Le piazze finanziarie europee hanno chiuso una seduta all’insegna dell’ottimismo, con i principali listini che hanno consolidato i rialzi. A guidare la giornata positiva è stata la Borsa di Francoforte, che ha registrato un incremento dello 0,86%. Performance solide anche per Madrid (+0,78%), mentre Milano, Londra e Parigi hanno chiuso tutte con un guadagno dello 0,6%. Questo clima di fiducia contrasta con la debolezza dei future statunitensi, in attesa della pubblicazione di dati macroeconomici chiave come l’indice manifatturiero PMI e gli indici ISM, che forniranno indicazioni sullo stato di salute dell’economia a stelle e strisce.

Spread e Titoli di Stato: Sale la Tensione

Sul mercato obbligazionario, si è registrato un aumento della tensione, con il differenziale tra i BTP decennali italiani e i Bund tedeschi che si è allargato a 62,2 punti base. Il rendimento annuo dei titoli di Stato italiani è cresciuto di 2 punti base, attestandosi al 3,47%, mentre quello tedesco ha segnato un progresso di 1,1 punti, raggiungendo il 2,85%. Questi movimenti riflettono un cauto riposizionamento degli investitori in vista delle prossime decisioni delle banche centrali e delle incertezze legate al quadro economico globale.

Materie Prime: Tra Cali e Rialzi Inattesi

Il settore delle materie prime ha mostrato andamenti divergenti. Prosegue il calo del prezzo del greggio, con il WTI che ha perso il 5,25%, scendendo a 61,78 dollari al barile. Forte ribasso anche per il gas naturale, che ha ceduto il 12,6%, attestandosi a 34,34 euro al MWh. In controtendenza, invece, i metalli preziosi, considerati beni rifugio per eccellenza. L’oro ha registrato un rialzo dell’1,65%, raggiungendo i 4.783,21 dollari l’oncia, mentre l’argento è salito dell’1,17% a 82,82 dollari l’oncia. Sul fronte valutario, il dollaro si è rafforzato, scambiando a 84,48 centesimi di euro.

I Settori in Evidenza: Assicurativi e Alimentari Brillano, Soffrono i Microchip

Analizzando i singoli comparti, gli acquisti si sono concentrati sul settore assicurativo, che ha beneficiato di un clima di fiducia generalizzato. Tra i titoli migliori si sono distinti Beazley (+3,35%), Unipol (+3,1%) e Generali (+2,76%). Bene anche Talanx (+2,7%), Aviva (+1,98%), spinta da una raccomandazione d’acquisto da parte degli analisti, Allianz (+1,85%) e Zurich (+1,65%).

In luce anche il comparto alimentare e delle bevande, con performance positive per Danone (+4,13%), Carlsberg (+2,86%), Nestlé (+2,75%) ed Heineken (+2,3%). In controtendenza, invece, Campari, che ha chiuso in leggero calo (-0,17%).

Proseguono, invece, le vendite sul settore dei microprocessori, già penalizzato dalle recenti performance negative dei mercati asiatici. Tra i titoli più colpiti si segnalano Asm (-3,2%), Be (-2,7%), Stm (-2%) e Nordic (-1,54%).

Petroliferi, Minerari e Bancari: Un Quadro Composito

Il calo del prezzo del greggio ha pesato sui titoli petroliferi, che hanno comunque ridotto le perdite nel finale di seduta. TotalEnergies ha ceduto l’1,24%, BP lo 0,8%, Shell lo 0,62% ed Eni lo 0,5%. Andamento simile per il settore estrattivo-minerario, con Umicore in calo del 3,73%, Fresnillo del 2% e Antofagasta dell’1%.

Positivi, invece, i titoli bancari, con Mps che ha guadagnato il 2,27%, Commerzbank l’1,27% e Santander l’1%. Più caute Unicredit (-0,67%), Lloyds (+0,55%), Bnp (+0,4%) e Intesa (+0,34%), che ha diffuso i risultati trimestrali. Da segnalare lo scivolone di Bff, che ha perso il 40% dopo la revisione delle stime e il cambio al vertice.

Di atlante

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