ROMA – Il calcio italiano sotto la lente della Commissione Parlamentare Antimafia. Nella giornata di ieri, si è svolta a Palazzo San Macuto l’attesa audizione del presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta. Il massimo dirigente nerazzurro è stato convocato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, e in particolare dal comitato che si occupa delle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e dei legami tra la criminalità organizzata e le società di calcio. All’uscita, Marotta ha rilasciato solo una breve dichiarazione ai giornalisti presenti: “L’audizione è andata benissimo”, parole che lasciano intendere una piena collaborazione con gli organi inquirenti.

Un’indagine ad ampio raggio sulla Serie A

L’audizione di Marotta si inserisce in un quadro investigativo ben più ampio che sta toccando i vertici del calcio italiano. Prima dell’Inter, infatti, nelle scorse settimane erano già stati ascoltati i rappresentanti di altri top club di Serie A: Milan, Juventus e Roma. L’obiettivo della Commissione è quello di fare piena luce su un fenomeno, quello delle infiltrazioni mafiose, che da tempo getta ombre inquietanti sullo sport più amato dagli italiani. Il senatore del Partito Democratico, Walter Verini, coordinatore del comitato, ha sottolineato l’importanza di queste audizioni per acquisire un quadro completo della situazione. Secondo quanto emerso, le prossime settimane vedranno la convocazione di altre società di Serie A, tra cui Verona, Torino, Atalanta, Lazio e Napoli.

Le parole del Senatore Verini: “Da Marotta indicazioni utili”

Il senatore Walter Verini ha definito l’audizione di Marotta “utile” per il lavoro del Comitato. “Il presidente Marotta ha offerto un quadro esaustivo della situazione, anche alla luce dei gravissimi fatti, compresi omicidi, che hanno riguardato a Milano alcuni settori criminali degli ultras delle curve delle due squadre milanesi”. Verini ha inoltre evidenziato come il presidente dell’Inter abbia illustrato le misure di contrasto e prevenzione intraprese in collaborazione con la Procura di Milano e le forze dell’ordine, offrendo proposte concrete.

Il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel calcio

L’inchiesta della Commissione Antimafia si concentra su diversi aspetti critici che caratterizzano il rapporto tra criminalità organizzata e mondo del calcio. Tra i fenomeni sotto esame vi sono:

  • Il controllo delle curve: Le organizzazioni criminali spesso mirano a controllare i gruppi ultras per gestire attività illecite come lo spaccio di droga e il bagarinaggio.
  • Racket e scommesse: Il mondo del calcio rappresenta un’enorme fonte di guadagno, e le mafie cercano di infiltrarsi per controllare il racket dei parcheggi, il merchandising e il redditizio settore delle scommesse.
  • Riciclaggio di denaro: Le società di calcio, con i loro ingenti flussi di denaro, possono diventare un veicolo per il riciclaggio di capitali di provenienza illecita.

La relazione della Commissione, una volta concluse tutte le audizioni, avrà il compito di proporre al Parlamento una serie di misure per prevenire e contrastare in modo più efficace la presenza della criminalità nel mondo dello sport.

Un impegno comune per un calcio pulito

Le audizioni dei vertici delle principali società di Serie A rappresentano un passo importante nella lotta contro le infiltrazioni mafiose. La collaborazione tra le istituzioni, le forze dell’ordine e i club stessi è fondamentale per tutelare l’integrità dello sport e i suoi valori. L’auspicio è che da questa inchiesta possano emergere strumenti normativi e operativi sempre più efficaci per sconfiggere una piaga che danneggia l’immagine e la credibilità del calcio italiano.

Di nike

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