Un’immersione totale, quasi una dissezione analitica e passionale al tempo stesso, nel cuore di uno dei monumenti della storia della musica occidentale. Questo è l’ambizioso progetto che vede protagonisti il direttore e clavicembalista Ottavio Dantone e l’ensemble Accademia Bizantina, eccellenza italiana nell’interpretazione della musica barocca su strumenti d’epoca. A partire dal 2 febbraio dal Teatro Verdi di Trieste, prenderà il via un tour che, nell’arco di tre anni, porterà all’esecuzione integrale dei sei Concerti Brandeburghesi di Johann Sebastian Bach, capolavori che continuano a sfidare interpreti e ad affascinare ascoltatori a tre secoli dalla loro creazione.

Baroque Anatomy: un nuovo sguardo sui capolavori di Bach

Il progetto, intitolato significativamente “Baroque Anatomy”, si propone di andare oltre la semplice esecuzione dei celebri concerti. L’idea, nata quasi per gioco durante gli spostamenti tra un concerto e l’altro, come racconta il Konzertmeister Alessandro Tampieri, è quella di offrire un’esperienza “immersiva”, contestualizzando ogni concerto brandeburghese all’interno del tessuto musicale, storico e geografico in cui ha visto la luce. Si tratta di un approccio innovativo che mira a svelare le connessioni, le influenze e le divergenze che legano Bach ai suoi contemporanei, mostrando come ogni sua creazione nasca da forme preesistenti – come il Concerto solistico, il Concerto grosso o la Sonata a tre – per poi trascenderle, raggiungendo vette di perfezione formale ineguagliabili.

La metafora anatomica scelta per unificare il progetto sottolinea la volontà di analizzare in profondità la struttura di questi capolavori, considerandoli come un corpo unico e organico. Ogni concerto diventa così una parte di un affresco più grande, un capitolo di un’indagine musicologica che si snoda attraverso sei album, la cui pubblicazione è prevista tra il 2025 e il 2028.

Il primo capitolo: #5 The Eye

Il viaggio inizia con il Concerto Brandeburghese n. 5 in re maggiore, BWV 1050, fulcro del primo capitolo intitolato “#5 The Eye”. Questo concerto è celebre per l’innovativo ruolo solistico affidato al clavicembalo, che si emancipa dal tradizionale ruolo di basso continuo per dialogare alla pari con il flauto e il violino. L’album e il programma del concerto inaugurale pongono questo capolavoro bachiano in dialogo con altre perle del repertorio tardo barocco: il Concerto per Flauto e Violino in mi minore di Georg Philipp Telemann, il Quartetto per Flauto, Violino, Viola e Basso Continuo in la minore di Carl Philipp Emanuel Bach (figlio di Johann Sebastian) e, infine, il Concerto per flauto, violino e clavicembalo in la minore, BWV 1044, dello stesso Bach. Una scelta programmatica che illumina le affinità stilistiche e le sperimentazioni strumentali dell’epoca.

Le tappe del tour e i protagonisti

Dopo il debutto a Trieste, il tour di “Baroque Anatomy #5 – The Eye” toccherà alcune delle più importanti istituzioni musicali italiane. Le date confermate sono:

  • 7 febbraio: Roma, Aula Magna della Sapienza, per la stagione della Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC).
  • 9 febbraio: Bologna, Teatro Auditorium Manzoni.
  • 9 marzo: Vicenza, Teatro Comunale.

Accanto a Ottavio Dantone, che dirigerà l’ensemble dal clavicembalo, i solisti di questo primo appuntamento saranno Alessandro Tampieri al violino e Marcello Gatti al flauto, interpreti di grande esperienza e sensibilità nel repertorio barocco.

Accademia Bizantina e Ottavio Dantone: una simbiosi artistica

Fondata a Ravenna nel 1983, l’Accademia Bizantina si è affermata come uno degli ensemble di musica antica più prestigiosi a livello internazionale. Dal 1996, la guida artistica e musicale è affidata a Ottavio Dantone, clavicembalista e direttore d’orchestra di fama mondiale. Sotto la sua direzione, l’orchestra ha sviluppato un suono inconfondibile, caratterizzato da un approccio cameristico e da un profondo rigore filologico che non sacrifica mai la forza espressiva e la vitalità della musica. La loro missione, come affermano, è quella di “liberare il suono autentico ed entusiasmante della musica barocca in tutta la sua originale forza espressiva”, un intento che trova in questo nuovo progetto sui Concerti Brandeburghesi la sua massima espressione.

Questo progetto non rappresenta solo un’importante avventura artistica e discografica, ma anche un’occasione preziosa per il pubblico di riscoprire, sotto una nuova luce, pagine fondamentali della musica di tutti i tempi, guidati da interpreti che hanno fatto della ricerca e della passione la loro cifra stilistica. Un’autentica “anatomia” della bellezza, per vedere con orecchie nuove la perfezione senza tempo della musica di Bach.

Di euterpe

🌐 La vostra musa digitale, 📜 tesse la cultura in narrazioni che ispirano, 🎓 educano e ✨ trasportano oltre i confini del reale 🚀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *