Roma – Si è conclusa con un lieto fine la vicenda di Azzurra Ferretti, la ragazza di 19 anni la cui scomparsa aveva tenuto con il fiato sospeso la città di Roma. Dopo quattro giorni di intense ricerche e appelli disperati, la giovane è stata rintracciata e sta bene. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 29 gennaio nella zona della stazione Tiburtina, un’area nevralgica e trafficata della Capitale.
L’inizio dell’incubo: la scomparsa da Centocelle
L’allarme era scattato lunedì 26 gennaio, quando Azzurra si era allontanata dalla casa della nonna, nel quartiere di Centocelle. Le ultime ore prima di far perdere le proprie tracce sono state ricostruite grazie alle testimonianze dei familiari, in particolare del padre, che si era anche rivolto alla nota trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto?’. Stando al suo racconto, la domenica precedente, il 25 gennaio, Azzurra aveva dormito a casa dell’ex fidanzato, con cui avrebbe avuto un litigio per “futili motivi”. La mattina seguente si era recata dall’ava, dove sarebbe sorto un altro diverbio. L’ultima comunicazione nota è stata una telefonata al padre, in cui la ragazza esprimeva l’intenzione di raggiungere la madre. Poco dopo, il suo cellulare è risultato spento e irraggiungibile.
Le ricerche e l’angoscia della famiglia
La denuncia di scomparsa, presentata dal padre ai carabinieri della stazione di Tor Vergata, ha dato il via ufficiale alle operazioni di ricerca. Un elemento cruciale nelle prime fasi è stata la geolocalizzazione dello smartphone di Azzurra. L’ultimo segnale, registrato intorno alle 21:54 di lunedì, posizionava il dispositivo in via Palmiro Togliatti, nei pressi del parco Madre Teresa di Calcutta. Da quel momento, il buio. La famiglia ha vissuto giorni di profonda angoscia, amplificata da un messaggio che la ragazza avrebbe inviato all’ex fidanzato con la preghiera di non cercarla. Questo dettaglio, unito a precedenti episodi di allontanamento, seppur di breve durata, ha aumentato la preoccupazione.
La mobilitazione non è stata solo delle forze dell’ordine. Amici, parenti e semplici cittadini si sono uniti in un grande sforzo collettivo, diffondendo volantini digitali e appelli sui social network, dimostrando una grande solidarietà.
La svolta e il ritrovamento a Tiburtina
La svolta è arrivata nel pomeriggio di giovedì, quando il cellulare di Azzurra ha dato un nuovo segnale, localizzato questa volta in zona Ponte Mammolo. Questa traccia concreta ha permesso ai carabinieri di concentrare le ricerche in quell’area, portando infine al rintracciamento della diciannovenne nelle vicinanze della stazione Tiburtina. Un episodio singolare ha caratterizzato il ritrovamento: la madre della ragazza era in diretta telefonica con una trasmissione di Radio Globo quando un ascoltatore ha chiamato per segnalare la presenza di Azzurra in zona Rebibbia, avvisando contestualmente i carabinieri. Si è così potuto assistere quasi in tempo reale alla felice conclusione della vicenda.
Indagini in corso per chiarire i dettagli
Sebbene Azzurra sia stata trovata in buone condizioni di salute, restano da chiarire molti aspetti di questi quattro giorni. Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per ricostruire nel dettaglio gli spostamenti della ragazza, capire dove abbia alloggiato e con chi sia entrata in contatto. L’obiettivo è comprendere le ragioni dell’allontanamento e verificare che non sia stata coinvolta in situazioni di pericolo. Particolare attenzione viene posta anche ai suoi contatti social, per escludere l’influenza di persone conosciute online. La vicenda, pur conclusasi positivamente, accende ancora una volta i riflettori sul delicato tema degli allontanamenti volontari di giovani e sulle complesse dinamiche che possono scatenarli.
