Una vera e propria rivoluzione per il sistema di welfare del mondo della scuola. È stata pubblicata da Consip la gara europea per l’erogazione di prestazioni sanitarie a favore di tutto il personale scolastico, un’iniziativa fortemente voluta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) che segna un punto di svolta per oltre 1.200.000 lavoratori. Con uno stanziamento complessivo di 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029, l’operazione si pone l’obiettivo di garantire, per la prima volta in modo strutturato, una copertura sanitaria integrativa gratuita a docenti, personale ATA, educatori e dipendenti del Ministero.

Questa misura rappresenta l’ultima e decisiva fase di un percorso avviato dal MIM, caratterizzato da un intenso dialogo con le organizzazioni sindacali e tutte le parti sociali coinvolte. Un aspetto di fondamentale importanza è l’inclusione, all’interno della platea dei beneficiari, anche del personale con contratto a tempo determinato, sia con incarico annuale (fino al 31 agosto) sia fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), estendendo così le tutele anche a una vasta componente di precari del settore.

I dettagli della copertura sanitaria

La polizza sanitaria, come delineato nella nota del Ministero, offrirà un pacchetto di prestazioni ampio e articolato, pensato per rispondere alle principali esigenze di salute dei lavoratori. La copertura si concentrerà su diverse aree cruciali:

  • Grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi: sono inclusi i ricoveri e tutte le prestazioni correlate, come accertamenti diagnostici e visite specialistiche, effettuate nei 90 giorni precedenti e successivi all’evento.
  • Prevenzione: la polizza prevede specifici pacchetti di prevenzione cardiovascolare e oncologica, differenziati per genere, per promuovere un approccio proattivo alla salute.
  • Maternità: sono coperti i ricoveri sia per parto naturale che per parto cesareo.
  • Odontoiatria: sono incluse prestazioni di prevenzione odontoiatrica e coperture per impianti osteointegrati.

Inoltre, è prevista l’attivazione di un tariffario agevolato per ulteriori prestazioni sanitarie presso un network di strutture convenzionate, un beneficio che sarà esteso anche ai familiari degli assicurati, ampliando di fatto la portata sociale della misura.

Un investimento strategico nel welfare della scuola

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha commentato con grande soddisfazione la pubblicazione del bando: “Oltre 1.200.000 lavoratori della scuola avranno per la prima volta un’assicurazione sanitaria gratuita. Si tratta di un ulteriore passo verso un sistema di welfare moderno e strutturato che valorizza il fondamentale ruolo svolto dal personale scolastico”. Secondo il Ministro, “investire nella salute di chi ogni giorno lavora per la formazione dei nostri giovani significa riconoscere concretamente il valore della scuola”.

Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di misure di welfare a favore del personale scolastico, attivate a partire dal 2023. Tra queste figurano numerose agevolazioni in settori come quello bancario e dei trasporti aerei e ferroviari, a testimonianza di un’attenzione crescente verso il benessere dei dipendenti del comparto istruzione.

Tempistiche e reazioni del mondo sindacale

La scadenza per la presentazione delle offerte da parte delle compagnie assicurative è fissata per il 5 marzo 2026. Successivamente, si procederà con l’aggiudicazione e la stipula del contratto, con l’obiettivo di rendere operative le prestazioni nel corso dello stesso anno. Il ruolo delle segreterie scolastiche sarà principalmente informativo, senza un aggravio delle procedure amministrative, in quanto non dovranno gestire direttamente le pratiche sanitarie.

Le reazioni dal mondo sindacale sono state variegate. Mentre alcuni, come il sindacato Anief, hanno espresso apprezzamento per il raggiungimento di questo traguardo, frutto anche delle richieste portate avanti in sede di contrattazione, altri, come la FLC CGIL, mantengono una posizione critica. Quest’ultima sigla sindacale lamenta uno scarso confronto negoziale e solleva dubbi sulla reale capienza delle risorse stanziate a fronte di una platea così vasta di beneficiari, temendo che l’operazione possa favorire il mercato assicurativo privato a discapito della sanità pubblica. Sarà dunque cruciale monitorare l’effettiva implementazione e la qualità delle prestazioni che verranno erogate per valutare appieno l’impatto di questa importante riforma.

Di veritas

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