NAPOLI – Con lo sguardo rivolto alle elezioni politiche del 2027, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha scelto Napoli e il palco dell’iniziativa ‘Idee per l’Italia’ per inaugurare una nuova fase politica. Un percorso che si preannuncia tanto una campagna di ascolto sul territorio quanto una mobilitazione contro le politiche del governo Meloni, a partire dal referendum sulla giustizia. Accanto a lei, a simboleggiare una ritrovata coesione, Stefano Bonaccini, presidente del partito e organizzatore dell’evento con la sua componente Energia Popolare. “Il partito non è mai stato così unito dalla sua nascita”, ha proclamato Schlein, cercando di proiettare un’immagine di compattezza fondamentale per costruire un’alternativa credibile alla destra.

Unità e Pluralismo: la Sottile Tensione nel PD

Nonostante le dichiarazioni di unità, le dinamiche interne al Partito Democratico restano complesse. Schlein ha riconosciuto l’esistenza di una minoranza, definendo il pluralismo “un valore che difendiamo”. Tuttavia, ha sottolineato con fermezza che oggi il PD ha “una maggioranza allargata” con “una linea chiara”. Un messaggio diretto a chi, all’interno del partito, esprime posizioni divergenti. La replica dell’area riformista non si è fatta attendere. La senatrice Simona Malpezzi ha accolto con favore il riconoscimento del pluralismo, ma ha aggiunto che questo si misura “nei fatti, nei comportamenti e non solo negli auspici”. Una stoccata che preannuncia una direzione nazionale, prevista per la prossima settimana, potenzialmente tesa. La minoranza, che da mesi lamenta un clima “irrespirabile”, chiede che la riunione sia trasmessa in streaming per garantire massima trasparenza sul confronto riguardante temi cruciali come le alleanze e la politica estera.

Stefano Bonaccini, dal canto suo, ha rafforzato il messaggio di coesione, affermando che al PD non serve “l’ennesima corrente, ma una spinta all’unità”. Un appello condiviso anche da Antonio Decaro, neo-governatore della Puglia, che ha esortato a concentrarsi sull’ascolto dei cittadini piuttosto che su congressi di partito.

L’Attacco Frontale al Governo Meloni

La strategia di Elly Schlein per il 2027 si basa su un’opposizione netta e senza sconti al governo in carica, attaccato su temi identitari per la destra.

  • Sicurezza: “Il fallimento del governo sulla sicurezza è evidente”, ha dichiarato la segretaria dem, contestando i dati sull’aumento dei reati, in particolare quelli predatori e contro la persona, registrati nel 2023 e 2024. Schlein ha respinto i tentativi di scaricare le responsabilità sui sindaci di centrosinistra, annunciando un’analisi critica del bilancio finale del 2025.
  • Giustizia: Il PD si mobiliterà per il ‘no’ al referendum costituzionale sulla giustizia, fissato per il 22 e 23 marzo 2026. La riforma, secondo Schlein, è uno “specchietto per le allodole” che non affronta i veri problemi del sistema giudiziario. Questa posizione, tuttavia, non è unanime: un sondaggio Noto ha rivelato che il 25% degli elettori PD sarebbe propenso a votare ‘sì’, evidenziando una frattura tra la linea del partito e una parte della sua base.
  • Diritti e Politica Estera: Fortissima è stata la presa di posizione contro il disegno di legge sulla violenza sessuale, così come modificato dalla leghista Giulia Bongiorno. La proposta, che sostituisce il concetto di “consenso” con quello di “dissenso”, è stata definita “irricevibile” e un “grave passo indietro” che tradisce un patto bipartisan precedentemente raggiunto con la stessa premier Meloni. Altrettanto dura l’opposizione alla presenza di agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) statunitense in Italia in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. “Con le loro squadracce non sono i benvenuti”, ha affermato Schlein, citando episodi di violenza avvenuti a Minneapolis. Il governo ha cercato di ridimensionare la questione, precisando che si tratterà di pochi funzionari con compiti di coordinamento informativo all’interno del consolato USA.

Le Sfide Amministrative: Salerno e Milano nel Mirino

Il percorso verso il 2027 passa anche attraverso importanti appuntamenti elettorali locali. Schlein deve gestire dossier complessi come le elezioni amministrative a Salerno, dove, dopo le dimissioni di Vincenzo Napoli, si profila la candidatura di Vincenzo De Luca. A Milano, tra le varie ipotesi, circola il nome del giornalista Mario Calabresi. Su entrambi i fronti, la segretaria ha espresso fiducia nel lavoro dei quadri locali del partito, ribadendo che la priorità sarà “la costruzione della coalizione progressista più ampia possibile”.

La kermesse di Napoli segna dunque un punto di svolta per il PD di Elly Schlein. La sfida è duplice: da un lato, consolidare un’unità interna ancora fragile, mediando tra la linea della segreteria e le istanze dell’ala riformista; dall’altro, costruire una narrazione politica chiara e incisiva, capace di mobilitare l’elettorato e di porsi come reale alternativa al governo di centrodestra. La strada per il 2027 è appena iniziata e si preannuncia lunga e complessa.

Di veritas

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