei prezzi del greggio, mentre l’oro mostra un deciso rialzo in un contesto di rinnovate tensioni geopolitiche.
