Bologna – Suona la carica Vincenzo Italiano. In un momento delicato della stagione, con un rendimento in campionato al di sotto delle aspettative, il tecnico del Bologna affida all’Europa League le speranze di rinascita. Alla vigilia dell’ultimo impegno della fase a gironi contro il Maccabi Tel Aviv, l’allenatore rossoblù non usa mezzi termini per scuotere l’ambiente e indicare la rotta: “Siamo in difficoltà in campionato, ma la stagione non è finita”, ha dichiarato con fermezza nella conferenza stampa della vigilia. Un messaggio chiaro, diretto alla squadra e a tutta la piazza, per ribadire che il potenziale per invertire la rotta c’è, e la competizione continentale può rappresentare il trampolino di lancio ideale.
L’Europa come Oasi e Rampa di Lancio
Il cammino del Bologna in Europa League, finora, è stato nettamente più convincente rispetto a quello in Serie A. Dopo una sconfitta all’esordio, i felsinei hanno inanellato una serie positiva di risultati, frutto di tre vittorie e tre pareggi, che li ha portati a giocarsi traguardi importanti nell’ultima giornata. “In Europa abbiamo perso la prima e poi collezionato tre vittorie e tre pareggi. Dall’Europa possiamo ripartire anche per riaprire il campionato”, ha sottolineato Italiano, evidenziando come le prestazioni europee debbano servire da modello e da iniezione di fiducia per il prosieguo della stagione. La vittoria per 3-0 contro il Maccabi ha poi confermato queste parole, garantendo al Bologna l’accesso ai playoff come testa di serie.
L’allenatore ha rimarcato come il calcio europeo, spesso più aperto e propositivo, si sposi meglio con le caratteristiche della sua squadra: “In Europa si gioca a viso aperto e per vincere. Queste sono le partite che preferiamo”. Una filosofia di gioco che il Bologna ha talvolta faticato a imporre in un campionato tattico e chiuso come quello italiano, ma che in ambito internazionale ha dato i suoi frutti, dimostrando il valore della rosa.
Il Ritorno dei Big: un Bologna a Pieno Regime
Un fattore determinante per la seconda parte di stagione sarà il recupero degli uomini di maggior esperienza e qualità. Italiano ha espresso grande soddisfazione per poter contare nuovamente su giocatori chiave, assenti per lunghi periodi a causa di infortuni: “Ritroviamo giocatori di esperienza come Skorupski, Bernardeschi, Orsolini e Ferguson, dopo un lungo periodo di emergenza”. Il loro rientro non solo alza il tasso tecnico della squadra, ma fornisce anche alternative tattiche e un bagaglio di esperienza fondamentale per gestire i momenti topici delle partite. Bernardeschi, in particolare, è rientrato proprio nel match contro il Maccabi dopo 41 giorni di assenza, dimostrando subito di essere in palla.
- Lukasz Skorupski: Il portiere polacco garantisce sicurezza ed esperienza tra i pali, un punto di riferimento per tutto il reparto difensivo.
- Federico Bernardeschi: La sua fantasia e la sua capacità di saltare l’uomo sono armi preziose per scardinare le difese avversarie.
- Riccardo Orsolini: Con i suoi gol e i suoi assist, è uno dei principali finalizzatori della squadra. Contro il Maccabi ha ritrovato la via della rete in Europa, eguagliando Beppe Signori con 84 gol in maglia rossoblù.
- Lewis Ferguson: Il centrocampista scozzese è il motore della squadra, capace di abbinare quantità e qualità in mezzo al campo.
Obiettivo Maccabi: Motivazioni e Posta in Palio
Nonostante il Maccabi Tel Aviv si presentasse alla sfida come fanalino di coda del girone, già eliminato e con un allenatore appena esonerato, Italiano ha messo in guardia i suoi dal prendere l’impegno sottogamba. “Dobbiamo far pesare le nostre maggiori motivazioni”, ha tuonato il tecnico. E le motivazioni, per il Bologna, non mancavano di certo. In palio non c’era solo la qualificazione, ma anche la possibilità di garantirsi lo status di testa di serie nei sorteggi per i playoff, un vantaggio non da poco che permette di giocare la gara di ritorno in casa, al Dall’Ara. L’obiettivo è stato centrato con una prestazione convincente e una vittoria netta per 3-0, grazie alle reti di Jonathan Rowe, Riccardo Orsolini e Tommaso Pobega. Il sorteggio ha poi decretato che l’avversario del Bologna sarà il Brann, squadra norvegese già affrontata nella fase a gironi.
Inoltre, una vittoria era fondamentale per il morale e per “ripartire”, come ribadito più volte dall’allenatore. I tre punti conquistati in Serbia potrebbero davvero rappresentare la svolta psicologica che la squadra stava cercando, un’iniezione di autostima per affrontare con rinnovato slancio anche le prossime sfide di campionato. “Quella con il Maccabi per noi è una partita che conta: per l’Europa League e per ripartire. Il Bologna non è finito qui”, ha concluso Italiano. Una promessa e una sfida, lanciata a sé stesso e ai suoi ragazzi, per un futuro da scrivere ancora tutto a tinte rossoblù.
