Belgrado si trasforma nuovamente nella capitale del cinema d’autore con l’apertura dell’edizione 2026 del suo acclamato Film Festival Internazionale (BFF). A dare il via alla kermesse, che si protrarrà fino a venerdì 6 febbraio, è stata l’attesissima première serba di “Father Mother Sister Brother”, l’ultima fatica del maestro del cinema indipendente americano Jim Jarmusch. L’opera, un trittico che esplora con delicatezza e malinconia le complesse relazioni familiari, è reduce dal trionfo alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove si è aggiudicata il prestigioso Leone d’Oro. Un’apertura di grande risonanza che promette una settimana intensa di proiezioni e incontri, all’insegna della diversità culturale e della ricchezza espressiva del cinema contemporaneo.
Una Selezione Eclettica e Globale
Il direttore del BFF, il regista belgradese Goran Nikolić, ha presentato un cartellone di 43 film che si preannuncia come un viaggio affascinante attraverso le cinematografie di Europa, Americhe e Asia. La selezione, attentamente bilanciata tra opere di registi affermati e talenti emergenti, offre un panorama variegato che spazia da poetiche d’autore a intensi drammi, passando per pellicole socialmente e politicamente impegnate e lavori dallo stile visivo audace. L’obiettivo, come sottolineato da Nikolić, è quello di offrire al pubblico una “seria e completa offerta del cinema d’autore e di genere a livello mondiale”. Il festival si svolgerà in diverse location della città, tra cui la MTS Dvorana e il Centro Culturale di Belgrado.
L’Italia sarà rappresentata da un unico, ma significativo, film: “Duse” di Pietro Marcello. La pellicola vede una straordinaria Valeria Bruni Tedeschi vestire i panni della leggendaria attrice teatrale Eleonora Duse, in un ritratto che si preannuncia intimo e potente, esplorando la vita e l’arte di una delle più grandi icone del palcoscenico italiano e internazionale.
I Titoli più Attesi in Cartellone
Tra le opere che destano maggiore curiosità spicca senza dubbio “Palestine 36” (distribuito in Italia come “Memorie di una rivolta”). Il film, diretto da Annemarie Jacir e già candidato all’Oscar come miglior film internazionale per la Palestina, è ambientato durante la rivolta araba contro il mandato coloniale britannico nel 1936-39. Un’opera storica di grande impatto emotivo e politico, che ha già raccolto consensi in numerosi festival internazionali.
Grande attesa anche per “Nouvelle Vague”, una co-produzione franco-italo-britannica che promette di essere un omaggio cinefilo di grande fascino. Il film racconta la realizzazione di un capolavoro immortale, “Fino all’ultimo respiro” di Jean-Luc Godard, adottando lo stile in bianco e nero e lo spirito libero e audace che caratterizzarono quella stagione irripetibile del cinema francese.
Il pubblico potrà inoltre immergersi nel mondo dell’alta moda parigina con “Couture”, interpretato da Angelina Jolie, che esplora il dietro le quinte di un universo tanto affascinante quanto spietato. Altro titolo di richiamo è “A Private Life”, un thriller psicologico che vede protagonista Jodie Foster nei panni di una psicanalista americana a Parigi il cui mondo viene sconvolto dalla morte improvvisa di una paziente. Il talentuoso Benedict Cumberbatch sarà invece in “Things with Feathers”, un dramma intenso sul tema del lutto, basato sul romanzo di Max Porter “Grief Is the Thing with Feathers”.
Debutti Eccellenti e Grandi Autori
Il festival offre una piattaforma importante anche per gli esordi alla regia. Grande è l’interesse per “The Chronology of Water”, debutto dietro la macchina da presa dell’attrice Kirsten Stewart. Tratto dall’omonimo memoir di Lidia Yuknavitch, il film è descritto come un’opera audace e “punk rock”, un viaggio intenso nella vita di un’artista tormentata.
Non mancano i grandi nomi del cinema d’autore europeo. La regista polacca Agnieszka Holland presenta “Franz”, un biopic dedicato alla complessa figura dello scrittore Franz Kafka. Il prolifico regista francese François Ozon porta a Belgrado la sua personale rilettura di un classico della letteratura del Novecento, “L’étranger”, dall’omonimo romanzo di Albert Camus, girato in un suggestivo bianco e nero.
Infine, una menzione speciale merita l’attore americano Willem Dafoe, vero e proprio protagonista di questa edizione del festival con ben tre film in programma: “Birthday Party”, “Late Fame” e “The Souffleur”, che testimoniano la sua incredibile versatilità e la sua continua ricerca artistica.
Con un programma così ricco e diversificato, il Film Festival Internazionale di Belgrado si conferma un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del cinema, un luogo di scoperta e di dialogo interculturale, capace di offrire, come ha auspicato il direttore Nikolić, “un punto di riferimento in questi tempi bui”.
