La mobilità elettrica in Italia si prepara a un balzo quantico. Con una mossa strategica che ridefinisce il futuro dei viaggi a lunga percorrenza, E.On Italia, attraverso la sua controllata E.On Drive Infrastructure Italy, si è aggiudicata la procedura competitiva indetta da Autostrade per l’Italia (ASPI) per l’affidamento del servizio di ricarica autostradale. L’accordo, che riguarda tre lotti cruciali, porterà all’installazione di una rete di ricarica ultra-fast lungo i principali corridoi autostradali della penisola, segnando un punto di svolta per l’elettrificazione del trasporto privato.
Il progetto, la cui entrata in esercizio è prevista entro la fine del 2026, è tanto ambizioso quanto necessario: verranno installati 104 punti di ricarica ultra-veloce in 18 aree di servizio strategiche. Queste non saranno semplici colonnine, ma veri e propri energy hub di nuova generazione, pensati per integrare tecnologia, sostenibilità e un’esperienza utente di altissimo livello.
Il Cuore Tecnologico: Energy Hub Sostenibili e Potenza da Record
Dal punto di vista tecnico, il progetto si distingue per la sua avanguardia. Ogni stazione ospiterà da quattro a otto colonnine del modello Alpitronic HYC400, capaci di erogare una potenza fino a 400 kW per singolo punto di ricarica. Questo, traducendolo in termini pratici per l’automobilista, significa poter aggiungere oltre 200 km di autonomia in un lasso di tempo compreso tra i 15 e i 25 minuti, una durata paragonabile a una normale sosta in autostrada. La scelta di queste tecnologie abbatte una delle barriere psicologiche più significative per gli automobilisti: l’ansia da ricarica.
Ma la vera innovazione risiede nel concept di “ecosistema energetico sostenibile”, come sottolineato da Michele De Gaspari, Managing Director di E.On Drive Infrastructure Italy. Ogni hub sarà infatti un sistema integrato:
- Produzione Rinnovabile: Le pensiline che copriranno le aree di ricarica saranno dotate di impianti fotovoltaici per la produzione di energia pulita in loco.
- Sistemi di Accumulo (BESS): La presenza di sistemi di accumulo a batteria (Battery Energy Storage System) permetterà di massimizzare l’autoconsumo dell’energia solare e di gestire i picchi di richiesta (peak shaving). Questo non solo garantisce una potenza di ricarica stabile e affidabile in ogni momento, ma riduce anche l’impatto sulla rete elettrica nazionale.
- Energia Certificata: L’energia eventualmente prelevata dalla rete sarà certificata come 100% proveniente da fonti rinnovabili, assicurando che ogni sessione di ricarica sia a impatto zero.
Una Mappa Strategica per l’Italia Elettrica
La dislocazione dei 18 hub non è casuale. Essi sorgeranno lungo i più trafficati corridoi Est-Ovest e Nord-Sud del Paese, includendo arterie vitali come l’autostrada A4 (Torino–Trieste) e la A14 (Bologna–Taranto). Questa scelta mira a coprire i principali collegamenti nazionali, rendendo finalmente praticabile l’utilizzo dell’auto elettrica per viaggi di lunga distanza senza compromessi. L’iniziativa di ASPI, che gestisce circa 3.000 km di rete, si inserisce in un programma più ampio che prevede l’installazione di infrastrutture di ricarica in 60 aree di servizio. Questo piano è in linea con i requisiti della normativa europea AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation), che impone la presenza di un punto di ricarica veloce ogni 60 km sulla rete di trasporto transeuropea (TEN-T).
Le Voci dei Protagonisti: Un Impegno per il Futuro
Michele De Gaspari, Managing Director di E.On Drive Infrastructure Italy, ha espresso grande soddisfazione: “Aggiudicarci questo tender altamente competitivo dimostra sia la nostra forza tecnica sia il nostro impegno nell’accelerare la transizione alla mobilità elettrica in Italia. Questi 18 hub garantiranno una ricarica affidabile, user friendly e ultra fast lungo alcuni dei più importanti corridoi di trasporto europei”. Le sue parole evidenziano come il progetto non si limiti alla mera installazione di hardware, ma miri alla creazione di un servizio di alta qualità che supporti la rete e migliori l’esperienza di guida.
Gli fa eco Luca Conti, Chief Executive Officer di E.On Italia, che ha commentato: “Desidero esprimere la mia soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dai colleghi di E.On Drive Infrastructure Italy, che hanno contribuito in modo determinante al successo dell’iniziativa. Questo risultato conferma ancora una volta l’impegno a 360° di E.On per la mobilità sostenibile e per la flessibilità del sistema energetico, attraverso soluzioni integrate e innovative capaci di creare valore lungo l’intera catena”. Questo successo consolida la visione di E.On come attore chiave nella transizione energetica del Paese, un impegno che va dalla fornitura di energia verde alle soluzioni per l’efficienza energetica e la mobilità del futuro.
Un Contesto in Evoluzione: L’Italia e la Sfida Elettrica
Questo progetto si inserisce in un contesto nazionale di crescita, seppur con alcune sfide. Secondo dati recenti di Motus-E, i punti di ricarica sulle autostrade italiane hanno superato le 1.200 unità, un numero in costante aumento. Tuttavia, l’Italia, pur accelerando, sconta ancora un certo ritardo rispetto ad altri Paesi europei nella transizione verso la mobilità sostenibile. Iniziative come quella di E.On e Autostrade per l’Italia sono quindi fondamentali non solo per colmare questo gap, ma per posizionare il Paese all’avanguardia in termini di infrastrutture di ricarica di nuova generazione, rendendo l’opzione elettrica sempre più accessibile, conveniente e, soprattutto, desiderabile per un numero crescente di cittadini.
