GAGGIANO (MILANO) – Una tranquilla uscita in bicicletta si è trasformata in tragedia nella tarda mattinata di giovedì 29 gennaio a Gaggiano, comune alle porte di Milano. Un ciclista di 65 anni, Sante Maurizio Caldera, residente nel capoluogo lombardo, è deceduto dopo essere stato investito da un autoarticolato. L’incidente mortale è avvenuto poco prima delle 13 all’incrocio semaforico tra via Marco Polo e via Leonardo da Vinci, un punto nevralgico della viabilità locale situato nei pressi del Naviglio Grande. La vittima, un appassionato di ciclismo su strada come testimonia il suo profilo sui social media, è finita sotto le ruote del rimorchio del mezzo pesante, morendo sul colpo.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE E LE INDAGINI IN CORSO

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Polizia Locale del Consorzio Fontanili, intervenuta sul posto per i rilievi, l’autoarticolato stava svoltando a destra da via Leonardo da Vinci per immettersi in via Marco Polo in direzione Milano quando è avvenuto il fatale impatto. Il ciclista, che si trovava in tenuta sportiva, è stato schiacciato dalle ruote gemellate del rimorchio. L’esatta dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno lavorando per accertare le responsabilità. Una delle ipotesi principali prese in considerazione è quella del cosiddetto “angolo cieco”, quella zona d’ombra che impedisce ai conducenti di mezzi pesanti di avere una visuale completa di ciò che accade nelle immediate vicinanze del veicolo, specialmente durante le manovre di svolta.

Il conducente del tir, un uomo di 37 anni, si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi. Visibilmente sotto shock, è rimasto illeso ma ha subito un forte trauma emotivo per l’accaduto. La sua testimonianza sarà fondamentale per ricostruire gli attimi precedenti l’impatto. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la rimozione dei mezzi, l’incrocio è stato parzialmente chiuso al traffico per diverse ore, causando inevitabili rallentamenti alla circolazione.

L’INTERVENTO DEI SOCCORSI E LO SGOMENTO DELLA COMUNITÀ

L’allarme è scattato immediatamente dopo l’incidente. Sul luogo della tragedia sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 con un’automedica e un’ambulanza, ma per il 65enne non c’è stato purtroppo nulla da fare: i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Presenti anche i Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Darwin e Abbiategrasso, che hanno collaborato alle complesse operazioni di messa in sicurezza dell’area e al recupero della salma. La vittima, Sante Maurizio Caldera, lascia la moglie e due figlie.

La notizia ha scosso profondamente la comunità locale e riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale, in particolare per quanto riguarda la vulnerabilità di ciclisti e pedoni negli incroci con mezzi pesanti. Questo ennesimo incidente mortale solleva interrogativi urgenti sulla necessità di adottare misure più efficaci per prevenire simili tragedie, come l’installazione di sensori per l’angolo cieco sui camion e una maggiore sensibilizzazione per tutti gli utenti della strada.

Di veritas

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