Dalle carte recentemente desecretate del caso Jeffrey Epstein, continua a emergere una fitta rete di connessioni che tocca le sfere più alte della politica, della finanza e dello spettacolo a livello globale. Tra i nomi apparsi nell’ultima ondata di documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia statunitense, figura anche quello della rinomata regista indo-americana Mira Nair, madre dell’attuale sindaco di New York, Zohran Mamdani. La sua menzione è legata alla partecipazione a un afterparty esclusivo, tenutosi nell’ottobre del 2009 nella residenza di Manhattan di Ghislaine Maxwell, la complice di Epstein condannata per traffico sessuale.
L’evento in questione seguiva la proiezione del film “Amelia”, diretto proprio da Mira Nair e con protagonisti attori del calibro di Hilary Swank e Richard Gere. A rivelare la presenza della regista è un’email inviata dalla nota pubblicista Peggy Siegal al finanziere Jeffrey Epstein, datata 21 ottobre 2009. Nel messaggio, Siegal descrive la serata, elencando alcuni degli ospiti illustri presenti.
Il Contenuto dell’Email e gli Ospiti Illustri
Nel testo della mail, inviata nelle prime ore del mattino, Peggy Siegal scriveva a Epstein: “Sono appena uscita dalla casa di Ghislaine… afterparty per il film”. Proseguiva poi con un elenco di partecipanti di altissimo profilo: “C’erano Bill Clinton e Jeff Bezos… Jean Pigozzi, la regista Mira Nair… ecc.”. Questa comunicazione, ora di dominio pubblico, non solo colloca la regista in un contesto sociale legato a Epstein e Maxwell, ma la associa a una serata cui presero parte due delle figure più potenti del mondo: l’allora ex Presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, e il fondatore di Amazon, Jeff Bezos.
L’email di Siegal offriva anche un commento sulla reazione del pubblico al film “Amelia”, descrivendola come “tiepida”, sebbene avesse incontrato un maggiore favore da parte del pubblico femminile. Questo dettaglio, apparentemente secondario, restituisce l’immagine di una conversazione informale e di routine tra addetti ai lavori dell’industria dell’intrattenimento e della finanza, rivelando la normalità con cui figure di tale calibro interagivano all’interno della cerchia di Epstein e Maxwell.
Il Contesto: Chi è Mira Nair e l’Importanza dei Documenti Epstein
Mira Nair è una figura di spicco nel cinema internazionale, acclamata per la sua capacità di raccontare storie complesse e culturalmente ricche, con film come “Salaam Bombay!”, “Monsoon Wedding” e “The Namesake”. Il suo legame con la politica newyorkese è rafforzato dalla carriera di suo figlio, Zohran Mamdani, esponente dell’ala democratico-socialista e attuale sindaco di New York. È importante sottolineare che la menzione del nome di Mira Nair, così come quello di altre personalità, all’interno dei documenti non implica automaticamente alcun tipo di illecito o coinvolgimento nelle attività criminali di Jeffrey Epstein. Le autorità e gli esperti legali hanno più volte chiarito che molte delle persone citate compaiono nei file unicamente a causa di contatti sociali, professionali o del tutto casuali.
La pubblicazione di questi documenti rientra in una vasta operazione di trasparenza, resa possibile dall’Epstein Files Transparency Act, firmato nel novembre 2025. Il Dipartimento di Giustizia ha reso pubblici milioni di pagine di documenti, video e immagini, con l’obiettivo di fare luce sulla rete di contatti del finanziere, morto suicida in carcere nel 2019 prima di poter essere processato per le accuse di traffico sessuale di minori. L’enorme mole di materiale continua a essere analizzata da giornalisti e opinione pubblica, sollevando interrogativi sulle dinamiche di potere e sulle frequentazioni delle élite mondiali.
Le Implicazioni e le Reazioni
La notizia della presenza di Mira Nair all’evento ha generato un prevedibile interesse mediatico, data la notorietà della regista e la posizione politica del figlio. La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sulla natura delle relazioni sociali e professionali che legavano così tante personalità influenti a Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell, anche dopo la prima condanna di Epstein nel 2008 per aver procurato minori a scopo sessuale. Al momento, non risultano commenti ufficiali da parte di Mira Nair o del suo entourage in merito alla vicenda. La diffusione di queste informazioni, tuttavia, contribuisce a delineare un quadro sempre più dettagliato di un sistema di potere e relazioni che per anni ha prosperato nell’ombra.
