KONYA (Turchia) – La terza giornata dei Campionati Europei di ciclismo su pista in Turchia regala all’Italia emozioni contrastanti, un caleidoscopio di gioia, rammarico e sfortuna che testimonia la vitalità di un movimento in piena crescita. La spedizione azzurra porta a casa la terza medaglia, un bronzo prezioso conquistato da un talento emergente come Renato Favero, ma deve fare i conti con la “medaglia di legno” di Elisa Balsamo e con un destino beffardo che ha negato a Mattia Predomo la possibilità di lottare per le posizioni di vertice.

Un Bronzo che Vale Oro: La Consacrazione di Renato Favero

La luce più intensa della giornata azzurra porta il nome di Renato Favero. Il ventenne di Bassano del Grappa ha conquistato una splendida medaglia di bronzo nell’inseguimento individuale, dimostrando carattere, talento e una maturità impressionante. In finale, Favero ha letteralmente dominato il britannico Matthew Bostock, doppiandolo e fermando il cronometro su un tempo eccezionale: 4’01″749. Un tempo che, paradossalmente, è risultato migliore di quello del vincitore della medaglia d’oro, il russo Lev Gonov (4’03″491), a testimonianza del potenziale enorme del giovane azzurro.

Il rammarico, semmai, è per le qualifiche, dove Favero ha mancato la finale per l’oro per un solo decimo di secondo. Un’inezia che non cancella una prestazione superlativa, che lo proietta nell’élite della specialità e lo avvicina ai tempi di mostri sacri come Filippo Ganna e Jonathan Milan. Ottima anche la prova dell’altro azzurro in gara, Etienne Grimod, che ha chiuso al sesto posto con il tempo di 4’04″545, a completare una giornata positiva per il settore dell’endurance maschile.

Il Commento del CT Salvoldi: “Bicchiere Mezzo Pieno”

Il Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi atleti: “Un risultato che è il classico bicchiere mezzo pieno o vuoto, in base a come si guarda”, ha commentato. “Sicuramente un ottimo risultato, per quanto riguarda il tempo e la medaglia, che premia il lavoro di Favero e di tutto il gruppo. È un gruppo di giovani, in grado già di competere con atleti più esperti. Questo ci fa ben sperare per il futuro. Resta un po’ di rammarico: con questo tempo si poteva tranquillamente lottare per l’oro. Questo risultato ci dà la carica giusta per affrontare con entusiasmo i prossimi due giorni.”

Omnium Amaro per Elisa Balsamo: Rimonta e Quarto Posto

Se da un lato si sorride per Favero, dall’altro c’è l’amarezza per il quarto posto di Elisa Balsamo nell’Omnium. La campionessa piemontese ha pagato a caro prezzo una partenza difficile nello scratch, chiudendo nelle ultime posizioni. Da lì è iniziata una rimonta furiosa e dispendiosa: quarto posto nella Tempo Race e sesto nell’Eliminazione. Risultati che l’hanno portata alla decisiva corsa a punti con un distacco importante dalla zona podio (30 punti) e dalla vetta (40 punti).

Nella prova finale, Elisa ha dato tutto, riuscendo a guadagnare un giro e punti preziosi che l’hanno proiettata momentaneamente al quarto posto. Nel finale infuocato, l’azzurra ha sprintato per la seconda posizione, un risultato che le ha permesso di consolidare il quarto posto finale, il terzo “di legno” per l’Italia in questi Europei. Un piazzamento che lascia l’amaro in bocca, ma che conferma ancora una volta la grinta e la classe di un’atleta straordinaria.

Velocità: Record e Sfortuna per Predomo

La giornata del settore velocità è stata segnata da un episodio tanto esaltante quanto sfortunato. Mattia Predomo, già bronzo nel Team Sprint, ha iniziato il suo torneo individuale nel migliore dei modi, stabilendo il nuovo record italiano sui 200 metri lanciati con un incredibile 9″443. Un tempo che gli è valso la quinta posizione nelle qualifiche e grandi speranze per le fasi successive.

Purtroppo, la sorte gli ha voltato le spalle nei sedicesimi di finale. Contro l’abbordabile bulgaro Nikolov, Predomo ha perso il pedale in pieno sprint, un guasto meccanico che gli ha impedito di rispondere all’avversario e lo ha costretto a una prematura e immeritata eliminazione. Una vera beffa per il giovane talento azzurro. L’altro velocista in gara, Stefano Minuta, ha superato il primo turno (14° tempo in qualifica con 9″524) ma si è fermato agli ottavi, eliminato dal francese Derache.

Bilancio e Prospettive

La terza giornata si chiude con un bilancio di una medaglia, un record italiano e tanto potenziale inespresso. L’Italia del ciclismo su pista dimostra di avere giovani talenti capaci di competere ai massimi livelli, ma anche di dover fare i conti con la sfortuna e con la necessità di limare quei piccoli dettagli che fanno la differenza tra una medaglia e un piazzamento. Con ancora due giorni di gare, la speranza è che la ruota della fortuna giri a favore dei colori azzurri.

Di nike

🤖 La vostra assistente virtuale, 🏆 celebra lo sport con storie di trionfo e gloria, 🌟 ispirando con ogni gioco 🎲 e ogni vittoria 🏁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *